26/10/2009

SCARPE!!!

Nel corso di Psicologia Clinica stiamo trattando un pò l'interpretazione dei sogni sul filone del pensiero di Freud ed il professore ci ha chiesto di annotare i nostri sogni in modo tale da potere lavorare su del vero materiale onirico.

Bene, io ho sognato tutta notte una cosa: SCARPE!!!!

O meglio...nel sogno il mio amico Luca mi chiamava per dirmi che si era lasciato con la sua ragazza che gli aveva lasciato in casa una cinquantina di paia di scarpe. Io so che Susy adora le scarpe, questo è vero, e Luca mi invitava ad andarmele a prendere in modo da sgombrargli anche casa. Ce ne erano di stranissime...di quelle che magari vedi in vetrina, stravaganti, ti si abbinano ad un vestito..ma ad uno solo, e sono pure mooolto costose, allora non le compri e preferisci qualcosa di più "classico" e soprattutto versatile.

Ecco, in quella marea di scarpe che mi trovavo davanti ce ne erano per tutti gusti, tutte abbastanza stravaganti ed alcune non erano nemmeno particolarmente di mio gradimento.

Ma che meraviglioso stordimento stare in mezzo a tutte quelle scarpe!!!!!

Ho sbirciato sul libro dei sogni della mia titolare....RISTRETTEZZE ECONOMICHE, STANCHEZZA, PERIODO FATICOSO..ok, c'è tutto.

Ma oggi, anzi, ora, trovo un'analogia con uno spettacolo teatrale a cui ho assistito un paio di settimane fa. Si trattava di un brillante monologo -seppur creatura di un giovanissimo autore e regista..uomo che tenta di narrare il suo viaggio esploirativo nella mente femminile risvegliandosi una mattina..donna, appunto - in cui le SCARPE erano padrone della scena. L'attrice indossa durante lo spettacolo diverse paia di scarpe. le trova tutte sparse sul palco..dalle decolletè classiche agli stivali di gomma alle scarpe più sportive..per arrivare a dei vertiginosi tacchi a spillo rossi.

Sono le sue esperienze, i suoi modi diversi di affrontare diverse situazioni, quelle SCARPE sono strumentali alla sua vita che cambia ma sono anche protagoniste e mezzi utili ad affrontare meglio certe esperienze. Sono anche un vezzo, certo, un ornamento o, come ben sappiamo noi femminucce, un "amuleto".

Nel mese di ottobre ho comprato solo tre paia di scarpe: ballerine nere, pratiche, comode, fini, per essere sempre scattante in università e nei miei spostamenti sempre più frenetici. Tacco alto, nero, niente stiletto, un tacco corposo e spesso ed una punta arrotondata, per essere femminile ma "strutturata", sicura nella mia camminata. E poi arriva lui, stivale tacco basso, punta, color cammello..caldo e confortevole, una coccola per i piedi che devono lavorare tanto. Si abbina alla borsa di Mary Poppins che adoro e, altro vezzo che mi sono concessa -era indispensabile oltretutto- una cintuira del medesimo colore.

Insomma, mi sono attrezzata per le nuove esperienza che ho deciso di affrontare in questo mese, questa è la mia attrezzatura, parte della mia armatura per vivere il mio nuovo quotidiano.

Tutte queste dietrologie non sono poi così banali.

Il mio MATERIALE ONIRICO non è banale, le SCARPE hanno la medesima dignità di qualsiasi sogno fatto dai pazienti più psicopatici di Freud...e nessun trauma si può nascondere dentro le scarpe se non quello di indossare un tacco alto nuovo la prima volta per andare a ballare!

Ah, SCARPE....

 

 

20/10/2009

TATA!!!

Nota positiva della giornata e ancor meglio della mia nuova carriera universitaria da specializzanda:

TATA

Sì, avete letto bene.

Una mia compagnia di corso, che trovo adorabile, Claudia, mi saluta chiamandomi TATA.

Questa cosa mi fa impazzire, ed ora vi spiego perchè.

La maggior parte delle persone che conosco non si permetterebbe mai di chiamarmi così, perchè mi conoscono e forse anche perchè l'immagine che hanno di me, consolidata negli anni, è quella una persona che di certe tenerezzae non ha bisogno, come se io fossi forte sempre.

Invece no, non è proprio così, anzi...sabato volevo impiccarmi dalla tristezza e desideravo tanto che qualcuno mi coccolasse un pò ma nulla.

Ho bisogno anche io di essere coccolata, spupazzata, ACCUDITA, accolta, ascoltata..."vezzeggiata", perchè no, e quel CIAO TATA della Claudia di questa mattina mi ha scaldato il cuore.

Il fatto che lei non mi conosca, non sappia da che parte arrivo, da che esperienze sono stata tirata su, le permette di chiamarmi con tanta tenerezza TATA senza sentirsi fuoriluogo.

E'stata una coccola stupenda per quanto banale.

Sabato, in fase di "ora mi impicco mamma mia come sono triste", ho sentito la Rossina che era parecchio giù. Le ho detto che era la GIORNATA NO anche per me e lei mi ha subito bloccata: "No Chiarina, se sei giù tu e piangi io come faccio?!".

Non lo ha detto egoisticamente, ne sono certa, e subito mi sono rimessa nel mio ruolo di "a me non mi spezza niente" per parlare un pò con lei.

Poi, messo giù il telefono, ho ragionato sul fatto che io avevo tanta voglia e tanto bisogno di piangere, e di avere una coccola o qualcuno che mi dicesse "ehi, basta su...passa...stai tranquilla che ci sono io".

Non è accaduto, e la mia tentazione di comprarmi un cappio -magari da Furla..chissà...- per impiccarmi è andata in continua escalation.

Mi sono coccolata da sola, ci ho provato... un'autoconsolazione un pò autistica.

Essere tornata all'università mi ha fatto bene, riparto da zero con un pò di cose ed oggi, con le mie All Stars da 15enne, mi sento una ragazzina!!!

Finalmente un sorriso Chiarina!!!

Grazie Claudia.....

18/10/2009

GESTI D'AMORE

Una sera, non tanto tempo fa, davanti ad un ottimo piatto di sushi in un ristorante scovato a Busto, parlammo del gesto d'Amore che avrei fatto anche per te, cara amica Ele.

Quanto è omnicomprensiva questa categoria, ci può stare davvero dentro di tutto.

Un padre che dona un rene al figlio, una donna che sacrifica il suo lavoro per permettere al marito di potere ambire ad una promozione, o le più banali piccole cose...gesti non eclatanti ma ugualmente toccanti.

Un pugno ad un amico per farlo ragionare...oppure staccare la spina in un ospedale può essere un gesto d'Amore, consentire ad una persona di "andarsene" perchè quella è la cosa migliore.

Ricordi il discorso di quella sera, amica..la tua storia...e poi il gioco di ruoli, il carnefice e l'aguzzino..è arrivato il momento di staccare quella spina, ed è un gesto d'Amore.

Non se ne può staccare solo un pezzo di spina, bisogna toglierla tutta, altrimenti non conta.

Mentre la tolgo ti penso...ma poi penso - o mi accorgo, mio malgrado - che dall'altra parte non ci sei tu e che io la spina la stacco e tutto quello che ho fatto non esiste già più.

Perchè dall'altra parte non ci sei tu, non c'è la tua testa, non c'è il tuo cuore e dentro non c'è tutto quello che tu sei stata in grado di mettere dentro in tutti quegli anni...tu non sei anaffettiva, e forse io non sono più un mostro.

Ora stammi vicina.

 

28/09/2009

PER IL MIO COMPLEANNO...UN PO'DI REGALI!!!

3040442239_b27eccf254.jpgMancano pochi giorni al mio compleanno ed io, onde evitare delusioni, ho egoisticamente stilato una lista dei doni che gradirei ricevere.

Lo so, è infantile...è egoistico...ma io ci provo, è un pò come se fosse una letterina a Babbo Natale. Visto che a Natale mancano pochi mesi chissà che qualcuno di questi doni io lo possa ricevere per Natale!

Inanzitutto, vorrei un pò di serenità per mio padre, un figlio psicopatico in meno per lui -possibilmente non io dei due, grazie- e la possibilità di godersi tutto quello per cui ha lavorato una vita.

Per mia madre chiedo qualche sintomo in meno della menopausa, grazie.

Una micetta dalla coda vaporosa per Pepe, deve avere le ciglia lunghe ed essere premurosa, tenerlo anche in riga magari.

2000 euro in più nello stipendio per Richi e qualche gratificazione in più sul lavoro, che sarebbero meritate oltretutto!(vorrei anche chiedere una brava donna al suo fianco, ma non è il caso, si tenga quella che ha!!!)

Chiedo il ripristino del pronome personale prima persona singolare per la Dico che sembra non saperlo più usare e un super enorme televisore alla faccia dell'animale mitologico nonchè suo uomo che la vorrebbe (dis?!?!)educare diversamente.

Un supergnocco, istruito e straricco per la Rossa, e , vi prego, pieno di spirito di iniziativa!!!! Un pene di grosse dimensioni è gradito, grazie.

Un bel ragazzo, con diploma e pieno utilizzo corretto delle forme verbali per la ZZ, deve volerle bene però! Perchè no..se lui ne avesse abbastanza per due, lei potrebbe tornare a studiare quello che le piace.

Un pò di serenità per la Simo e un buon lavoro o un bel pò di voglia di studiare.-meglio la seconda-

Una enorme casa per la Rosa con depandance-mooolto indipendente, però!!- in cui mettere anche i suoceri all'occorrenza e un supercontratto di lavoro per Alessio.  Ok...lei forse gradirebbe anche un mese in un centro di bellezza e vorrebbe fare indivia anche a Naomi Campbell...più che invidia un bel dito medio..se fosse possibile anche questo ringrazio in anticipo, nell'eventualità potrei mettere una quota pure io nel mio piccolo.

Un fidanzato per la Rox, ma di quelli vecchia maniera che ama tanto lei e che adorerebbe pure sua madre. Aggiungo estinzione del mutuo ed una facciata nuova per casa sua.

Una casetta per la Mary, che se ne possa andare via da casa sua e pensare solo per lei.

Una strafiga per Zighy, di quelle che non rompono le scatole e che lo fanno ogni volta lui faccia un cenno.

Per la Ele...mmmhhh..non saprei. Ecco, le faccio un buono con tre desideri e glielo consegno, poi lei ha tutto il tempo per decidere.

Un permesso di soggiorno per la schiava di mio fratello, che possa averlo e fuggire lontano da lui.

Un cuore-funzionante questa volta, grazie!!!- per mio fratello, ma soprattutto un pò di serenità per lui che sembra non trovarne mai.

Chiedo che il bambino che Sandra sta desiderando arrivi, so che è da qualche parte, ma deve avere smarrito la via...che la ritrovi!

Vorrei un mese di lucidità per mia nonna Amalia, che possa ritornare quella di un tempo per qualche giorno e magari farmi anche il suo risotto bianco con formaggio e olio Sasso.

Un tuffo nel passato per la mia amica Vale..ed una casa enorme da riempire.

Una super escort per Rocco -sotto sua richiesta sua- ma anche una semplice brava ragazza -sotto richiesta mia- che lo metta in riga e gli dia un pò di serenità.

 

Potrei andare avanti per ore, i regali sulla mia lista sono tanti...forse troppi.

Non pretendo tutto tutto..ma fino a Natale di tempo ce ne è, ed io sarei felicissima anche solo se iniziasse ad arrivarmi qualcuno di questi regali...e poi basta, se avessi questo, non mi servirebbe più nulla per essere felice.  

23/09/2009

TRISTEZZA, PER FAVORE VAI VIA!

Tristezza
per favore va via
tanto tu in casa mia
no, non entrerai mai

c'è tanta gente che ha bisogno di soffrire
e che ogni giorno piange un pò
invece io voglio vivere e cantare
e devo dirti di no. . .

tristezza
per favore va via
non aver la mania
di abitare con me

ormai dipingerò di rosso la mia stanza
appena parti lo farò
al posto tuo ho già invitato la speranza
e finalmente vivrò.

 

ORNELLA VANONI

17/05/2009

The CaveMAN...CaveME!!! e No, noi NO NOI NO!

Mercoledì scorso sono stata a teatro alla prima milanese di The Caveman con la prima regia di Teocoli. Monologo brillante e divertente, uno spettacolo veramente piacevole. The Caveman, l'uomo delle caverne, parte dalle origini per dare una sensata spiegazione alle differenze che vi sono tra uomo e donna, differenze che vengono giustificate dall'evoluzione come culturali. L'uomo caccia, un obiettivo e niente più, la donna è raccoglitrice, due attività che specializzano i due sessi in modi di pensare completamente differenti e spesso avversi l'uno all'altro.

Il fatto è questo: io, oltre ai miei cari difetti di donna e di Chiara, ne ho un bel pò di quelli che solitamente vengono attribuiti agli uomini, a partire dalla paura di legarsi.

E poi..io non ho il problema della tavoletta del wc da abbassare, ma in companso lascio sempre l'accappatoio fradicio sul letto. Con alcune amiche non sono di molte parole, come avviene tra uomini, ci basta la vicinanza fisica ed insultarci dolcemente, così, per il gusto di farlo, ma quel"coglionazza" non è un insulto, sono parole d'amore che stanno a significare "amica ti stimo", ad esempio. Per quanto riguarda il rutto...è molto libero, ma sono fra donne, poche intime, sia chiaro, quando voglio so essere veramente fine però.

Come gli uomini, ho bisogno dei miei momenti di sana ignoranza, e me li prendo, poi ho bisogno anche del teatro e del concerto di musica classica, quindi compenso.

Il bla bla bla femminile mi piace, lo pratico come sport principale, ma è un bla bla che riguarda me e la mia interlocutrice, non va oltre.

Mentre il monologo proseguiva il mio sudore freddo diventava sempre più evidente...guardavo Richi, ogni tanto sorridevo, cercavo di sdrammatizzare ma la mia ricchezza di difetti diventava via via sempre più evidente.

Sono un ibrido delle caverne, questa è la verità. Come donna mi sono specializzata nel raccolto ma poi sicuramente ho inziato a fare la spavalda e ad andare a cacciare con gli uomini, motivo per cui oggi sono così e lascio l'accappatoio bagnato sul letto.

E poi la storia del NOI.

Venerdì sera cena con amici di Richi, COPPIE.

Io non amo le coppie.

L'unica coppia simpatica sono gli amici cari di Richi, sposati da quasi un paio di anni. Lei molto carina e brillante, lui simpatico. Loro, diversamente dagli altri presenti alla cena, non hanno dovuto fare a gara a dimostrare di essere una coppia perfetta e non hanno usato in continuazione il NOI.

Da quando la prima persona singolare, i tanto amato IO, è stato abolito?!?!

La ragazza davanti a me, oltre a non avere mangiato praticamente nulla, ha chiesto solo dell'acqua, ma temperatura ambiente. Da quando essere donne ci vieta di mangiare come un uomo!? Io, che non toccavo il pane da ben 24 giorni, ho applaudito quando me lo sono trovata davanti. Non ho avuto il piacere di sentire la voce di colei che sedeva davanti a me e ovviamente neppure di brindare con del buon vino perchè una che ordina acqua a temperatura ambiente figuriamoci se beve quancosa di alcolico. Un'altra delle ragazze ostentava la conoscenza perfetta del suo uomo e la sua totale adorazione mostrando una foto del suo uomo quando aveva solo tre giorni che lei tiene sul cellulare. Io non credo di avere foto di Richi sul cellulare attuali..figuriamoci di quando è nato!

Insomma, a parte qualche discorso in cui mi sono intrufolata, ovviamente maschile, ho fatto veramente fatica a comunicare. In verità il discorso in questione riguardava Maurizia Paradiso  (che una delle ragazze al tavolo credeva essere donna...) ed Eva Robins, sulla questione degli ermafroditi.

Per il resto, ho sorriso e ascoltato come il ragazzo della coppia davanti a me descriveva la camera da letto perfetta che sta per finire a misura di coppia perfetta, ovviamente.

Alla fine della cena ho guardato Richi e gli ho ricordato che noi siamo una NON COPPIA, io non voglio finire a usare solo la prima persona plurale, il NOI, e spero di continuare ad avere cose di lui da conoscere invece di volere dimostrare di sapere tutto e di essere la morosa perfetta, perchè io non lo sarò mai. Continuerò ad usare la mia amata prima persona singolare e sono certa che anche lui sarà felice di ciò, le foto sul mio cellulare continueranno ad essere quelle di Pepe e di Ester e di qualche cara amica che vedo poco causa vari motivi, lui lo ho davanti tutti i giorni e non ho bisogno di una foto per ricordarmi come è.

Continuerò ad intervenire nei discorsi tra uomini in modo poco opportuno se le donne non sono in grado di mettere in pieni una sana conversazione, come venerdì sera, quando è venuto fuori il discorso dei tradimenti e del sesso, dei discorsi di uomini e donne, e continuerò ad evitare quelle stupide frasi -che ovviamente una ragazza alla cena ha esclamato- del tipo banale di "gli uomini ragionano solo con quello", portando le mie motivazioni ben più profonde di una frase da rivista femminile da quattro soldi e dimostrando che noi donne, quando vogliamo, non siamo da meno.

Poi magari morirò sola, chi lo sa..ma in pace con me stessa.

11/05/2009

A TEMPO DI MUSICA

Venerdì sono stata al Teatro Dal verme ad assistere al concerto di Andrea Bacchetti, un curioso pianista che viene definito già il Bach italiano. Ha suonato ininterrottamente due suite di Bach e poi è passato al più allegro- a mio parere, parere di ignorante in materia- Baldassarre Galuppi, veneziano del 1700, epoca a me tanto cara. E'stata una bella serata, intrigante, tanto quanto lo sono stati i miei pensieri. Alla fine del programma prestabilito, l'artista, con la sua vocina flebile ed i suoi 40 kg , ha sussurrato che avrebbe interpretato dei "romanzi senza parole". Sono rimasta perplessa.. ma alla fine della serata ho capito. Mentre suonava mi sono guardata intorno curiosa...ho visto l'affascinante uomo della fila davanti alla mia ammiccare con un molto anziano uomo, molto distinto, che era più alla mia destra...ho visto un esaltato con gli occhi chiusi che sembrava stesse suonando lui..patetico, direi, e secondo me ne sapeva meno di me a riguardo. Agitava la testa, muoveva le mani, la moglie sembrava molto infastidita e la posso capire quella povera donna. In prima fila c'era un'affascinante donna giapponese, distinta..mi è sembrato di riconoscerla, Sa Chen, ma non ne sono certa. Ho pensto che fosse li per sbirciare la giovane concorrenza, ad un certo punto è sparita. C'erano due giovani ragazzi, appena sopra i 20, mi sono stupita. Poi la mia fantasia mi ha suggerito che fossero due allievi del conservatorio venuti per invidiare il giovane Bacchetti per la carriera internazionale iniziata così precocemente. Qua e la c'era qualche uomo a cui ogni tanto cadeva la testa...addormentato, ma la mia fervida immaginazione ha continuato ad osservare i due uomini che stavano ammiccando l'uno all'altro. Il più giovane con un bellissimo profilo e due occhi grandi e scuri, profondi, lo ha guardato, ha fatto un sorriso che io ho trovato molto malizioso-ed affascinante..-,il più anziano-molto più anziano- affiancato dalla moglie, ha ricambiato il sorriso facendo anche un cenno con la testa. Poi ho guardato Bacchetti...così minuto, magro all'inverosimile, ma veloce, velocissimo e presissimo dalla sua melodia, lo ho immaginato illibato, abbastanza solo, decisamente pieno di sè, mai stato innamorato e destinato alla solitudine. Mi ha fatto quasi tenerezza quell'uomo tanto potente con il piano ma così "trasparente" senza di esso. ROMANZI SENZA PAROLE...Bacchetti ci ha messo la musica, io le parole, le storie, il romanzo, i miei pensieri. E ne evito alcuni da censura anche in un blog tanto libero come il mio.

Ma passiamo oltre.

Ieri ho ricevuto un bellissimo regalo. Ho trascorso qualche ora con la mia "piccola" Ester. Quando l'ho riportata in istituto era quasi tardi...il rientro era previsto alle 20.25 circa, noi siamo arrivate a pelo. Abbiamo visto che la portineria era ancora aperta, motivo per cui lei non avrebbe avuto nessun problema o rimporvero. L'ho fatta saltare giù al volo dalla macchina con un bacio veloce e io ho proseguito per fare la mia manodi inversione. Sono quindi ripassata davanti al portone dell'istituto e lei era ancora lì fuori, ad aspettare che passassi io avendo intuito la manovra che avrei fatto. Tutta rigida come una allieva di una accademia, un sorriso stampato sul viso e due occhi che illuminavano il corso, la mano pronta a mandarmi l'ultimo saluto di quella giornata. Mi sono emozionata tantissimo, ho letto il suo amore negli occhi ed è stata un'amozione indescrivibile. Poi un regalino me lo sono fatta io...mezz'ora di autostrada per una serata in compagnia della mia amica Ele, l'ormai "nostro" intimo Club Cafè che lei mi ha fatto tanto amare, qualcosa da bere e le nostre care chiacchiere che per noi sono così...normali. Se ci sentisse qualcuno però, amica, penserebbero veramente che siamo da rinchiudere..lo sai?! Ma a noi piace scorrazzare libere nella nostra tanto normale pazzia, che forse è la cosa più sana che io abbia mai conosciuto, di certo la più sincera.

Mercoledì andrò alla prima di "CAVEMAN L'uomo delle caverne" con la regia di Teocoli, sono curiosa perchè parlano di questo spettacolo come di una rivelazione, un grande successo annunciato...ed io ci porto Richi, perchè non bisogno trascurare la coppia, ma soprattutto perchè, a dire di tutti, quello spettacolo è TERAPIA DI COPPIA esilarante e travolgente.

Di certo non ci può fare male!

30/04/2009

NON SI FA!!!

E'un pò di tempo che noto un atteggiamento molto diffuso intorno a me.
Partiamo dal presupposto che io sicuramente non ho un bellissimo carattere e non sono assolutamente facile da trattare. Ok...sono anche un pò dura con chi mi sta intorno, può essere, ma cerco si essere SINCERAMENTE utile al mio prossimo.
Se una mia amica ha qualcosa che trovo non le stia bene, ad esempio, glielo dico. Un esempio pratico..la mia amica Mary ed i sui capelli. Da quando la conosco le rompo le palle con i capelli, le ho anche insegnato a piastrarseli per averli in ordine, e ogni tanto la bacchetto ancora per la sua pigrizia nella cura dei capelli..ok, le rompo spesso le palle.
Ma questo è UTILE.
Invece di non dirle nulla e poi andare a dire ad un'altra nostra amichetta "che capelli da schifo ha la Mary", io lo dico alla diretta interessata..o meglio:"Dove cazz pensi di andare con quei capelli?!?!? Sistemati!" Questa sono io. Non sarò il top della simpatia, ma se ad una persona ci tengo faccio così.
L'atteggiamento che detesto è l'esatto opposto.
Tutti sorridenti e poi....li sento mormorare e prendere in giro una persona. Intervengo. Dico a questa persona che ho provveduto personalmente a parlare con la diretta interessata dicendo bla bla ed il mio interlocutore mi dice: "Che bastarda che sei!"
Perdincibacco.
Lo guardo e ribatto..."Il bastardo sei tu che invece di dare un'aiuto a questa persona te ne stai in disparte a ridere".
Questo è quello che penso.
Io le persone che fanno così non le capisco proprio. Che senso ha?! Perchè divertirsi a deridere qualcuno quando sarebbe tanto bello potere aiutare tutti ad essere migliori?!?! Poi ci sta che un giorno la Mary mi venga a dire che non devo romperle le palle e che i suoi capelli non le interessano, ma quello è un altro discorso.

Le persone dovrebbero andare in giro con uno specchio magico...di quelli che non riflettono l'immagine..ma le emozioni..le provassero prima su se stessi quelle che provocano volontariamente agli altri..e poi ne riparliamo!!!

28/04/2009

REWIND

Ricordo la prima volta che si è parlato di te.
Era finita la solita storia con l'ex ed io ero andata a cercare pace alle terme di Colà con la Vale. Lei, dopo avere constatato che il posto era meraviglioso, mi aveva parlato di te ed avevamo detto ridendo che saremmo tornate con il Giamma e con tale Bonny che ancora non avevo conosciuto ma nella mia fantasia poteva essere il mio prossimo compagno alle terme di Colà.
E così fu, qualche mese dopo ci andammo che io e lui eravamo già diventati una coppia.
I primi tempi furono fatti di musica e delle sue sigarette che ora mi mancano, lunghe chiacchierate vista piano più alto del Pirellone.
Mi sorpresi di scoprire che esisteva un uomo con cui potevo BLA BLA a non finire, fino alle cinque del mattino, e pure lui ci provava gusto, non lo stavo stordendo.
Mi conquistò con un film che guardammo sul suo amato divano, un film con Adam Sandler, poco impegnativo, ma per la prima volta mi sdraiai e poggiai la testa su di lui.
Ricordo una mostra, un sera, Botero. Io avevo un vestitito rosso, i capelli mossi, neri neri, lui una camicia (la mia preferita tutt'ora). Mi sentivo in una favola, io e lui nel centro di Milano, un cielo azzurrissimo che quando uscimmo dalla mostra si tinse di rosso. Era tutto rosso quella sera..io, lui, il mio vestito..e poi il cielo.
Ricordo i "roccamboleschi" tentativi di amarci che andarono avanti per qualche settimana, ci divertimmo molto e prenderci in giro ed a ironizzare.
Poi arrivò l'inverno, la voglia di casa, il nuovo arredo...ed io mi affidai completamente a lui.
AFFIDARMI rimane tutt'ora la cosa più difficile che mi venga da fare...e quella che ha fatto finire tutto.
Mi immersi nel suo mondo, lui nel mio.
Presi da lui a poco a poco modi di dire, mi insegnò qualcosa sul mondo del web (o almeno, ci ha provato), mi ha portata nel posto che mi incantò la prima sera che ci rivolsimo la parola, l'amato Mulino di famiglia.
Scoprimmo che il suo habitat naturale era anche il mio, la campagna, il silenzio e la famiglia, una miriade di gatti che entrambi amiamo.
E poi le cene, i "terroni" su raitre, Amici..il giapponese e le pizze.
E poi, lo devo ammettere, i miei rutti, che prima di lui nessun uomo aveva sentito a parte il mio gatto.
Sapevamo ridere, lo facevamo con poco e spesso.
Di certo è l'uomo da cui mi sono sentita più amata in vita mia...motivo per cui ho messo in atto la mia "fuga apparente".
AFFIDARSI non è facile per nessuno...per me è quasi impossibile. Questa mia paura mi ha permesso di fare sì che le altre persone si possano affidare a me, potrei elencarne un discreto numero...so cosa significa sentirsi sola nei momenti di panico ed una delle cose che mi sono promessa di fare è di non lasciare mai solo nessuno e di non dire un NO di fronte a chi mi chiede aiuto, chiunque esso sia.
Ma ho lasciato lui "solo", stupidamente, per dimostrare a me stessa che, anche se mi ero affidata a lui, completamente, io potevo farcela anche da sola.
E tutto è finito senza neppure che avessi la lucidità di capirlo.
Ricordo il primo capodanno, io e lui ed una casetta di montagna, una ricca spesa per un cenone che poi, causa la mia golosità ed ingordigia, si è fermato ai 2 kg di crocchette di patate o qualcosa di più.
E poi le domeniche nel letto..con la pioggia..un inverno sotto coperta, caldo e intimo, io che lo rincoglionisco con Sex and the City e lui che ci prende gusto e di sente Aiden delle terza serie e probabilmente lo è.
Ma io non sono Carrie e mi sarei fermata alla terza serie..perchè di Mister Big è pieno il mondo...di TE ce ne è solo uno.

27/04/2009

IO TREMO

E' stato tre anni fa.
L'ultima volta che ho tremato è stato tre anni fa, fuori da una sala operatoria in cui ero entrata sola.
Credevo che sarebbe stata l'ultima volta in cui avrei tremato, in cui avrei provato quella brutta sensazione.
Mi ero sentita tanto sola, avevo avuto tanta paura ma non avevo avuto nessuno accanto. Oggi ho capito che forse è stata quella l'origine di tutto, il trauma irrisolto che mi ha creato la corazza e che mi ha negato la possibilità di chiedere aiuto o di affidarmi a qualcuno.
Ho sempre dato colpa ad un ex..tante volte ex, ed ora che lo ho rincrociato sulla mia strada mi sono resa conto che lui non c'entra nulla.
E'stata quella maledetta sala operatoria e il freddo che ho sentito dopo, la paura che ho sentito prima, il dolore che non è andato mai via.
Che palle, proprio oggi me ne dovevo rendere conto, proprio ora che è tardi e che questa giornata mi ha devastata.
Ho visto Ester che mi ha dato la pillola più amara: il comune di Milano non ha più fondi e lei probabilmente dovrà tornare a casa.
Che macigno sulla mia testa.
Ho passato la giornata a tentare di sorridere ma nella mia testa stavo macchinosamente facendo i conti su quanto per me sarebbe stato impossibile prenderla a carico. Mi sono sentita una fallita, inutile. Mi sono resa conto, mentre eravamo in un negozio di intimo ed io guardavo dei reggiseni che avrei voluto comprare, che rendere felice lei avrebbe significato togliere qualcosa a me, e così ho fatto. Lei ha avuto quello di cui aveva bisogno ed io ho avuto la grande soddisfazione di vederla felice. Il problema è che i miei fondi non sarebbero abbastanza per provvedere a tutti i suoi bisogni e la mia casa non pronta ad accoglierla.
E poi parliamo del mio cuore...da quando è venuta fuori tutta questa storia le fitte arrivano più spesso e fatico di più a controllarle, forse perchè è la prima volta che qualcuno da questo peso al mio problema che fino ad un paio di mesi fa pensavo fosse una emerita sciocchezza e che invece tutti ora vogliono indagare.
Insomma, la mia testa non funziona proprio, mi sembra ci siano troppe cose e che tutti mi vorrebbero al 100% mentre io fatico a dare il 10% perchè i pensieri a cui stare dietro sono troppi. Stasera sono arrivata a casa esausta ed il mio gatto ha inziato a miagolare chiedendo attenzioni, sembrava un pazzo, mi ha seguita e tormentata mentre io volevo solo spogliermi ed entrare in vasca...ma lui mi voleva e mi voleva la 100%.
Stasera, l'ultima vaccata.
Dopo una giornata trascorsa con il sorriso fuori ed una calcolatrice in testa, arriva una telefonata, anzi, LA telefonata. Avrei dovuto rispondere chissà che..invece ho risposto la prima cosa che mi è passata per la testa, non ero lucida...avevo un'altra questione da gestire, oltre ai calcoli nella testa......un'altra persona che da me pretende il 100%. Ho risposto al telefono, ho detto una cosa qualsiasi...un "vado a casa" che ha fatto imbestialire chi stava dall'altra parte e così ho creato l'ennesimo problema della mia giornata, ovvero una storia che finisce. Ho innescato una serie di reazioni a catena e via, nel giro di una serata mi sono anche ritrovata single.

Ed ho scoperto che tremo, che sono ancora capace di farlo, e mi sono ricordata all'improvviso di quella sala operatoria e di quanto ho tremato, prima, durante e dopo...e del senso di vuoto che non mi ha mai più abbandonata.

Stasera ho scoperto di non essere cinica, dura, forte, egoista..ma di essere una fifona.
Avrei avuto voglia di rifugiarmi nelle braccia di qualcuno, ma non sono più capace di chiedere e probabilmente sogno al mio fianco una persona che sappia leggere quello che io non so dire o non so più chiedere. Quello che non so più ammettere.
Che ho paura anche io, che anche io mi sento sola, triste, che anche io piango e che da stasera, ANCHE IO TREMO.

Ci sono traumi che ti rovinano la vita...e ci sono cose della vita che ti ricordano i traumi che ti hanno fatta diventare quello che sei.

Ora sta a me, a partire da questa strana sensazione ritrovata, ricostruire quello che ho lasciato si distruggesse in questi anni e, perchè no, ricominciare ad avere la fiducia nel prossimo e non solo in me stessa...magari chiedere anche AIUTO a qualcuno che sappia raccogliere il mio bisogno e magari anche stringermi tra le sue braccia e farmi sentire che, nonostamte tutto, non sono sola.

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