27/11/2009

l'AMORE SI ODIA

Vieni qua, vieni qua, che ti dovevo dire
tutte quelle cose che, cose che, non hai voluto sentire, soffrire, godere o finire.
Vieni qua, vieni qua, sempre la stessa storia
un equilibrio instabile, instabile, che crolla al vento di una nuova gloria, l’amore si odia.
Ah, se fosse così facile, ah, se fosse ancora innamorato di me
ed ogni petalo, sai, si finge di essere una rosa
per ogni goccia vorrei diluvio sopra ogni cosa
ma tu non meriti più un battito di questa vita
per tutto quello che conta, se conta, sei come colla tra le dita. 
Vieni qua, vieni qua, io ti volevo bene,
ma riparlarne è inutile, inutile, non ha più senso pensarti, capire, provare o sparire
Vieni qua, vieni qua, le solite parole
di un sentimento fragile, fragile, come l’asfalto consuma la suola, l’amore si odia.
ah, se fosse tutto facile
ah, se fosse ancora innamorata di te
ed ogni petalo sai 
si finge di essere una rosa
per ogni goccia vorrei diluvio sopra ogni cosa
ma tu non meriti più un battito di questa vita
che tutto quello che conta
se conta sei come colla sulle dita
ed ogni petalo, sai, si finge di essere una rosa
per ogni goccia vorrei diluvio sopra ogni cosa
ogni cosa
ma tu non meriti più un attimo della mia vita
per tutto quello che conta
se conta, sei la mia impronta sulle dita.

l'AMORE SI ODIA

Vieni qua, vieni qua, che ti dovevo dire
tutte quelle cose che, cose che, non hai voluto sentire, soffrire, godere o finire.
Vieni qua, vieni qua, sempre la stessa storia
un equilibrio instabile, instabile, che crolla al vento di una nuova gloria, l’amore si odia.
Ah, se fosse così facile, ah, se fosse ancora innamorato di me
ed ogni petalo, sai, si finge di essere una rosa
per ogni goccia vorrei diluvio sopra ogni cosa
ma tu non meriti più un battito di questa vita
per tutto quello che conta, se conta, sei come colla tra le dita. 
Vieni qua, vieni qua, io ti volevo bene,
ma riparlarne è inutile, inutile, non ha più senso pensarti, capire, provare o sparire
Vieni qua, vieni qua, le solite parole
di un sentimento fragile, fragile, come l’asfalto consuma la suola, l’amore si odia.
ah, se fosse tutto facile
ah, se fosse ancora innamorata di te
ed ogni petalo sai 
si finge di essere una rosa
per ogni goccia vorrei diluvio sopra ogni cosa
ma tu non meriti più un battito di questa vita
che tutto quello che conta
se conta sei come colla sulle dita
ed ogni petalo, sai, si finge di essere una rosa
per ogni goccia vorrei diluvio sopra ogni cosa
ogni cosa
ma tu non meriti più un attimo della mia vita
per tutto quello che conta
se conta, sei la mia impronta sulle dita.

25/11/2009

INSIGHT!!!

Capita, ogni tanto, che mi arrivi l'INSIGHT..l'illuminazione.

Ti rendi conto da un momento all'altro che ora non sei sola, certo, sei circondata da persone che ti fanno sentire amata..certo..perchè TI SEI TUTELATA, non hai messo a rischio nulla in questi anni di relazione, anzi, hai rafforzato tutte le tue difese.

Poi effettivamente ti rendi conto che il tuo piano di tutela ha funzionato perfettamente, ti senti immersa in un mondo di attenzioni e di amore..ma per tutelarti hai perso qualcos'altro..e poi forse non era neppure necessario tutelarsi.

Hai imparato qualcosa, guardiamo il lato positivo, hai imparato che la prossima volta potresti tutelarti un pò meno...quindi impara da ora a tutelarti dalle tue tutele.

Mi sto rincoglionendo, questo è chiaro a tutti, vero?!

E poi inizio a parlare non più in prima persona!!!

23/11/2009

AMATA

In questi ultimi due giorni mi sono sentita molto AMATA.

Non da lui, lui non c'è più, aveva dei "dubbi" ed io glieli ho tolti, non accetto questa cosa, se si vuole qualcosa si vuole e basta e si lotta, non si molla il colpo come ha fatto lui, lasciando che fossi IO a dovere prendere una decisione. Se non gli manca la mia presenza, le mie risate, il mio odore, le mie carezze, il mio modo di farlo ridere..i miei piedi appiccicosi..le mie lune..insomma, tutte le cose che hanno fatto parte della sua vita e della mia insieme, allora c'è poco da dire. certo, queste sono anche ABITUDINI, ma l'Amore è fatto anche di quelle.

Nonostante abbia versato tutte le lacrime che avevo voglio guardare tutti i lati positivi di questa cosa.

Non mi sono sentita sola, anzi, mi sono sentita immensamente amata...da tante persone.

Messaggi, chiamate, ogni tipo di supporto...alle 07.30 di sabato mattina avevo già gli occhi spalancati ma il mio telefono aveva già dei messaggi da diverse persone pronte a correre da me.

La mattina, la sera, il pranzo e la cena, il prenanna...non mi sono mai sentita SOLA, semplicemente mi sono sentita "senza di lui", quello era ovvio.

Mi sento cullata..è una sensazione che mi gratifica molto, perchè la prima cosa che faccio quando finisce una storia è addossarmi le colpe, chiedermi dove ho sbagliato...questa volta no. Certo, ho sicuramente fatto i miei errori, questo è poco ma sicuro, ma non mi sento responsabile. Certe cose capitano e basta...e poi non ero felice ultimamente perchè percepivo qualcosa che però non riuscivo a comprendere e nonostante chiedessi a lui la risposta era sempre la stessa..falsa, a quanto pare.

L'uomo che amavo non c'è più, non è quello che ho visto in questo ultimo mese. Le attenzioni nei miei confronti, quegli occhi brillanti che mi guardavano con adorazione....non c'erano più. C'era una persona nervosa, irritabile con veramente poco a cui mi sembrava di "dare fastidio". Ovviamente poi diventavo io stessa irritabile e scontrosa e si è entrati senza nemmeno accorgesene in un circolo vizioso di litigi.

Il fatto è questo: io sarei stata disposta a mettermi a tavolino e parlarne, lui non ne ha avuta la voglia motivo per cui per me è finita perchè manca l'abc di un rapporto. Lasciarsi per telefono dopo due anni di comvivenza..è una cosa curiosa che nessuno riesce a spiegarsi ma io la spiegazione la ho ed è la più semplice e lineare che si possa immaginare: a lui va bene così.

Ci sono tante cose consolatorie per me... come un uomo del passato che ho amato molto che dopo anni dice di non avere più trovato una donna come me...o una miriade di persone pronte a coccolarmi e a non farmi sentire sola nemmeno per cinque minuti al giorno...anche persone da cui proprio non me lo aspettavo.

Non voglio deprimermi troppo, voglio reagire.

Oggi mi montano i caloriferi, in settimana farò tappa all'Ikea per iniziare ad arredare casa seriamente.

La frase più banale del mondo...che dice che "chi non ti ama non ti merita"...è tanto banale quanto vera.

In fondo il mondo è tanto pieno di persone che mia amano e sono felici di farlo, nonostante tutto.

 

20/11/2009

...

Mi ero dimenticata di questa sensazione a cui non so dare un nome.

Ci ero passato sotto Pasqua dell'anno in corso, ma era stato diverso perchè lì ero io l'artefice di quello che stavo subendo.

Oggi invece sono impotente, sento che nulla di quello che ho provato a fare -consciamente e inconsciamente- sia servito a nulla, anzi un pò forse sì, ha creato FASTIDIO ma nulla di più.

Soffro, mi sento impotente, mi "lascio soffrire" per un paio di giorni e poi vedo di rimettermi in carreggiata come ho sempre fatto.

Cambieranno le abitudini,

16/11/2009

PERPLESSITA'

Sono afflitta da qualche perplessità ultimamente.....

Tipo, perchè se una donna un giorno non pulisce deve chiedere "scusa" o comunque giustificarsi mentre se un uomo al contrario un giorno pulisce merita un applauso?!  Non me lo so spiegare!

 

Perchè se una donna lavora-un part time di 6 ore però..- frequenta le lezioni all'università e studia DEVE comunque essere meno stanca di un uomo e ha di fatto le forze per fare altre duecento cose?!  Non me lo so spiegare!!

 

Perchè se una donna si sente trascurata è una rompicoglioni mentre se un uomo "da tre settimane non è felice" allora "oh poverino, oh poverino"?!  Non me lo so spiegare!!!

 

Perchè se un uomo è trascurato dalla sua donna e si trova un'amante allora "oh poverino oh poverino, lei lo trascura!!" mentre se lo fa una donna è una zoccola?!  Non me lo so spiegare!!!!

 

Potrei andare avanti per ore credo con tutte queste mie perplessità...e poi parliamone. Una cerca il dialogo, vuole confrontarsi, chiede aiuto, espone le sue perplessità, richiede anche più attenzioni..e la questione è sempre ribaltata, tutto il discorso gira su un diverso fuoco dell'attenzione, che ovviamente diventa Lui e non più tu che gli stai parlando e che stai cercando disperatamente una tenerezza, un pò più di attenzione, di comprensione..anzi, finisci per essere quella "cattiva" della relazione, la capricciosa.

Ok, magari ogni tanto sono "capricciosa" perchè pretendo qualche attenzione in più, ma è vero anche che magari per qualcun altro esaudire quelle mie banali richieste sarebbe naturale e verrebbe spontaneo. Non sentirsi amata è una bella rottura di coglioni.

Ci sono tante cose che non mi spiego ultimamente, forse l'unica cosa da fare arrivati ad un certo punto è smettere di cercare di capire...ed agire...o capire che non c'è più nulla da fare.

Ed ora, aspettare....ma solo un pò.

 

 

 

26/10/2009

SCARPE!!!

Nel corso di Psicologia Clinica stiamo trattando un pò l'interpretazione dei sogni sul filone del pensiero di Freud ed il professore ci ha chiesto di annotare i nostri sogni in modo tale da potere lavorare su del vero materiale onirico.

Bene, io ho sognato tutta notte una cosa: SCARPE!!!!

O meglio...nel sogno il mio amico Luca mi chiamava per dirmi che si era lasciato con la sua ragazza che gli aveva lasciato in casa una cinquantina di paia di scarpe. Io so che Susy adora le scarpe, questo è vero, e Luca mi invitava ad andarmele a prendere in modo da sgombrargli anche casa. Ce ne erano di stranissime...di quelle che magari vedi in vetrina, stravaganti, ti si abbinano ad un vestito..ma ad uno solo, e sono pure mooolto costose, allora non le compri e preferisci qualcosa di più "classico" e soprattutto versatile.

Ecco, in quella marea di scarpe che mi trovavo davanti ce ne erano per tutti gusti, tutte abbastanza stravaganti ed alcune non erano nemmeno particolarmente di mio gradimento.

Ma che meraviglioso stordimento stare in mezzo a tutte quelle scarpe!!!!!

Ho sbirciato sul libro dei sogni della mia titolare....RISTRETTEZZE ECONOMICHE, STANCHEZZA, PERIODO FATICOSO..ok, c'è tutto.

Ma oggi, anzi, ora, trovo un'analogia con uno spettacolo teatrale a cui ho assistito un paio di settimane fa. Si trattava di un brillante monologo -seppur creatura di un giovanissimo autore e regista..uomo che tenta di narrare il suo viaggio esploirativo nella mente femminile risvegliandosi una mattina..donna, appunto - in cui le SCARPE erano padrone della scena. L'attrice indossa durante lo spettacolo diverse paia di scarpe. le trova tutte sparse sul palco..dalle decolletè classiche agli stivali di gomma alle scarpe più sportive..per arrivare a dei vertiginosi tacchi a spillo rossi.

Sono le sue esperienze, i suoi modi diversi di affrontare diverse situazioni, quelle SCARPE sono strumentali alla sua vita che cambia ma sono anche protagoniste e mezzi utili ad affrontare meglio certe esperienze. Sono anche un vezzo, certo, un ornamento o, come ben sappiamo noi femminucce, un "amuleto".

Nel mese di ottobre ho comprato solo tre paia di scarpe: ballerine nere, pratiche, comode, fini, per essere sempre scattante in università e nei miei spostamenti sempre più frenetici. Tacco alto, nero, niente stiletto, un tacco corposo e spesso ed una punta arrotondata, per essere femminile ma "strutturata", sicura nella mia camminata. E poi arriva lui, stivale tacco basso, punta, color cammello..caldo e confortevole, una coccola per i piedi che devono lavorare tanto. Si abbina alla borsa di Mary Poppins che adoro e, altro vezzo che mi sono concessa -era indispensabile oltretutto- una cintuira del medesimo colore.

Insomma, mi sono attrezzata per le nuove esperienza che ho deciso di affrontare in questo mese, questa è la mia attrezzatura, parte della mia armatura per vivere il mio nuovo quotidiano.

Tutte queste dietrologie non sono poi così banali.

Il mio MATERIALE ONIRICO non è banale, le SCARPE hanno la medesima dignità di qualsiasi sogno fatto dai pazienti più psicopatici di Freud...e nessun trauma si può nascondere dentro le scarpe se non quello di indossare un tacco alto nuovo la prima volta per andare a ballare!

Ah, SCARPE....

 

 

20/10/2009

TATA!!!

Nota positiva della giornata e ancor meglio della mia nuova carriera universitaria da specializzanda:

TATA

Sì, avete letto bene.

Una mia compagnia di corso, che trovo adorabile, Claudia, mi saluta chiamandomi TATA.

Questa cosa mi fa impazzire, ed ora vi spiego perchè.

La maggior parte delle persone che conosco non si permetterebbe mai di chiamarmi così, perchè mi conoscono e forse anche perchè l'immagine che hanno di me, consolidata negli anni, è quella una persona che di certe tenerezzae non ha bisogno, come se io fossi forte sempre.

Invece no, non è proprio così, anzi...sabato volevo impiccarmi dalla tristezza e desideravo tanto che qualcuno mi coccolasse un pò ma nulla.

Ho bisogno anche io di essere coccolata, spupazzata, ACCUDITA, accolta, ascoltata..."vezzeggiata", perchè no, e quel CIAO TATA della Claudia di questa mattina mi ha scaldato il cuore.

Il fatto che lei non mi conosca, non sappia da che parte arrivo, da che esperienze sono stata tirata su, le permette di chiamarmi con tanta tenerezza TATA senza sentirsi fuoriluogo.

E'stata una coccola stupenda per quanto banale.

Sabato, in fase di "ora mi impicco mamma mia come sono triste", ho sentito la Rossina che era parecchio giù. Le ho detto che era la GIORNATA NO anche per me e lei mi ha subito bloccata: "No Chiarina, se sei giù tu e piangi io come faccio?!".

Non lo ha detto egoisticamente, ne sono certa, e subito mi sono rimessa nel mio ruolo di "a me non mi spezza niente" per parlare un pò con lei.

Poi, messo giù il telefono, ho ragionato sul fatto che io avevo tanta voglia e tanto bisogno di piangere, e di avere una coccola o qualcuno che mi dicesse "ehi, basta su...passa...stai tranquilla che ci sono io".

Non è accaduto, e la mia tentazione di comprarmi un cappio -magari da Furla..chissà...- per impiccarmi è andata in continua escalation.

Mi sono coccolata da sola, ci ho provato... un'autoconsolazione un pò autistica.

Essere tornata all'università mi ha fatto bene, riparto da zero con un pò di cose ed oggi, con le mie All Stars da 15enne, mi sento una ragazzina!!!

Finalmente un sorriso Chiarina!!!

Grazie Claudia.....

18/10/2009

GESTI D'AMORE

Una sera, non tanto tempo fa, davanti ad un ottimo piatto di sushi in un ristorante scovato a Busto, parlammo del gesto d'Amore che avrei fatto anche per te, cara amica Ele.

Quanto è omnicomprensiva questa categoria, ci può stare davvero dentro di tutto.

Un padre che dona un rene al figlio, una donna che sacrifica il suo lavoro per permettere al marito di potere ambire ad una promozione, o le più banali piccole cose...gesti non eclatanti ma ugualmente toccanti.

Un pugno ad un amico per farlo ragionare...oppure staccare la spina in un ospedale può essere un gesto d'Amore, consentire ad una persona di "andarsene" perchè quella è la cosa migliore.

Ricordi il discorso di quella sera, amica..la tua storia...e poi il gioco di ruoli, il carnefice e l'aguzzino..è arrivato il momento di staccare quella spina, ed è un gesto d'Amore.

Non se ne può staccare solo un pezzo di spina, bisogna toglierla tutta, altrimenti non conta.

Mentre la tolgo ti penso...ma poi penso - o mi accorgo, mio malgrado - che dall'altra parte non ci sei tu e che io la spina la stacco e tutto quello che ho fatto non esiste già più.

Perchè dall'altra parte non ci sei tu, non c'è la tua testa, non c'è il tuo cuore e dentro non c'è tutto quello che tu sei stata in grado di mettere dentro in tutti quegli anni...tu non sei anaffettiva, e forse io non sono più un mostro.

Ora stammi vicina.

 

28/09/2009

PER IL MIO COMPLEANNO...UN PO'DI REGALI!!!

3040442239_b27eccf254.jpgMancano pochi giorni al mio compleanno ed io, onde evitare delusioni, ho egoisticamente stilato una lista dei doni che gradirei ricevere.

Lo so, è infantile...è egoistico...ma io ci provo, è un pò come se fosse una letterina a Babbo Natale. Visto che a Natale mancano pochi mesi chissà che qualcuno di questi doni io lo possa ricevere per Natale!

Inanzitutto, vorrei un pò di serenità per mio padre, un figlio psicopatico in meno per lui -possibilmente non io dei due, grazie- e la possibilità di godersi tutto quello per cui ha lavorato una vita.

Per mia madre chiedo qualche sintomo in meno della menopausa, grazie.

Una micetta dalla coda vaporosa per Pepe, deve avere le ciglia lunghe ed essere premurosa, tenerlo anche in riga magari.

2000 euro in più nello stipendio per Richi e qualche gratificazione in più sul lavoro, che sarebbero meritate oltretutto!(vorrei anche chiedere una brava donna al suo fianco, ma non è il caso, si tenga quella che ha!!!)

Chiedo il ripristino del pronome personale prima persona singolare per la Dico che sembra non saperlo più usare e un super enorme televisore alla faccia dell'animale mitologico nonchè suo uomo che la vorrebbe (dis?!?!)educare diversamente.

Un supergnocco, istruito e straricco per la Rossa, e , vi prego, pieno di spirito di iniziativa!!!! Un pene di grosse dimensioni è gradito, grazie.

Un bel ragazzo, con diploma e pieno utilizzo corretto delle forme verbali per la ZZ, deve volerle bene però! Perchè no..se lui ne avesse abbastanza per due, lei potrebbe tornare a studiare quello che le piace.

Un pò di serenità per la Simo e un buon lavoro o un bel pò di voglia di studiare.-meglio la seconda-

Una enorme casa per la Rosa con depandance-mooolto indipendente, però!!- in cui mettere anche i suoceri all'occorrenza e un supercontratto di lavoro per Alessio.  Ok...lei forse gradirebbe anche un mese in un centro di bellezza e vorrebbe fare indivia anche a Naomi Campbell...più che invidia un bel dito medio..se fosse possibile anche questo ringrazio in anticipo, nell'eventualità potrei mettere una quota pure io nel mio piccolo.

Un fidanzato per la Rox, ma di quelli vecchia maniera che ama tanto lei e che adorerebbe pure sua madre. Aggiungo estinzione del mutuo ed una facciata nuova per casa sua.

Una casetta per la Mary, che se ne possa andare via da casa sua e pensare solo per lei.

Una strafiga per Zighy, di quelle che non rompono le scatole e che lo fanno ogni volta lui faccia un cenno.

Per la Ele...mmmhhh..non saprei. Ecco, le faccio un buono con tre desideri e glielo consegno, poi lei ha tutto il tempo per decidere.

Un permesso di soggiorno per la schiava di mio fratello, che possa averlo e fuggire lontano da lui.

Un cuore-funzionante questa volta, grazie!!!- per mio fratello, ma soprattutto un pò di serenità per lui che sembra non trovarne mai.

Chiedo che il bambino che Sandra sta desiderando arrivi, so che è da qualche parte, ma deve avere smarrito la via...che la ritrovi!

Vorrei un mese di lucidità per mia nonna Amalia, che possa ritornare quella di un tempo per qualche giorno e magari farmi anche il suo risotto bianco con formaggio e olio Sasso.

Un tuffo nel passato per la mia amica Vale..ed una casa enorme da riempire.

Una super escort per Rocco -sotto sua richiesta sua- ma anche una semplice brava ragazza -sotto richiesta mia- che lo metta in riga e gli dia un pò di serenità.

 

Potrei andare avanti per ore, i regali sulla mia lista sono tanti...forse troppi.

Non pretendo tutto tutto..ma fino a Natale di tempo ce ne è, ed io sarei felicissima anche solo se iniziasse ad arrivarmi qualcuno di questi regali...e poi basta, se avessi questo, non mi servirebbe più nulla per essere felice.  

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