26/11/2008

RICCA SFONDATA

E' una settimana circa che, nonostante le circostanze siano state decisamente avverse, mi sento ricca sfondata. Non di denaro, si intende!
La situazione di emergenza sembra essere rientrata, io sono comunque caduta dal ramo e continuerò a maturare a terra.
Ma torniamo alla mia ricchezza.
Sono ricca della pazienza e dell'Amore di Richi, che sa che per tenermi con se deve mollare le briglie e lasciarmi andare, ricca dell'Amore dei miei genitori, del profumo di papà che sento ogni volta che mi avvicino a lui (nonostante l'odore di fumo che ha sempre addosso...), ricca degli abbracci di mia madre che sono arrivati inaspettatamente dopo i miei 27 anni, ricca delle risate che mi fa fare la Zonzi con la sua allegria e la sua capacità di sdrammatizzare le situazioni più tragiche con la sua ironia, ricca della spensieratezza che mi sa dare trascorrere del tempo con amiche vecchie e nuove, ricca dei sorrisi e degli sguardi della Simo, ricca dei suoi messaggi...(!!!!)...ricca di emozioni, anche quelle che scatuiscono da cose banali come il mio gatto che mi corre incontro e tenta di saltarmi in braccio, ricca delle mail e dei messaggi della Sandra che nonostante io mi eclissi lei riesce sempre a farmi rispuntare con un raggio di sole, ricca di solide amicizie, come quella che dura da quando ho tre anni con la Vale, che so essere sempre lì, come un porto in cui ho sicuro attracco anche quando la mia nave si smarrisce o si lancia in nuove esplorazioni, ricca della voce della Ele, che da soli due secondi di chiamata riesce a cogliere dalla mia voce un SOS che io non ho ancora lanciato, ricca della mia voglia di conoscere tutto e tutti, di infilarmi in situazioni nuove, di capire mondi che prima mi erano lontani...ricca dell'entusiasmo e dell'allegria che mi trasmette la donna gravida -la Rosa- quando viene a trovarmi in ufficio con il suo pancione e le sue stronzate da raccontarmi, ricca dell'affetto di Luca, un rapporto che dura da anni, nato sui banchi di scuola e costruito anno dopo anno, ricca della sicurezza che mi sa dare averlo "vicino" e sempre pronto a corrermi incontro, ricca ricca...ricca dell'affetto di chi ama i miei genitori ed ogni settimana cucina qualcosa di nuovo per noi e mi fa sentire che siamo una grossa famiglia allargata in cuitutti sono ben accolti....e poi il mio lavoro! Nonostante qualcuno mi abbia detto in modo dispregiativo che faccio il "gioco delle coppie", io il mio lavoro lo amo, e fare la consulente per single significa dare possibilità alle persone di essere felici, di trovare la propria metà...sono ricca dell'affetto dei miei "clienti" che arrivano tristi e dopo avere trovato la loro metà rinascono e imparano con il tempo a volermi bene nonostante a volte sia dura...e potrei andare avanti.
E poi l'inaspettato...una telefonata della mia Dico che mi spiega perchè domenica notte ha nevicato ( ;-) alleluja!!!! ) ed un messaggio che la mattina mi sveglia e mi avvisa di guardare fuori dalla finestra...
Potrei andare avanti per ore, per giorni...e sono certa che la mia ricchezza sarà sempre più grande ogni giorno che passa grazie alle persone che amo e che mi riempiono la vita, anche senza saperlo.

18/11/2008

8.52

Mi sono sempre chiesta come sarebbe stato il giorno ed il momento in cui sarei cresciuta e sarei diventata un'adulta a tutti gli effetti.
Pensavo sarebbe stata una cosa graduale..non sono mai riuscita ad immaginare il COME, mi sono chiesta più volte il QUANDO.
E poi ieri mattina come un frutto acerbo a cui spezzano il ramo, sono caduta a terra, di colpo.
Il mio ramo non mi ha sorretta e sono finita a terra, con una telefonata alle 8.52 del mattino, e lo stordimento per la botta è durato tutto il giorno, tutta la notte...lo sento ancora ora.
E come non bastasse, ieri sono diventata figlia unica.

13/11/2008

UNA CANZONE DA CHI MI CONOSCE BENE

Ne-Yo- Miss Independent


[Intro]
Yeah, yeah yeah,
Yeah, yeah yeah,
Yeah, yeah yeah yeah.
[Verse 1]
Ooh, is something about,
Just something about the way she moves,
I can't figure it out,
Is something about her, (Say!)
Ooh, is something about,
Kind of woman that wants you but don't need you, (Hey!)
I can't figure it out,
Is something about her.
[Hook]
'Cause she walk like a boss,
Talk like a boss,
Manicure nails just sent the pedicure off,
She's fly effortlessly,
An' she move like a boss,
Do what a boss,
Do, she's got me thinking about getting involved,
That's the kind a girl I need.
[Chorus]
She got her own thing,
That's why I love her,
Miss independent,
Won't you come and spend a little time,
She got her own thing,
That's why I love her,
Miss independent,
Ooh, the way me shine,
Miss independent.
Yeah, yeah yeah,
Yeah, yeah yeah,
Yeah, yeah yeah yeah. (Ohh!)
[Verse 2]
Ooh, there's something about,
Kind of woman that can do for herself,
I look at her and it makes me proud,
There's something about her,
Something, ooh, so sexy about,
Kinda woman that don't even need my help,
She said she got it, she got it, (she said she got it, she got it)
No doubt, there's something about her.
[Hook]
'Cause she work like a boss,
Play like a boss,
Car and the crib she 'bout to pay 'em both off,
And bills are payed on time, yeah,
She made for a boss,
Soley a boss,
Anything less she telling them to get lost,
That's the girl that's on my mind.
[Chorus]
She got her own thing,
That's why I love her,
Miss independent,
Won't you come and spend a little time,
She got her own thing,
That's why I love her,
Miss independent,
Ooh, the way me shine,
Miss independent. (Yeay!)
[Bridge]
(Mmhm!) Her favorite thing to say,
Don't worry I got it, (Mmhm!)
And everything she got,
Best believe she bought it, (Mmhm!)
She gon' steal my heart,
Ain't no doubt about it, girl,
You're everything I need,
Said you're everything I need.
Yeah, yeah yeah,
Yeah yeah,
Yeah yeah, yeah yeah yeah.
[Chorus]
She's got her own thing, (oooooohh!)
That's why I love her, (that's why I love her)
Miss independent, (independent)
Won't you come and spend a little time, (ohh)
She's got her own thing, (she got, she got)
That's why I love her, (that's why I love that girl)
Miss independent, (ohh ohh)
Ooh, the way me shine,
Miss independent.
Miss independent,
That's why I love her.

11/11/2008

PER I VIAGGI CHE ANCORA DEVO FARE...

Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada
sia lunga, fertile in avventure e in esperienze
.

I Lestrigoni e i Ciclopi o la furia di Nettuno non temere, non sarà
questo il genere d'incontri se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.

In Ciclopi e Lestrigoni nè nell'irato Nettuno incapperai se non li
porti dentro se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.

Che i mattini d'estate siano tanti quando nei porti - finalmente, e
che con gioia toccherai terra tu per la prima volta:


negli empori fenici indugia e acquista madreperle coralli ebano e
ambre tutta merce fina, anche profumi penetranti d'ogni sorta, più
profumi inebrianti che puoi, va in molte citta egizie impara una
quantita di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca, raggiugerla sia il pensiero costante.

Soprattutto, non affrettare il viaggio; fa che duri a lungo, per anni,
e che da vecchio metta piede sull'isola, tu, ricco dei tesori
accumulati per strada, senza aspettarti ricchezze da Itaca
.

Itaca ti ha dato il bel viaggio, senza di lei mai ti saresti messo in
viaggio: che cos'altro ti aspetti?


E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.

Fatto ormai savio,

con tutta la tua esperienza addosso già tu avrai capito ciò che Itaca
vuole significare
.

10/11/2008

"SIGNORINA, POSSO CONOSCERLA?"

Oggi sono uscita per alcune commissioni del mio boss. Ho vagato per il centro di Monza, diretta in banca, quando mi si avvicina una cinquecento nuova color panna e si abbassa un finestrino...:"Signorina, posso conoscerla?!"
Ed io mi guardo dietro. Sta dicendo proprio a me, decisamente a me. Lo guardo allibita e chiedo spiegazioni: "Scusi?! Dice a me?!"
E lui: "Sì, mi chiedevo se posso avere la possibilità di conoscerla, le chiedo solo due minuti per offrirle un caffè".
Con uno sguardo da ebete ho pensato che cosa potessi rispondere per essere gentile e rifiutare senza risultare scortese, così ho alzato la mano e ho mostrato l'anello che porto utilizzandolo come escamotage e ringraziando.
"La ringrazio comunque, è stato un piacere e complimenti". Poi tira su il finestrino e se ne va.
Era un ragazzo carino, oltretutto, all'apparenza molto educato e decisamente pieno di iniziativa.
AJHALAKJAHIAHLHJAçJAçOJAJ?!?!?!?!?!?!?
Poi mi sono fatta una serie domande.
Che cosa ha spinto quel ragazzo a fermarmi??! Stavo semplicemente passeggiando, coda di cavallo e niente trucco, i miei occhiali da vista ed un paio di stivali. Di certo non ero appariscente, anzi, molto semplice come la maggior parte dei casi. Nessuna maglietta scollata, nulla di appariscente, solo la mia camminata un pò veloce e la mia borsa preferita appena al mio braccio sinistro.
Qualche mia amica mi definisce "classica" ma in realtà è un modo per dirmi che sono "vecchia". Non amo utilizzare un abbigliamento particolarmente colorato, non mi sento a mio agio. Mi sento proprio un pagliaccio, in verità, ho una carnagione così chiara che dei colori troppo forti non farebbero che evidenziarlo. Amo tanto la coda di cavallo perchè è comoda e le mie piccolissime orecchie mi consentono di farla e tirarmi via il fastidio dei capelli sul viso. Vengo anche criticata perchè non amo scarpe colorate...tipo fuscia, gialle...il nero e il marrone sono lineari, faccio eccezioni per alcuni colori quando ci sono occasioni che richiedono una scarpa abbinata ad abiti da sera.
Insomma, perchè quel ragazzo mi ha fermata?!?!?
Spara nel mucchio?!
La mia collega e amica dice che questo ragazzo è da ammirare per lo spirito di iniziativa, e probabilmente è vero.
Se gli avessi detto che sono una consulente per single, che lo faccio di lavoro, magari ora avrei un iscritto in più!

09/11/2008

AMARE,CHE MALE!!!

Ieri sera, mentre ero fuori con delle amiche, mi arriva una chiamata con addebito da una delle mie ragazze del centro dove ho lavorato.
La richiamo subito, ovviamente, e vista l'ora tarda mi preoccupo nell'immediatezza.
E'rimasta a piedi a Monza e deve tornare nella comunità dove alloggia che si trova in una delle NON ridenti zone di Milano. Non sa come tornare, è nel panico. La tranquillizzo, mi faccio spiegare dove è e la raggiungo con una mia compagna di squadra.
Arrivo nel posto indicatomi da lei, scendo dalla macchina e lei appena mi vede si illumina come una bimba di 3 anni e mi corre incontro con le braccia aperte per poi saltarmi in braccio come se di anni ne avesse veramente 3 e non 17.
Quanto Amore.
E'in compagnia del suo nuovo fidanzatino, un19enne di origine serba anche lui ospite di una comunità, a cui ovviamente io faccio il terzo grado. Non brilla di intelligenza ma le vuole bene, questo lo ho capito, è stato molto sincero nel confermare i miei dubbi sullo stato di D.
Quando mi ha abbracciata così forte l'ho sentita così leggera che mi sono spaventata, e l'abbraccio è stato così stretto che le ho sentito il cuore battere a mille. E la paura.
Dall'ultima volta che l'ho vista, che risale ad un mese fa, è dimagrita ancora, pensare che quando ero nella precedente comunità alzarla in braccio come avrebbe voluto mi era impossibile perchè pesava più di me. Ed ora la ritrovo sempre più magra e l'odore di fumo che ha addosso mi da la nausea da quanto è forte.
Ma torniamo all'abbraccio.
Le braccia tese verso me mentre corre, veramente come se fosse una bimba di 3 anni. Lei non ha mai avuto la possibilità di tendere le braccia verso qualcuno quando aveva l'età per farlo, e quando le ha tese verso di me mi è venuto un colpo al cuore. Ho pensato a quanto fosse difficile gestirla in comunità, a quanto fosse aggressiva chiusa in quelle quattro mura, intontita dagli psicofarmaci. Ed ora che è libera, che ha la sua libertà di gestire il suo tempo poichè è stata inserita in una comunità "di autonomia", che la prepari quindi ad affrontare il mondo esterno, è nel panico più totale perchè i 18 anni si avvicinano e lei è ancora una bimba imprigionata nel corpo di una donna e di quella libertà non sa che farsene.
Non voglio giudicare il lavoro di chi si sta occupando di lei, ma mi chiedo come non facciano ad accorgersi che lei non è pronta ad inserirsi nel mondo senza una figura di riferimento che le stia accanto.
Tanto Amore.
Ha raccontato al suo ragazzo e alla Simo, la mia compagna di squadra, qualche nostra scornata ma anche aneddoti carini, come quella volta che ho organizzato per loro una cena di San Valentino e poi mi hanno fatta arrabbiare così tanto da essere punite per una settimana, ha ricordato anche le mille volte in cui mi chiedeva di provarle la febbre, ma io sapevo già che era un suo modo per chiedere un pò di attenzioni extra solo per lei.
Le ho confessato quanto mi manchino lei e tutte le altre, quanto vorrei potere trascorrere ancora una serata con loro, preparare dei pop corn caramellati, stendere sul tappeto cuscini e coperte e guardare uno di quei film adoloscenziali che a loro piacevano tanto.
Ero severa con loro, ma le amo tanto.
Mi ha fatto piacere che abbia avuto la certezza in cuor suo che io sarei andata a recuperarla, che almeno per qualche minuto non si sia sentita abbandonata e abbia potuto tendere le braccia verso qualcuno che la accolta con Amore e che questa notte non ha dormito pensando al futuro di D. che fa tanta paura anche a me.

08/11/2008

LATI NASCOSTI

Ieri sera mentre tornavo da una amichevole, in macchina con la Fra, una mia compagna di squadra, lei se ne è uscita con una frase: "se mi vedessero le persone che conosco da una vita, i miei fratelli o le mie amiche, si stupirebbero di me perchè io non sono mai stata una affettuosa, non abbraccio e non do baci".
Effettivamente io sono abituata a vedere Fra affettuosa, quindi mi stupirei del contrario. Va avanti e mi spiega che da quando è arrivata nella squadra è venuto fuori questo suo lato "tenero ed affettuoso" per cui lei bacia e abbraccia e non è infastidita dal contatto fisico.
Un lato "nascosto" che viene fuori tra le compagne di squadra.
Ed io, ovviamente, ho pensato a me.
Il mondo dello spogliatoio e del campo da calcio ha tirato fuori il mio lato "maschile", a volte mentre cammino in campo e cerco di ostentare la mia sicurezza come se fossi un uomo, ma immediatamente nella mia testa la mia vocina femmina, molto femmina, mi dice però "le signorine non camminano così!!!" Ed io rivedo la mia camminata. La cosa assurda è un'altra. Inutile dirvi che i rutti la fanno da padroni a volte, anche infraspogliatoio, come accade spesso fra donne allo stato brado. Ebbene sì, fra donne partono anche le gare, anche da una come me, che sembro "impagliata" a volte nel mio ruolo di femmina, partono "rumori stomacali" che mi sono venuti più volte applauditi.(anni fa vinsi una gara durante un viaggio alle terme con le mie compagne di università, sperdute in una baita in montagna alle due di notte ci venne a suonare la moglie di un finanziere chiedendo di smetterla...incredula di trovarsi davanti giovani donne piuttosto che la banda di uomini rozzi che si aspettava di trovare visti i rumori sentiti...)
Ma poi diciamolo, il mio lato squisitamente femminile viene fuori, tanto che ieri sera mi sono resa conto che ho nei confronti delle mie compagne lesbiche lo stesso pudore che tengo davanti agli uomini nel lasciarmi andare a tali bassezze.
Il fatto è che queste giovani leve di giovani donne lesbiche sono pazzesche. Sono giovanissime, sulla soglia dei 18 o poco più, e ostentano una sicurezza e una consapevolezza della propria sessualità che io ho raggiunto da poco. Hanno un lato maschile di gran lunga più virile della maggior parte degli uomini che ho avuto o conosciuto in vita mia, ma hanno anche la sensibilità che sono una donna può dimostrare.
Io adoro essere FEMMINA fino all'osso, e non intendo dal punto di vista sessuale quanto di ruolo. Da quando sono bambina adoro tutto ciò che il buon Dio ha donato al mondo femminile, come quella miriade di accessori e di scarpe con i tacchi alti (ok, forse non proprio il buon Dio quanto più Manolo B. o Prada...), amo i miei capelli lunghi, la mia "discrezione" nell'introdurmi in ambienti nuovi e il mio pudore, anche la mia compostezza, a volte. La mia femminilità è una cosa a cui non potrei mai rinunciare perchè mi contraddistingue. Ovviamente questa è una questione che va al di là di etero o gay, ho una amica lesbica che è molto più femminile di me, ad esempio.
Ultimamente adoro sguazzare in questo mondo femminile, lesbo o etero non importa, ma rigorosamente fra donne.

06/11/2008

BULIMICA, IO

Non vi spaventate, la mia bulimia non è quella solitamente conosciuta in riferimento al cibo, la mia è ALTRA.
Questa mattina discorrevo telefonicamente rotolandomi nel letto con il mio caro amico dottore che mi ha diagnosticato BULIMIA DELLA VITA.
Secondo lui sono così, segue da oramai un paio di anni i miei discorsi e le vie vicende, ed oggi è arrivato a questa diagnosi, più precisa rispetto all'usuale suo modo di chiamarmi, il già citato cavalla golosa o delfina curiosa.
Io e lui siamo molto simili in quanto forma mentis ma decisamente differenti nel modo di agire nei confronti della vita.
Io devo provare assolutamente ad esperire ogni cosa, sono curiosa, ingorda ed ho sempre il terrore di lasciarmi indietro qualcosa. Voglio godere di tutte le emozioni che la vita mi può dare, di tutte le sensazioni ed osservare le mille sfumature di tutto quello che mi circonda; lui è molto più frenato nell'agire anche se poi la sua mente si fa di quei viaggi che forse vanno oltre i miei.
La mia teoria è semplice e lineare: la vita è una, (anche se credo nella reincarnazione..ma questo è un discorso moolto lungo) ed io voglio provare di tutto e i più. Se la mia vita la paragono ad una grossa cabina armadio, io sono solita entrare in un negozio e provarmi quasi tutti i vestiti. Ci sono vestiti che apparentemente piegati sul loro scaffale non dicono nulla, ma poi, se provati, fanno risaltare forme del nostro corpo che neppure sapevano di avere o il cui colore fa risaltare il nostro incarnato in maniera sorprendente. Ci sono anche vestiti di cui ci innamoriamo subito, ma poi indossati ci fanno sembrare dei sacchetti dell'umido, certo, ma fin quando non li proviamo non possiamo saperlo. La mia teoria è di provare più vestiti possibile, considerare i diversi modelli e i diversi colori. Certo, poi ci sono i colori come il giallo o il fucsia che non indosserei mai, i punti fermi di fronte ai quali anche io dico stop ( che nella vita, ad esempio, sono le droghe), ma è giusto anche conoscere i propri limiti. A volte ci si infila in vestiti troppo piccoli...o troppo grandi, si possono cambiare le taglie e i modelli ma è anche il nostro corpo che cambia. Ci sono vestiti legati a particolari fasi della vita che in altre invece bisogna abbandonare, ma a volte è bello tenerli lì, nell'armadio, e sfoderarli all'occorrenza.
Il mio armadio è pieno di vestiti, alcuni molto diversi l'uno dall'altro, altri che rispettano le medesime linee e gli stessi colori.
Luca nel suo "armadio" immagino abbia abiti più o meno tutti dello stesso taglio e dei medesimi colori, ma sono certa che il suo "intimo" è colorato, forse più del mio.

04/11/2008

BLA BLA CON CALMA

Questa mattina ho avuto un risveglio di quelli che piacciono a me.
La sveglia era puntata alle 09.00 ma di fatto alle 8.45 ero già semisveglia, motivo per cui non ho avuto il trauma della sveglia. Ho trascorso un quarto d'ora a rotolarmi nel lettone, tranquilla e serena in attesa che partisse la canzone di Gabriella Out of reach per farmi attivare, ma sempre con calma. Sì, questa canzone ha il ritmo adatto a farmi riprendere poco a poco e la utilizzo in alternativa a Meravigliosa creatura della Nannini ultima versione che è ancora più tranquilla. Per giorni particolari invece utilizzo sveglie più "traumatiche" che mi facciano riprendere in minor tempo. Una delle mie preferite è anche Io canto nella versione della Pausini che preferisco a quella di Cocciante...effettivamente questa è una delle sveglie più "positive" che utilizzo sia per melodia che per il testo.
Comunque , stamattina mi sono concessa un quarto d'ora di rotolio tra le coperte passando con la testa da un cuscino all'altro, mi sono goduta la canzone della sveglia e mi sono sbucciata un mandarino, ho aperto l'ultimo Vanity Fair e mi sono letta un articolo che mi interessava. L'unica cosa che mancava nel letto era quel disgraziato del mio Pepe che si ciuccia la coda e mi lecca la faccia.
Tutto con molta calma, con molta rilassatezza. Ho fissato una colazione con Dali per venerdì mattina, sono oramai due mesi che non ci vediamo ed ho intenzione di sentire laEle perchè non abbiamo ancora festeggiato i nostri due compleanni assieme per proporle un giorno alle terme e un giapponese. La vita, in generale, non è il massimo per nessuno in questo periodo di crisi economica, e proprio perchè non è il massimo viglio GODERE delle piccole cose che però mi piacciono tanto fare, come sbucciarmi un mandarino o bermi un caffè macchiato caldo con una buona compagnia.
Da oggi ho indetto laSettimanaDelLaChiara, settimana in cui voglio tirare una pedata ai brutti pensieri per godere delle cose che amo fare, e con mooolta calma. Non voglio saperne di cose brutte, problemi, miei e altrui, quindi perchè no, questa settimana sarà anche la settimana dell'Egoismo delLaChiara.
Evviva!!!
Ora vado in ufficio...i problemi di qualche iscritto li dovrò ascoltare...ma mentre gli ascolto posso sbucciarmi un mandarino e concentrarmi sul profumo di questo piuttosto che sulle parole che ascolto, spesso inutili.

03/11/2008

ANCHE SI MA ANCHE NO

Mentre tornavo a casa dal lavoro mi sono "fatta" di Vicinio Capossela come sempre probailmente "fatto" a sua voglia di vino.
Le conseguenza sono due: uno,mi è venuta voglia di vino e appena entrata in casa mi sono stappata una bottiglia di Chianti Classico e due, sono partita per i miei viaggi mentali da canzoni di Vinicio che chissà, magari è talmente fatto quando canta che poi mi passa la sua fattanza tra le sue note ed uno stornello pure a me.
Ho visto una ragazzina per la strada e mi è venuta subito in mente la mia Ester, e come spesso accade, giù con le lacrime come una imbecille.
Ho pensato a quanto mi manca, a quanto mi manca tutto quella che mi dava lavorare in quel posto che tanto ho odiato, ovviamente non certo per colta degli utenti, ma bensì di chi ne stava a capo.
Pagherei per potermi ancora prendere cura di Ester, per vederla farmi gli occhioni da cerbiatta o da timidona e per farmi una sana litigata con lei. Mi mancano anche i suoi piedi per assurdo, piedi che ho minacciato più volte di farle lavare con la fiamma ossidrica e potete immanginare il perchè. Mi manca da impazzire il fatto di essere svegliata la domenica mattina alle otto meno un quarto e di trovarmela assieme alle altre ragazze sul mio letto.
Ma io sono una donna volubile.
Sì, diciamocelo, più che volubile sono ingorda della vita, e anche se amo anche la tranquillità delle 4 mura sono un animale abbastanza selvatico -vedi post laChiara Selvatica del National Geographic Chiara-. Non mi si può imporre quasi nulla, non mi risparmio nessuna esperienza e ho bisogno di ARIA. Non amo neppure che mi si chiedano troppi PERCHE' di quello che faccio, se faccio qualcosa nella maggior parte dei casi è semplicemente PERCHE' NE HO VOGLIA, che è la risposta più ovvia.
Una persona come me, così ingorda di tutto, può essere una buona madre?!?!?
Faccio un passo indietro e penso a quel periodo di "reclusione" da lavoro in comunità, ricordo i sacrifici, i giramenti di palle, ma ricordo pure mille soddisfazioni e quanto avessi da imparare da quelle ragazze, quanto loro colmassero con i loro pochi anni la mia voglia di esperire di tutto e di più.
Un mio amico mi chiama CAVALLA GOLOSA o DELFINA CURIOSA...gli ho sempre dato del pirla per questo ma devo dire che un pò ci ha preso.
Può una DELFINA CURIOSA nonchè CAVALLA GOLOSA prendersi cura di un'adolescente?!?!
Posso trasmettere tutta questa mia voglia di vivere anche a lei?!?!
Sarò in grado di continuare ad esplorare di tutto e di più con lei al mio fianco?!?!?
Magari sono domande del cazz, ma il mio forte desiderio un domani di poterla vedere crescere ogni giorno accanto a me non è mai svanito neppure un isatante dall'ultima volta che mi è stato possibile vederla.
Che palle.
Ora mi sa che mi do al vino e ad un bagno caldo, poi tv, un bella dose di sana ignoranza.

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