17/05/2009
The CaveMAN...CaveME!!! e No, noi NO NOI NO!
Mercoledì scorso sono stata a teatro alla prima milanese di The Caveman con la prima regia di Teocoli. Monologo brillante e divertente, uno spettacolo veramente piacevole. The Caveman, l'uomo delle caverne, parte dalle origini per dare una sensata spiegazione alle differenze che vi sono tra uomo e donna, differenze che vengono giustificate dall'evoluzione come culturali. L'uomo caccia, un obiettivo e niente più, la donna è raccoglitrice, due attività che specializzano i due sessi in modi di pensare completamente differenti e spesso avversi l'uno all'altro.
Il fatto è questo: io, oltre ai miei cari difetti di donna e di Chiara, ne ho un bel pò di quelli che solitamente vengono attribuiti agli uomini, a partire dalla paura di legarsi.
E poi..io non ho il problema della tavoletta del wc da abbassare, ma in companso lascio sempre l'accappatoio fradicio sul letto. Con alcune amiche non sono di molte parole, come avviene tra uomini, ci basta la vicinanza fisica ed insultarci dolcemente, così, per il gusto di farlo, ma quel"coglionazza" non è un insulto, sono parole d'amore che stanno a significare "amica ti stimo", ad esempio. Per quanto riguarda il rutto...è molto libero, ma sono fra donne, poche intime, sia chiaro, quando voglio so essere veramente fine però.
Come gli uomini, ho bisogno dei miei momenti di sana ignoranza, e me li prendo, poi ho bisogno anche del teatro e del concerto di musica classica, quindi compenso.
Il bla bla bla femminile mi piace, lo pratico come sport principale, ma è un bla bla che riguarda me e la mia interlocutrice, non va oltre.
Mentre il monologo proseguiva il mio sudore freddo diventava sempre più evidente...guardavo Richi, ogni tanto sorridevo, cercavo di sdrammatizzare ma la mia ricchezza di difetti diventava via via sempre più evidente.
Sono un ibrido delle caverne, questa è la verità. Come donna mi sono specializzata nel raccolto ma poi sicuramente ho inziato a fare la spavalda e ad andare a cacciare con gli uomini, motivo per cui oggi sono così e lascio l'accappatoio bagnato sul letto.
E poi la storia del NOI.
Venerdì sera cena con amici di Richi, COPPIE.
Io non amo le coppie.
L'unica coppia simpatica sono gli amici cari di Richi, sposati da quasi un paio di anni. Lei molto carina e brillante, lui simpatico. Loro, diversamente dagli altri presenti alla cena, non hanno dovuto fare a gara a dimostrare di essere una coppia perfetta e non hanno usato in continuazione il NOI.
Da quando la prima persona singolare, i tanto amato IO, è stato abolito?!?!
La ragazza davanti a me, oltre a non avere mangiato praticamente nulla, ha chiesto solo dell'acqua, ma temperatura ambiente. Da quando essere donne ci vieta di mangiare come un uomo!? Io, che non toccavo il pane da ben 24 giorni, ho applaudito quando me lo sono trovata davanti. Non ho avuto il piacere di sentire la voce di colei che sedeva davanti a me e ovviamente neppure di brindare con del buon vino perchè una che ordina acqua a temperatura ambiente figuriamoci se beve quancosa di alcolico. Un'altra delle ragazze ostentava la conoscenza perfetta del suo uomo e la sua totale adorazione mostrando una foto del suo uomo quando aveva solo tre giorni che lei tiene sul cellulare. Io non credo di avere foto di Richi sul cellulare attuali..figuriamoci di quando è nato!
Insomma, a parte qualche discorso in cui mi sono intrufolata, ovviamente maschile, ho fatto veramente fatica a comunicare. In verità il discorso in questione riguardava Maurizia Paradiso (che una delle ragazze al tavolo credeva essere donna...) ed Eva Robins, sulla questione degli ermafroditi.
Per il resto, ho sorriso e ascoltato come il ragazzo della coppia davanti a me descriveva la camera da letto perfetta che sta per finire a misura di coppia perfetta, ovviamente.
Alla fine della cena ho guardato Richi e gli ho ricordato che noi siamo una NON COPPIA, io non voglio finire a usare solo la prima persona plurale, il NOI, e spero di continuare ad avere cose di lui da conoscere invece di volere dimostrare di sapere tutto e di essere la morosa perfetta, perchè io non lo sarò mai. Continuerò ad usare la mia amata prima persona singolare e sono certa che anche lui sarà felice di ciò, le foto sul mio cellulare continueranno ad essere quelle di Pepe e di Ester e di qualche cara amica che vedo poco causa vari motivi, lui lo ho davanti tutti i giorni e non ho bisogno di una foto per ricordarmi come è.
Continuerò ad intervenire nei discorsi tra uomini in modo poco opportuno se le donne non sono in grado di mettere in pieni una sana conversazione, come venerdì sera, quando è venuto fuori il discorso dei tradimenti e del sesso, dei discorsi di uomini e donne, e continuerò ad evitare quelle stupide frasi -che ovviamente una ragazza alla cena ha esclamato- del tipo banale di "gli uomini ragionano solo con quello", portando le mie motivazioni ben più profonde di una frase da rivista femminile da quattro soldi e dimostrando che noi donne, quando vogliamo, non siamo da meno.
Poi magari morirò sola, chi lo sa..ma in pace con me stessa.
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