28/09/2009

PER IL MIO COMPLEANNO...UN PO'DI REGALI!!!

3040442239_b27eccf254.jpgMancano pochi giorni al mio compleanno ed io, onde evitare delusioni, ho egoisticamente stilato una lista dei doni che gradirei ricevere.

Lo so, è infantile...è egoistico...ma io ci provo, è un pò come se fosse una letterina a Babbo Natale. Visto che a Natale mancano pochi mesi chissà che qualcuno di questi doni io lo possa ricevere per Natale!

Inanzitutto, vorrei un pò di serenità per mio padre, un figlio psicopatico in meno per lui -possibilmente non io dei due, grazie- e la possibilità di godersi tutto quello per cui ha lavorato una vita.

Per mia madre chiedo qualche sintomo in meno della menopausa, grazie.

Una micetta dalla coda vaporosa per Pepe, deve avere le ciglia lunghe ed essere premurosa, tenerlo anche in riga magari.

2000 euro in più nello stipendio per Richi e qualche gratificazione in più sul lavoro, che sarebbero meritate oltretutto!(vorrei anche chiedere una brava donna al suo fianco, ma non è il caso, si tenga quella che ha!!!)

Chiedo il ripristino del pronome personale prima persona singolare per la Dico che sembra non saperlo più usare e un super enorme televisore alla faccia dell'animale mitologico nonchè suo uomo che la vorrebbe (dis?!?!)educare diversamente.

Un supergnocco, istruito e straricco per la Rossa, e , vi prego, pieno di spirito di iniziativa!!!! Un pene di grosse dimensioni è gradito, grazie.

Un bel ragazzo, con diploma e pieno utilizzo corretto delle forme verbali per la ZZ, deve volerle bene però! Perchè no..se lui ne avesse abbastanza per due, lei potrebbe tornare a studiare quello che le piace.

Un pò di serenità per la Simo e un buon lavoro o un bel pò di voglia di studiare.-meglio la seconda-

Una enorme casa per la Rosa con depandance-mooolto indipendente, però!!- in cui mettere anche i suoceri all'occorrenza e un supercontratto di lavoro per Alessio.  Ok...lei forse gradirebbe anche un mese in un centro di bellezza e vorrebbe fare indivia anche a Naomi Campbell...più che invidia un bel dito medio..se fosse possibile anche questo ringrazio in anticipo, nell'eventualità potrei mettere una quota pure io nel mio piccolo.

Un fidanzato per la Rox, ma di quelli vecchia maniera che ama tanto lei e che adorerebbe pure sua madre. Aggiungo estinzione del mutuo ed una facciata nuova per casa sua.

Una casetta per la Mary, che se ne possa andare via da casa sua e pensare solo per lei.

Una strafiga per Zighy, di quelle che non rompono le scatole e che lo fanno ogni volta lui faccia un cenno.

Per la Ele...mmmhhh..non saprei. Ecco, le faccio un buono con tre desideri e glielo consegno, poi lei ha tutto il tempo per decidere.

Un permesso di soggiorno per la schiava di mio fratello, che possa averlo e fuggire lontano da lui.

Un cuore-funzionante questa volta, grazie!!!- per mio fratello, ma soprattutto un pò di serenità per lui che sembra non trovarne mai.

Chiedo che il bambino che Sandra sta desiderando arrivi, so che è da qualche parte, ma deve avere smarrito la via...che la ritrovi!

Vorrei un mese di lucidità per mia nonna Amalia, che possa ritornare quella di un tempo per qualche giorno e magari farmi anche il suo risotto bianco con formaggio e olio Sasso.

Un tuffo nel passato per la mia amica Vale..ed una casa enorme da riempire.

Una super escort per Rocco -sotto sua richiesta sua- ma anche una semplice brava ragazza -sotto richiesta mia- che lo metta in riga e gli dia un pò di serenità.

 

Potrei andare avanti per ore, i regali sulla mia lista sono tanti...forse troppi.

Non pretendo tutto tutto..ma fino a Natale di tempo ce ne è, ed io sarei felicissima anche solo se iniziasse ad arrivarmi qualcuno di questi regali...e poi basta, se avessi questo, non mi servirebbe più nulla per essere felice.  

23/09/2009

TRISTEZZA, PER FAVORE VAI VIA!

Tristezza
per favore va via
tanto tu in casa mia
no, non entrerai mai

c'è tanta gente che ha bisogno di soffrire
e che ogni giorno piange un pò
invece io voglio vivere e cantare
e devo dirti di no. . .

tristezza
per favore va via
non aver la mania
di abitare con me

ormai dipingerò di rosso la mia stanza
appena parti lo farò
al posto tuo ho già invitato la speranza
e finalmente vivrò.

 

ORNELLA VANONI

16/06/2009

CIAO DALL'OMBRA

Oggi ho avuto una brutta notizia, la prima nel suo genere. Non riesco a rintracciare un iscritto da fine marzo, l'ultima volta che l'ho sentito mi disse che stava andando al pronto soccorso ma che non era nulla di che, circolazione....fatto sta che poi non sono più riuscita a sentirlo.

Oggi faccio una telefonata al suo studio, è un noto commercialista, e scopro dalla segretaria che non c'è più.

Ringrazio e riattacco il telefono, la botta è stata forte e inaspettata.

Richiamo, mi scuso per le poche parole della telefonata precedente e chiedo qualche cosa di più. E'successo il 15 aprile, è stata una cosa veloce e violenta. La segretaria, che è anche la moglie del figlio, chiede giustamente spiegazioni sulla mia telefonata, non sa chi sono ed io faccio la vaga. Si sarà fatta mille domande su questa giovane donna che chiama e sa tante cose del suocero, e la capisco.

E'stata una botta pazzesca, un'emozione strana, la prima nel suo genere.

Io so tante cose dei miei iscritti, delle loro vita privata, del loro mondo interno, io so cose che le persone che vivono accanto a loro non sanno. Ma sono nell'ombra nella maggior parte dei casi, custodisco i loro pensieri e le loro emozioni e sono un compartimento stagno della loro vita.

Ma parliamo di Angelo.

Siculo fino all'osso, era un affermato libero professionista. Non ricordo di averlo mai visto sorridere, il suo disperato tentativo di rivolgersi a noi per superare il dolore della perdita della moglie che aveva così tanto amato e che ama tutt'ora, ne sono certa, era stato vano. Certo, qualche donna gli era piaciuta, ma non riusciva ad andare oltre a causa di quel pensiero fisso che era rivolto alla moglie.

Le donne che gli erano piaciute le aveva portate tutte in quella casa sulla Costa Azzurra dove aveva perso la moglie mentre guardavano la tv accoccolati..si era addormentata, credeva lui, invece se ne era andata. Le portava li quelle donne che già sapeva non avrebbe mai amato, non so perchè si ostinasse a farlo, e poi finiva sempre con il parlare loro della compagna perduta.

Lo avevo rimproverato spesso, io ragazzina che rimprovero un professionista stimato come lui, conosciuto in vari ambienti.

Mi diceva come un bambino che "lo sapeva", che non lo avrebbe più fatto, e poi ci ricascava dentro.

Era depresso, lo sapeva e lo sapevo pure io, tante volte lo ho chiamato e gli ho urlato nelle orecchie "su con la vita, Angelo!!!".

Era un uomo tutto d'un pezzo che non si vergognava di soffrire come un cane per la perdita dell'unica donna che avesse mai amato.

E' brutto rimanere nell'ombra, me ne sono accorta oggi per la prima volta.

Non posso chiedere nulla a nessuno, non posso ricordare con nessuno "di quanto era caro Angelo", del suo carattere da finto pezzo di marmo, delle volte che mi ha fatto sorridere perchè risucivo a fargli scappare una battuta, o delle volte in cui lo ho rimproverato e lui mi ha risposto come un bambino di 5 anni che dice "non lo faccio più"...

Non potrò dire ai figli che il loro papà non ha mai smesso un istante di pensare alla loro madre, l'unica donna che lui avesse mai amato nonostante i tentativi disperati di dimenticare per un pò quel dolore che sembrava non abbandonarlo quasi mai. Con me poteva essere quello che voleva, anche un uomo fragile e lagnoso, con me lui poteva essere tutto quello che voleva, soprattutto se stesso.

A me lui poteva dirlo, lui poteva dirmi tutto quello che voleva senza doversi vergognare della sua fragilità, il suo nome non sarebbe stato intaccato in nessun modo.

Ti ricordo qui Angelo, ricordo tutto, e anche se non te lo ho mai detto ho sempre immaginato quella tua casa di Cannes, ancora con i vestiti della tua amata nell'armadio (lo so, non ci provare, me lo hanno detto..), quel sofà pieno di bei ricordi, quella finestra sul mare e tutti quegli oggetti acquistati nei vostri viaggi...io ho sempre immaginato tutto e i tuoi racconti sembravano disegnare su una tela quella che tu narravi.

Non ti ho salutato anche se il destino ha voluto che ti sentissi proprio nel momento in cui stavi raggiungendo l'ospedale.

Il mio CIAO, speciale, nell'ombra come so starci bene io, te lo do qui, in un posto tanto caro e intimo come io lo sono stata per te, spero.

Ciao Angelo, ora sei tornato con lei e sono certa che stai sorridendo anche se ti avrà fatto girare le scatole!

17/05/2009

The CaveMAN...CaveME!!! e No, noi NO NOI NO!

Mercoledì scorso sono stata a teatro alla prima milanese di The Caveman con la prima regia di Teocoli. Monologo brillante e divertente, uno spettacolo veramente piacevole. The Caveman, l'uomo delle caverne, parte dalle origini per dare una sensata spiegazione alle differenze che vi sono tra uomo e donna, differenze che vengono giustificate dall'evoluzione come culturali. L'uomo caccia, un obiettivo e niente più, la donna è raccoglitrice, due attività che specializzano i due sessi in modi di pensare completamente differenti e spesso avversi l'uno all'altro.

Il fatto è questo: io, oltre ai miei cari difetti di donna e di Chiara, ne ho un bel pò di quelli che solitamente vengono attribuiti agli uomini, a partire dalla paura di legarsi.

E poi..io non ho il problema della tavoletta del wc da abbassare, ma in companso lascio sempre l'accappatoio fradicio sul letto. Con alcune amiche non sono di molte parole, come avviene tra uomini, ci basta la vicinanza fisica ed insultarci dolcemente, così, per il gusto di farlo, ma quel"coglionazza" non è un insulto, sono parole d'amore che stanno a significare "amica ti stimo", ad esempio. Per quanto riguarda il rutto...è molto libero, ma sono fra donne, poche intime, sia chiaro, quando voglio so essere veramente fine però.

Come gli uomini, ho bisogno dei miei momenti di sana ignoranza, e me li prendo, poi ho bisogno anche del teatro e del concerto di musica classica, quindi compenso.

Il bla bla bla femminile mi piace, lo pratico come sport principale, ma è un bla bla che riguarda me e la mia interlocutrice, non va oltre.

Mentre il monologo proseguiva il mio sudore freddo diventava sempre più evidente...guardavo Richi, ogni tanto sorridevo, cercavo di sdrammatizzare ma la mia ricchezza di difetti diventava via via sempre più evidente.

Sono un ibrido delle caverne, questa è la verità. Come donna mi sono specializzata nel raccolto ma poi sicuramente ho inziato a fare la spavalda e ad andare a cacciare con gli uomini, motivo per cui oggi sono così e lascio l'accappatoio bagnato sul letto.

E poi la storia del NOI.

Venerdì sera cena con amici di Richi, COPPIE.

Io non amo le coppie.

L'unica coppia simpatica sono gli amici cari di Richi, sposati da quasi un paio di anni. Lei molto carina e brillante, lui simpatico. Loro, diversamente dagli altri presenti alla cena, non hanno dovuto fare a gara a dimostrare di essere una coppia perfetta e non hanno usato in continuazione il NOI.

Da quando la prima persona singolare, i tanto amato IO, è stato abolito?!?!

La ragazza davanti a me, oltre a non avere mangiato praticamente nulla, ha chiesto solo dell'acqua, ma temperatura ambiente. Da quando essere donne ci vieta di mangiare come un uomo!? Io, che non toccavo il pane da ben 24 giorni, ho applaudito quando me lo sono trovata davanti. Non ho avuto il piacere di sentire la voce di colei che sedeva davanti a me e ovviamente neppure di brindare con del buon vino perchè una che ordina acqua a temperatura ambiente figuriamoci se beve quancosa di alcolico. Un'altra delle ragazze ostentava la conoscenza perfetta del suo uomo e la sua totale adorazione mostrando una foto del suo uomo quando aveva solo tre giorni che lei tiene sul cellulare. Io non credo di avere foto di Richi sul cellulare attuali..figuriamoci di quando è nato!

Insomma, a parte qualche discorso in cui mi sono intrufolata, ovviamente maschile, ho fatto veramente fatica a comunicare. In verità il discorso in questione riguardava Maurizia Paradiso  (che una delle ragazze al tavolo credeva essere donna...) ed Eva Robins, sulla questione degli ermafroditi.

Per il resto, ho sorriso e ascoltato come il ragazzo della coppia davanti a me descriveva la camera da letto perfetta che sta per finire a misura di coppia perfetta, ovviamente.

Alla fine della cena ho guardato Richi e gli ho ricordato che noi siamo una NON COPPIA, io non voglio finire a usare solo la prima persona plurale, il NOI, e spero di continuare ad avere cose di lui da conoscere invece di volere dimostrare di sapere tutto e di essere la morosa perfetta, perchè io non lo sarò mai. Continuerò ad usare la mia amata prima persona singolare e sono certa che anche lui sarà felice di ciò, le foto sul mio cellulare continueranno ad essere quelle di Pepe e di Ester e di qualche cara amica che vedo poco causa vari motivi, lui lo ho davanti tutti i giorni e non ho bisogno di una foto per ricordarmi come è.

Continuerò ad intervenire nei discorsi tra uomini in modo poco opportuno se le donne non sono in grado di mettere in pieni una sana conversazione, come venerdì sera, quando è venuto fuori il discorso dei tradimenti e del sesso, dei discorsi di uomini e donne, e continuerò ad evitare quelle stupide frasi -che ovviamente una ragazza alla cena ha esclamato- del tipo banale di "gli uomini ragionano solo con quello", portando le mie motivazioni ben più profonde di una frase da rivista femminile da quattro soldi e dimostrando che noi donne, quando vogliamo, non siamo da meno.

Poi magari morirò sola, chi lo sa..ma in pace con me stessa.