27/10/2008

MAZZATE

Quante mazzate che sto prendendo con questa FIGC.
Ho le gambe distrutte, ho dovuto dormire a pancia in su perchè le ginocchia sono così gonfie da farmi male anche solo con il peso del piumone, lividi ovunque e la coscia sinistra tumefatta. Uno straccio di donna, come mi direbbe il mio amico Luca.
Come ormai è mia tradizione, ho fatto una parata di faccia-lato destro questa volta-ed una di fronte, meravigliosa, palla deviata sulla traversa con un saltino e tante risate con tanto di inchino sull'applauso, mi hanno detto che ridevo come una scema, io non me ne sono neppure resa conto.
Che dire, in FIGC abbiamo esordito con le squadre più forti, tutta un'altra categoria dalla FICS-che VINCEREMO-ma invece di demoralizzarmi la prendo come una grossa opportunità per imparare il gioco DURO.
Ieri mi è stato fatto un appunto dal Mister: dice che sono troppo buona.
Se con l'uscita sbatto per terra una giocatrice poi io aspetto che lei si rialzi prima di rinviare la palla, sono fatta così. Mi preoccupo che anche le avversarie non si facciano male, se giocano pulito io cerco sempre di essere molto cortese.
Nonostante le mazzate mi diverto, ma ieri sono arrivata alla fine con fiato praticamente zero.
A parte le mie avventure calcistiche non ho molto da raccontare, a parte il fatto che i genitori di Richi sono venuti a casa dei miei sabato per una cena a base di paella, la prima cena tutti insieme. Come è di norma a casa mia,si sono aggiunte un pò di persone e alla fine ci siamo trovati dal dovere essere in 6 ad essere in 11. Mio padre e mio suocero hanno subito creato un'alleanza sancita dalla tv accesa su SKY calcio e da tre piatti di paella con corrispettive consorti che si lamentavano.
Ho voglia di cinema, sta arrivando l'inverno, mercoledì inauguro la stagione cinematografica, stasera invece cena con collega ed ex collega nonchè donna gravida da me, tre donne, un feto e tanto cibo.

21/10/2008

FIGC

Ebbene sì, questo anno la mia squadra ha debuttato in FIGC.
Non me lo aspettavo, non ce lo aspettavamo, insomma, non se lo aspettava nessuno, ma per una serie di circostanze ci siamo ritrovate da mercoledì scorso-giorno in cui sono tornata a casa con un occhio viola invece che azzurro per una pallonata in faccia- a debuttare il sabato in FIGC.
Panico, sono stati giorni tre giorni di panico per me.
Il fatto è che questa importante decisione la abbiamo dovuta prendere in 10 minuti dopo una amichevole-che ho giocato con la borsa del ghiacio sull'occhio... ;-) ed in cui non ne ho fatta passare una di palla, o ancora meglio come dice Mario, "la porta è stata inviolata"(certo, le mie compagne hanno fatto di tutto per tenerla dall'altra parte la palla!!!). Ero già stordita dalla pallonata e poi piove dal cielo questo ometto simpatico -che ora è il nostro presidente- con questa opportunità della FIGC e dei due allenamenti a settimana. Abbiamo colto l'occasione al volo.
Faccio un passetto indietro, verso la pallonata in faccia.
La suddetta pallonata mi è arrivata da una mia compagna di squadra che ovviamente tutto voleva tranne che colpirmi, ma effettivamente le mie compagne non hanno ancora ben chiaro che quando il Mister dice "fate i tiri in porta allaChiara" non significa "tirate tutte contro di lei" ma bensì una alla volta. A parte questo, quella pallonata oltre che stordirmi ha innescato in me una serie di riflessioni.
Ho scoperto di avere una fobia vera e propria di rovinarmi la faccia ed in particolare modo il naso, il che implica che o smetto di giocare o miglioro e non permetto a nessuno di colpirmi in faccia. Ho optato per la seconda.
Seconda scoperta, gli uccellini e le stelline che fanno vedere nei cartoni animati che circondano la testa di chi prende una botta forte si vedono davvero!!! In verità i miei sembravano più farfalline che uccellini, ma ero così stordita che posso avere visto male.
Dopo un primo momento di scorforto, un pò per il dolore ed un pò per il fatto che vedessi molto poco dall'occhi colpito, in cui mi hanno fatta uscire dal campo, mi sono veramente girate e sono voluta rientrare e coprire la MIA porta.
Eh sì.
Ho voluto dimostrare alle mie compagne - ma non so se se ne sono accorte- che non mi sarei lasciata scoraggiare da una botta in testa, e sarei rimasta in porta comunque a fare il mio dovere. La verità è che da quando ho qualcuno che mi prepara sto prendendo a poco a poco sicurezza.
Ho fatto un anno a giocare in porta senza sapere praticamente quasi nulla di quello che avrei dovuto fare, ed i miei allenamenti consistevano in me in porta e qualcuno che tira la palla. Da quando sono arrivati Ciro e Mario le cose iniziano a cambiare e quando entro in campo non mi sento più un birillo da colpire ma inizio pian piano ad ulitizzare quelle strategie da portiere che non avendo mai giocato o seguito il calcio prima ignoravo. Sto prendendo maggiore consapevolezza e spero di continuare a migliorare.
Un'altra cosa che pesa e non poco è il confronto con il portiere che ha sempre accompagnato le mie compagne, ovvero Marzia.
Se esistesse un PALLONE D'ORO del Futsal, Marzia lo avrebbe vinto. Lei è una grande, è pazzesca, è indescrivibile. Ed io?! Io a confronto sono il nulla, sono veramente un birillo appoggiato tra due pali.
Un'altra cosa per farvi capire da dove sono partita io...quando ho cominciato l'anno scorso mi sono fatta male diverse volte, motivo per cui ho saltato molto allenamenti e mi sentita criticare spesso. Ed ecco spiegato perchè. Non ho mai giocato prima, mai guardato partite, e "cose naturali" per chi gioca come l'uso dei parastinchi o delle ginocchiere, delle gomitiere, a me era ignoto. Anche i pantaloni imbottiti da portiere. Immaginatevi voi come è stato facile farsi male e demotivarsi, sentirsi veramente un birillo tra due pali.
Ora le cose sono cambiate, ho imparato sulla mia pelle ma più sulle mie ossa ad utilizzare le protezioni ed ora mi stanno aiutando moltissimo tutti per quanto comcerne la teoria.
Mi chiedo se queste riflessioni chi ha giocato con me l'anno scorso le abbia mai fatte, e mercoledì scorso sono tornata a casa con un pò di amarezza e agitazione.
Ora voglio "studiare", dimostrare che, anche se non sarò mai come Marzia, con un pò di aiuto e di esercizio posso fare qualche cosa di buono anche io.

14/10/2008

TU SEI....

...il mio armadio bellissimo!!!
Eh sì, la mia canzoncina oggi ha un testo differente, più precisamente da sabato.
Dovete sapere che il garage di casa mia ( che è mooolto differente da un box, un box è una cosa più moderna, una scatola di cemento dove non si trovano i cimeli di famiglia...) c'è da anni un armadio di quelli un pò bombati a due ante con un cassettone ai piedi.
Ho sempre adorato quell'armadio e vederlo così violentato, pieno di polvere, terra, e dopo un anno di ristrutturazione anche di calcinacci e cemento mi è sempre dispiaciuto molto, perchè io ci ho sempre visto un grosso potenziale.
Sabato mi sono decisa: mi impossesso dell'armadio e lo salvo dalla discarica dove i miei avevano intenzione di gettarlo.
Sono andata da Leroy Merlin, ho chiamato il signor commesso addetto al reparto del legno e gli ho esposto i miei dubbi e le mie intenzioni. Lui mi ha consigliato un prodotto, non tossico e inodore, e mi ha seguita nella scelta della tinta giusta, il vengè. Mi sono armata di carta vetrata di diverse sgranature, aspirapolvere, stracci, mascherina, guanti, piumino - mia madre mi odierà, l'ho fregato a lei ed ora è inutilizzabile...- cera per legno vivo..e via! Giù con il lavoro! Ci ho messo tutto il pomeriggio ma il lavoro è decisamente stato soddisfacente, il mio armadio è..."il mio armadio bellissimo!". In verità ora è una dispensa, le ante non le ho rimontate perchè ho scoperto che è meraviglioso senza, sembra-ma lo è..-una vecchia dispensa in legno, meravigliosa!
Non lo ho violentato nella sua natura, anzi, ne ho solo esaltato la bellezza, l'ho ripulito, nutrito e con la cera l'ho tinteggiato creando nuove venature ma anche esaltandone le sue, già meravigliose anche se nascoste da anni di reclusione sotto polvere e cacinacci.
Devo dire ce ho stupito tutti, a lavoro finito mia madre ha anche provato a piazzarselo in casa..ma no! è finito da me.
Domenica altro lavoro, i garage da ripulire. Mia madre apre un cartone ed urla: "Le solite cinesate!" e lancia una tazza da thè..io la afferro al volo.
"Mamma, è finissima porcellana inglese!"
E lei mi butta uno sguardo tipo "SSHJBSJBSKIWJWJIOWWJIJWJWIJWJW?!?!?!?!?" che tradotto è "Ma che cazzo ne sai tu, figlia, di porcellana inglese!?"
Effettivamente me lo sono chiesta pure io, non so perchè mai io possa conoscere la porcellana inglese, ma questo è stato egregiamente spiegato dalla mia titolare che ieri, dopo che le ho raccontato dell'accaduto, mi ha detto che in una vita passata secondo lei posso essere stata una gentildonna dell'epoca vittoriana. Io le ho risposto che probabilmente la mia conoscenza delle ceramiche è legata al fatto che le maneggiassi...per pulirle, quindi con più probabilità sono stata la sguattera della gentildonna.
Comunque, a breve ho intenzione di fotografare le mie piccole opere così da potervele mostrare.
Prima c'è stato il cancellone di casa, un lavoro fatto con i miei genitori.
Poi la ringhiera. Ed ora l'armadio.
In verità stanotte ho disegnato un mobile che vorrei fare per il bagno, un'idea che mi ha dato Richi qualche tempo fa e che ora voglio sviluppare.
Che passione l'ebanistica!
Ho scoperto che io, che mi sono sempre detta negata per le attività manuali, me la so cavare ed ho anche fantasia.
Pensare che non ho neppure rovinato la mia manicure!!!

10/10/2008

L'ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA, LA SUA

Ho passato giorni a farmi domande inutili su COSA potessi avere combinato per non meritarmi più neppure la risposta al telefono di una persona. Mi sono chiesta che cosa mai avessi potuto combinare, domande su domande, ho inviato messaggi senza mai ricevere risposta.
Poi mi fanno notare un facebook, il suo, in cui compare come "AMICA" una persona che anni fa gliene ha fatta una GROSSA, ma proprio GROSSA GROSSA.
E quindi?!?!?! E allora?!?!?!?!?!
E allora qualcuno mi lancia la freccia illuminata: "Ti sei mai posta dall'altra parte della medaglia?! Hai mai pensato che forse è LEI che ha qualcosa di cui non andare fiera?! O è lei che si sente SEMPLICEMENTE in difetto?!"La verità è che io a questa ipotesi non ci ho mai pensato perchè, in quanto io mi sento amica e la credevo amica, non mi sognerei mai di giudicarla per qualsiasi cosa e le braccia aperte per lei le ho sempre avute.
Io non ci avevo mai pensato, nella mia ingenuità ho sempre pensato che potessi avere una colpa, non pensando mai che forse è lei che ha qualcosa di cui non andare particolarmente fiera o che non vuole svelarmi, o più semplicemente è in qualche situazione che non mi vuole mostrare.
Ieri ho provato con l'ennesimo messaggio, l'ultimo di una lunga serie, l'ULTIMO. Eh sì, perchè amica mia, diciamocelo, io le ho provate tutte, ho pensato anche di scriverti una lettera (ricordi, la tua AMICA che sta ora nei tuoi contatti in facebook anni fa te ne scrisse una, squallidamente al computer, ed a mio parere senza giustificazioni per una cosa atroce come quella che ti ha fatto) ma poi mi sono detta che i messaggi, le chiamate, i post (THE END?!??!? dell'1/9), a cui non HAI MAI risposto se non una volta per dirmi che saresti stata "FUORI LUOGO" ( e perchè mai, poi?! eri l'unico regalo che avrei voluto per il mio compleanno).
Mi fermo, rinuncio.
Magari è semplicemente accaduto che tutto quello che abbiamo vissuto assieme per te non è valso nulla, ed io sono una povera illusa.
Magari questi 20 anni per te non valgono nulla.

Io ho la coscienza linda, non ho nulla da rimproverarmi.
Non mi vergogno di nulla della mia vita, sono la solita, la testa un pò fra le nuvole, i problemi che abbiamo oggi tutti noi giovani-anzi, ora siamo tutti nella merda-. Sono parcheggiata in una casa che fatico ad arredare, ma un tavolo c'è, avremmo potuto bere un caffè assieme.

Ho sempre pensato che FACEBOOK fosse una cazzata- e ne sono ancora convinta! Troppo facile fare tutti gli amiconi in un circuito come quello dove il contenuto è solo l'apparenza...- ma devo dire che averti scovata per caso tramite terzi per scoprire che il tempo e lo spazio per una che te lo ha piazzato indegnamente in quel posto lo hai trovato mentre io non merito neppure un messaggio...bè, forse io NON HO CAPITO UNA MAZZA DI TE, ed ognuno ha gli amici che si merita.
Le braccia le tengo aperte, come è mia abitudine fare, ma mi fermo qui. A testa alta.

09/10/2008

ELISA LIVE e BLA BLA

Martedì sera sono stata al concerto di Elisa al Forum. Che dire, quella ragazza è pazzesca, fino a quando non ha fatto una canocchia (così la ha chiamata lei, per me era una stecca) ero quasi convinta ci fosse su un cd, perchè quella ragazzetta è veramente micidiale.
Ma prendiamola da lontano. Richi ha preso i biglietti, mi sono assicurata che fossero posti numerati perchè io in mezzo a certi tipi di folla divento decisamente aggressiva, non è agorafobia -paura della folla- la mia è più che altro insofferenza. Arriviamo in moto al Forum, evitando ogni coda, lui sfodera i biglietti e...PARTERRE NON NUMERATO!!!!!!!!!!!!
Ahhhhhhhhhhhhhhhh!!! Quante gliene ho dette povero ragazzo!!! In quel momento, mentre io BLA BLA BLA a voce alta, qualcuno ha guardato giù e ha voluto salvarlo in corner, infatti per magia la sicurezza ci ha concesso di sederci proprio accanto al palco, a soli 4 metri da lei, proprio all'altezza del palco stesso. (A breve avrete le foto per rendervi conto della posizione ottimale)
Richi si è salvato, io mio sono calmata e mi sono goduta lo spettacolo a pochi metri da Elisa - che è uno scricciolo di ragazza, molto carina e decisamente in forma- e mi sono sentita "a casa", molto comoda. Le coreografie sono state delle migliori, del corpo di ballo di Luca Tommasini e le ragazze della squadra olimpionioca di Pechino di ginastica ritmica hanno "danzato" due pezzi, veramente pazzesche- anche la madre di una di loro era PAZZESCA, seduta accanto a me mi ha praticamente stordita e quasi malmenata per salutare la figlia!!!-
Il pezzo grosso nonchè showman del concerto è stato il bassista, un omone di credo almeno 140 kg che ha saltellato tutto il tempo, incitato la folla, ci ha fatti ballare. Ho scoperto essere un compagno di classe di scuola di Elisa che non la ha mai lasciata, e capisco lei che se lo tiene accanto perchè un ragazzo così GIOVIALE lo vorrei anche io sempre vicino a me, è pazzesco.
Che dire, se vi capita ragazzi, questo è un concerto da vedere!!!
Oltretutto lei ha cantato 3 ore ininterrottamente, altro che Vasco Rossi che al concerto di San Siro che ho visto ogni canzone spariva per 5 minuti e partiva uno strumento in assolo...e non venitemi a dire che è per l'età!!!! Devo dire che Elisa ha superato ogni mia aspettativa ed è di una qualità superiore anche di Bublè, che per quanto mi sia piaciuto molto al concerto, ha fatto molto lo showman- e gli viene molto bene- ma non ha cantato per 3 ore come lei.

Detto questo, da due giorni ho finalmente un tavolo, e non un tavolo qualunque, il tavolo che SOGNAVO!!! Lo ho rincorso per tutta Italia, mi hanno detto che non lo avrei mai trovato ed invece...domenica l'ho visto! In posto che non avrei mai detto, ma LUI era lì, in esposizione, l'ultimo pezzo in assoluto che non risulta neppure su nessun terminale dove l'ho tanto cercato....ed ora sono qui che lo guardo, lo adoro, gli do la cera, manco fossero i miei capelli! ( e ci è stato concesso con uno sconto di 50 euro!!) Non solo, canto anche! "Tu sei il mio tavolo bellissimo...." canzone che fu prima cantata solo per due borse, ovviamente nella versione "tu sei la mia borsa bellissima".
Ultimamente ho un'altra fissa, quella del BON TON. Non so dove e come, ma qualche giorno fa ho scoperto che SALVE non si deve assoltamente dire, e cazz, io lo uso parecchio, convinta che fosse la giusta via di mezzo tra il TU ed il LEI. Bene, da una settimana sono in lotta con la mia lingua perchè quel maledetto SALVE è nelle mie vene, ma sono certa che ce la farò prima o poi, mi sono circondata di postit anche in ufficio con un salve barrato per aiutarmi- e credo che la mia titolare inizi a dubitare della mia sanità mentale- E poi scusate, per non dire sempre BUONGIORNO/BUONASERA o ARRIVEDERCI, cosa devo usare?! Il SALVE mi è sempre sembrato un buon compromesso e adatto da autilizare in qualsiasi ora del giorno,ma non voglio risultare una cafona usandolo. Che problemi del cazz che mi faccio, eppure di cose che non mi piacciono a cui pensare molto più serie ne ho anche troppe.
Inoltre...mi sono arrivati un paio di profumi per il mio compleanno e TRAC che salta fuori ancora la storia del bon ton. Il mio amichetto Luca, l'amabile ginecologo, mi ha detto che non si regalano assolutamente profumi e scarpe alle donne, non è da bon ton. Io gli ho risposto che un profumo è sempre meglio del suo niente!!!!!!!!!!( che in dialetto è NIGUTIN D'OR-un niente d'oro) Grrr...e si era pure dimenticato di me...ha creduto di salvarsi in corner con una canzoncina al telefono ma ci vorrà tempo per farsi perdonare ( e spero che tu mi legga, brutto e cattivo!!!!!!!!!!!!!!!!!e anche stonato,se devo puntualizzare).

A parte queste cavolate, creo a me stessa sempre gli stessi problemi. Ho paura di FORMALIZZARE le cose nelle questioni di cuore, di fatto convivo da un anno quasi ma l'idea di dire a lui di mollare casa sua - la sua idea è di mollare la casa di Milano, affittarla, in modo che il mutuo si paghi da sè con l'affitto e rimanga pure una bella cifretta da mettere da parte- mi fa tremare le gambe. Ho bisogno dei miei spazi, nel mio tempo..e questa ipotetica situazione mi fa temere per la mia sanità mentale che è già abbastanza labile per i fatti suoi e viene già minata dalla convivenza con il mio gatto Pepe, figuriamoci un altro uomo in casa. (ok Richi, lo so, aspetto la tua chiamata di lamentele per quello che scrivo, ma tanto sono cose che sai già.....dai non mi chiamare per questo...)
Vi lascio, vado a dare un'altra mano di cera al mio tavolo bellissimo, e magari mi pettino pure.

05/10/2008

72.000.000

Ieri Richi mi ha convinta a giocare una schedina al Superenalotto, la prima della mia vita.
Non amo giocare, per me è una cosa priva di senso, ho la ferma convinzione che i soldi si debbano guadagnare e la fortuna poi non è mai stata dalla mia parte, ma dopo una mattinata di Richi che fantastica su come andrebbero spesi mi sono convinta, quasi per farlo felice.
E poi ho pensato.
Sono veramente tanti!!! Come andrebbero spesi?!
Allora, inanzitutto la famiglia, che allargherei immediatamente prendendo in affido la Ester ed occupandomi dei suoi studi, poi:
2.000.000 ai miei genitori
2.000.000 a mio fratello, anche se con me è uno stronzo.
1.000.000 a mo zio Davide
100.000 a mio zio Mario, lo so sono"pochi" rispetto agli altri, ma sono certa che dandoli a lui andrebbero a finire alla Chiesa, a cui io non voglio dare una lira.
2.000.000 ai genitori di Richi e sorella.
1.000.000 alla Rosuzza, la mia ex collega nonchè donna gravida, così può comprare casa e renderla inaccessibile a suo suocero che le stressa la vita e fare studiare il suo bimbo un domani.
2.000.000 li distribuirei alla Rox, la Mary, la Franca, così Rox e Mary si comprano casa e Franca non oso immaginare cosa possa fare. Poi ci sono altre amiche, come LaEle, ad esempio. Valuterei assieme a lei ciò di cui ha bisogno, e come con lei lo farei con altre.
1.000.000 lo userei per sistemare ulteriormente casa, arredamento e qualche optional.(come ad esempio una palestra aperta anche agli amici!!!)
10.000.000 li investirei in mattone e chissà che altro.
100.000 in sfizi per me e Richi e i miei gatti.
Se fosse possibile, acquisterei un cuore per mio fratello-che funzioni qusta volta!- ed un cervello nuovo per mi madre...ah! Due badanti per le mie nonne!!!
Il resto lo gestirei io personalmente creando un' associazione con il nome di mio nonno che si occupi di aiutare le persone, dando soldi, assistenza medica a chi ne ha bisogno..insomma, valuterei caso per caso. Niente soldi alla Chiesa ma di sicuro prenderei Zulu - un amico di Richi- e la moglie Chiara come consulenti poichè loro hanno a che fare con le missioni e di loro di sicuro potrei fidarmi.
Organizzerei manifestazioni di beneficenza, balli, party e manifestazioni teatrali che fungano anche da campagne di promozione per sensibilizzare la massa ad aiutare il prossimo con diversi progetti.
Partirei per l'Africa e magari mi porterei dietro Luca, il mio amico dottore (che oltretutto ha origine somale da parte di madre) e inizierei a fare spuntare ospedali qua e là, non grandi ma ben organizzati, e pagherei gli studi ai più meritevoli per diventare medici e lavorare in quegli ospedali.
A questo punto credo che i soldi stiano per finire, ma conto sui vari investimenti fatti- per cui chiederei aiuto a mio suocero - per portare avanti tutto.
Ovviamente mi concederei pure il lusso di sfornare almeno 5 pargoli, e sono certa che Ester sarebbe una buona sorella maggiore ed un ottimo aiuto per l'educazione della mia piccola truppa.
Ah!!!
Cavolo!!!!!
Farei da sponsor per la mia squadra, costruirei un centro sportivo per la noi, ( e prenderei Mustafà detto Musta, l'attuale "responsabile" serale della struttura dove ci alleniamo ora) per gestire il tutto. (dite che posso comprare Kaka giusto come "sostegno" negli allenamenti?!?!..più che altro motivazionale...).

Ho passato la mattina sognare e tutto questo fantasticare mi ha convinta a giocare quella schedina, che ovviamente non ha vinto.

Magari un giorno ci riprovo, tanto i sogni non invecchiano mai.



03/10/2008

VOCI DI SPOGLIATOIO

Mercoledì sera amichevole. Oggi tanti lividi, ginocchia in particolare masarate. Ho preso la malizia di uscire per prendermi la palla - strapparla a chi vuole farmi rete - e mi è riuscito per ben due volte, ma caricare la palla significa anche farmi caricare dal giocatore..e che dolore! Quindi poi ne ho presi due per la paura di sentire ancora male. Sticazz, ci ho pensato tutta la notte, dalla prossima volta NO PAURA e il dolore si deve iniziare a sentire solo dopo i trilli di fine partita. Abbiamo comunque vinto, e alla grande.
Ieri mattina mi sono regalata il parrucchiere, taglio, piega e acconciatura, ovviamente il tutto accompagnato da manicure, e tante chiacchiere. Parlando della partita con Roul-il parrucchiere-lui ha espresso il suo desiderio di essere invisibile ad ascoltare le chiacchiere di uno spogliatoio femminile....quindi, ve ne do un assaggio:
F: "Amore, ti sei tolta per caso le scarpe?!?!?!?!??!?!??HJBJHGGHGFGGIG?!?!?!?!?"
L: "Sì, perchè?"
F: "Cazz, ma senti che schifo, ma dai!!!!"
L:"Eh, va beh...."
Queste due ragazze sono adorabili, una bella coppia, e devo dire che in queste gag di quotidianità le trovo spesso esilaranti.
Ma non solo...
F: "Amore, quando cazz hai intenzione di depilarti le gambe?!?!?!??!?!"
L:"Perchè?!?!?!"
F:"Cazz, guardati le gambe!Ci sono dei ciuffi di pelo, delle aiuole!"
E qui intervengo pure io..
LaC: "L, effettivamente neppure mio fratello ha delle gambe così pelose!!!"
E poi ancora....
M:(indicando la maglietta che indossa) "Ehi, guardate la mia maglietta!" ( nera, con una ranocchio e la scritta "PER TROVARE IL PRINCIPE AZZURRO DEVI PROVARNE TANTI..."
LaC: "Cazz M, hai 30 anni!!! Quanti te ne devi fare ancora?!?!?!E' un inno ad essere una vacca?!"
M: "Devo provarne ancora tanti!"
E poi, dopo la partita, sotto la doccia, mentre mi lavo, arriva la S., ragazza nuova della squadra, molto brava a giocare e molto carina, anche nei modi:
S., rivolta a Ma, R., e D.: "Non capisco perchè VOI (inteso donne etero) avete questo vizio di depilarvi sempre, anche di inverno, che ve ne frega?!?!"
Subito tutte guardiamo la sua "aiuola":
R: "Scusa, ma il tuo cespuglio è ben definito! Ti crescono così o sono rifiniti?!"
Ed io, LaC: "Se ti crescono così "inquadrati" sei il mio mito!"
S:"Ho dovuto farli, mia madre dopo un pò quando mi vede troppo conciata mi rompe...ma in generale li faccio solo quando ho un appuntamento GALANTE!!!"
E noi, ovviamente, giù con le risate.
E poi: F.Z.: "Cazz, prendo la pillola ed ho avuto il ciclo due volte in un mese!Ma come è possibile?!"
LaC:"Capita, tranquilla, ancora più spesso con la pillola, ma solo i primi mesi che la prendi, è possible avere perdita infraciclo"

Queste sono un pò delle nostre chiacchiere da spogliatoio, c'è mi meglio, ma c'è anche MOOOLTO di peggio, ovvio. Ma certe cose è bello che rimangano INFRASPOGLIATOIO.

Le mie compagne di squadra le adoro, ed il momento dello spogliatoio è uno dei miei preferiti. Siamo ben variegate, rappresentiamo una buona parte della popolazione femminile con tutta la nostra varietà di essere donne, altro che quadri di Klimt...le mie compagne di squadra sono molto meglio!!!



01/10/2008

CARA AMICA TI SCRIVO

Sabato passato ho incontrato un ragazzo che non vedevo da tempo con cui ho in comune una amica che è da un pò che non vedo.
Ieri ho provato a chiamarla, ma lei ha cambiato lavoro- ed immagino anche abitudini- e quindi non ho avuto risposta.
Poi mi arriva un messaggio, è le che mi chiede la mail, ed ora mi sono trovata una "lettera" di quelle stile vecchia maniera, in cui si raccontano mesi passati senza vedersi, le novità belle e brutte, e le tradizionali domande di rito.
Ho iniziato la giornata con un sorriso e sono contenta che ieri lei non abbia potuto rispondere al telefono, perchè questo scambio di mail stile "Cara Amica ti scrivo" ha aggiunto un buon sapore alla mia giornata che oggi voglio affrontare senza broncio.
Ah...piccola nota riguardo stanotte: Richi, che si è svegliato perchè non mi ha trovata accanto a sè nel letto, poi ha faticato a riaddormentarsi e mi sono sentita in colpa..povera stella! Gli sono venuti un sacco di pensieri, proprio quelli che vorrei sparissero come regalino!
Ihihiih....poi ha sentito che è arrivato in piena notte un sms sul mio cellulare e ha pensato a chissà chi...quando ridendo gli ho mostrato il messaggio-del mio amico negoziante preferito, esperto di moda e tutto gay- si è messo a ridere pure lui!

Stasera ho la prima amichevole dell'anno "calcistico", mi metterò alla prova e voglio proprio vedere se i miei nuovi coach sono riusciti ad infondermi un pò di buon senso da portiere nella zucca!
Il campo dove giocheremo, a San Giuliano, io lo adoro, è l'unico in cui c'è dell'erba -sintetica- ma sempre più morbida dei soliti tappeti da campo da calcetto lo è, chissà mai che oggi tornerò a casa senza i fianchi tumefatti. In compenso l'ematoma sulla mia mano destra si sta riassorbendo.

2.19

Sono stata presa da un attacco di insonnia. 2.19, è abbastanza tardino, mi stavo giusto abbioccando un pochino quando mi è arrivato un messaggio sul cellulare:"Tanti auguri cara!Passa in negozio a prenderti un bacino". E'il mio negoziante preferito il primo a farmi gli auguri..e lo ha fatto con un giorno di anticipo.
La verità è che sono ansiosa, il mio compleanno arriva ed io non so come affrontarlo, e più cerco di non pensarci e più lui mi si ripropone.
Stamattina mi è arrivato il Vanity Fair...con la coperina di COMPLEANNO della rivista che il 2 ottobre-come me!- ma di 5 anni fa è nata. E poi la mia fottutissima Università Cattolica del Sacro Cuore, anche lei nata nel mio medesimo giorno. Non solo. Il 2 ottobre è anche la festa degli Angeli Custodi. Non solo. Stasera capito su La7, Sex and the City, puntata in cui Carrie fa gli anni, organizza una cena e nessuno si presenta. Ok, poi arriva Mister Big sotto casa con dei palloncini e lei è contenta. Qualche amica si aspetta che io organizzi una festa come ho accennato avrei provato a fare, ma proprio non ci riesco. La verità è che io ho una fottutissima paura della DELUSIONE, mi terrorizza, e se ripenso agli anni passati io ho sempre trascorso il mio compleanno fra le lacrime- e chi mi conosce lo sa- ma la verità è che io piango ogni anno anche per questo, perchè, diciamocelo, se tutti sanno che io lo trascorro piangere perchè mai nessuno ha pensato di fare qualcosa?! Io ci penso agli altri.
Lo so, in un mondo pieno di tanti problemi questo probabilmente è un non problema, ma capita spesso che io abbia la sensazione che nessuno mi voglia bene- a parte il mio tesoro che dorme nel nostro letto ed è appena venuto qui a darmi della pazza vista l'ora, io in questa stanza vuota in cui c'è solo una scrivania con una improbabile sedia rosa ed un orologio a pendolo che arriva da Chamonix, e mi ha trovata in pigiama al buio davanti al pc-.
Non è una fase di vittimismo, probabilmente è solo un pò di depressione dovuta ad una serie di fattori che vanno dall'economico alla sindrome mestruale, ma di fatto sto così, giù, e a dirla tutta sono 5 giorni che mi commuovo per ogni cosa, anche a tavola, ed il broncio bloccalacrime è la mia espressione migliore del momento.
Oggi ho chiamato la parrucchiera e mi ha anche detto che non ha posto per tagliarmi i capelli.

E pensare che tra i regali che vorrei non c'è nulla di materiale, solo un pò di positività, un'ondata di bene e di benessere intorno a me, per i miei cari, per le persone che amo, anche per le persone a cui tengo e magari per loro non è così.

Domani sera FORSE arriva un regalo: mia madre dice che verrà a vedermi giocare la partita amichevole con la mia squadra preferita, ma ancora non ci credo molto, perchè lei non approva questo mio modo di divertirmi giocando a calcio.
Vedremo.

Ecco, sono una lagna. E sono già le 2.44.

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