28/04/2009

REWIND

Ricordo la prima volta che si è parlato di te.
Era finita la solita storia con l'ex ed io ero andata a cercare pace alle terme di Colà con la Vale. Lei, dopo avere constatato che il posto era meraviglioso, mi aveva parlato di te ed avevamo detto ridendo che saremmo tornate con il Giamma e con tale Bonny che ancora non avevo conosciuto ma nella mia fantasia poteva essere il mio prossimo compagno alle terme di Colà.
E così fu, qualche mese dopo ci andammo che io e lui eravamo già diventati una coppia.
I primi tempi furono fatti di musica e delle sue sigarette che ora mi mancano, lunghe chiacchierate vista piano più alto del Pirellone.
Mi sorpresi di scoprire che esisteva un uomo con cui potevo BLA BLA a non finire, fino alle cinque del mattino, e pure lui ci provava gusto, non lo stavo stordendo.
Mi conquistò con un film che guardammo sul suo amato divano, un film con Adam Sandler, poco impegnativo, ma per la prima volta mi sdraiai e poggiai la testa su di lui.
Ricordo una mostra, un sera, Botero. Io avevo un vestitito rosso, i capelli mossi, neri neri, lui una camicia (la mia preferita tutt'ora). Mi sentivo in una favola, io e lui nel centro di Milano, un cielo azzurrissimo che quando uscimmo dalla mostra si tinse di rosso. Era tutto rosso quella sera..io, lui, il mio vestito..e poi il cielo.
Ricordo i "roccamboleschi" tentativi di amarci che andarono avanti per qualche settimana, ci divertimmo molto e prenderci in giro ed a ironizzare.
Poi arrivò l'inverno, la voglia di casa, il nuovo arredo...ed io mi affidai completamente a lui.
AFFIDARMI rimane tutt'ora la cosa più difficile che mi venga da fare...e quella che ha fatto finire tutto.
Mi immersi nel suo mondo, lui nel mio.
Presi da lui a poco a poco modi di dire, mi insegnò qualcosa sul mondo del web (o almeno, ci ha provato), mi ha portata nel posto che mi incantò la prima sera che ci rivolsimo la parola, l'amato Mulino di famiglia.
Scoprimmo che il suo habitat naturale era anche il mio, la campagna, il silenzio e la famiglia, una miriade di gatti che entrambi amiamo.
E poi le cene, i "terroni" su raitre, Amici..il giapponese e le pizze.
E poi, lo devo ammettere, i miei rutti, che prima di lui nessun uomo aveva sentito a parte il mio gatto.
Sapevamo ridere, lo facevamo con poco e spesso.
Di certo è l'uomo da cui mi sono sentita più amata in vita mia...motivo per cui ho messo in atto la mia "fuga apparente".
AFFIDARSI non è facile per nessuno...per me è quasi impossibile. Questa mia paura mi ha permesso di fare sì che le altre persone si possano affidare a me, potrei elencarne un discreto numero...so cosa significa sentirsi sola nei momenti di panico ed una delle cose che mi sono promessa di fare è di non lasciare mai solo nessuno e di non dire un NO di fronte a chi mi chiede aiuto, chiunque esso sia.
Ma ho lasciato lui "solo", stupidamente, per dimostrare a me stessa che, anche se mi ero affidata a lui, completamente, io potevo farcela anche da sola.
E tutto è finito senza neppure che avessi la lucidità di capirlo.
Ricordo il primo capodanno, io e lui ed una casetta di montagna, una ricca spesa per un cenone che poi, causa la mia golosità ed ingordigia, si è fermato ai 2 kg di crocchette di patate o qualcosa di più.
E poi le domeniche nel letto..con la pioggia..un inverno sotto coperta, caldo e intimo, io che lo rincoglionisco con Sex and the City e lui che ci prende gusto e di sente Aiden delle terza serie e probabilmente lo è.
Ma io non sono Carrie e mi sarei fermata alla terza serie..perchè di Mister Big è pieno il mondo...di TE ce ne è solo uno.

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Commenti

Tesoro mi hai fatto piangere...ogni parola è superflua...dobbiamo guardarci negli occhi e parlare...

Scritto da : LaVale | 28/04/2009

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