16/09/2008

MORIRE A 19 ANNI. E UCCIDERE A 31

Avrete sentito tutti di quello che è successo sabato notte a Milano, il ragazzo ucciso a sprangate in mezzo alla strada per avere rubato un pachetto di biscotti. Seguivo la vicenda alla tv, incuriosita, quando mi sono resa conto che il bar che stavano mostrando al tg era proprio quello sotto casa a Milano. Ho visto il nostro portone, il Shinig bar, e mi è corso un brivido lungo la schiena.
Poi ieri gli sviluppi: i due assassini sono anche i proprietari del bar sotto casa.
Dovete sapere che io e Richi non lo frequentavamo assiduamente quel bar, a Richi non sono mai piaciuti i proprietari, persone che non sorridono, che non fanno due chiacchiere mentre bevi un caffè. Andiamo sempre 50 metri più avanti, al bar"degli Amici", molto demodè ma molto "confortevole", gestito da una famiglia.
Solo questione di simpatia, sia chiaro.
Settimana scorsa ero lì una mattina, per caso, il portinaio di casa mi ha voluto offrire la colazione a tutti i costi.
Il figlio 31enne mi ha fatto il cappuccino, io ho sorriso, come cerco di fare sempre, lui nulla. Niente chiacchiere e niente sorrisi. Ho pensato che fosse un ragazzo triste, tutto qui, anche se il fatto che lui e suo padre in un anno che vivo praticamente lì non mi hanno mai salutata, neppure risposto ad un mio sorriso. E pensare che si dice che a Milano i rapporti di vicinato sono inesistenti...io conosco tutti i vecchietti del palazzo, datate coppie arzille, conosco bene la famiglia che gestisce il bar degli Amici e chi lo frequenta. Si esce anche se capita.
Ma loro no, non ci sono riuscita, sono persone che non lo permettono.
Quando passo carica di borse delle spesa loro sono sempre li, seduti fuori dal bar, magari si fanno una risata perchè sono carica come un cammello da soma, e finisce lì.

Ma sia chiaro, non li ho mai creduti delle cattive persone.

Questa notte ho versato un paio di lacrime per loro.

Certo, penso a quel ragazzo morto a 19 anni per un pacchetto di biscotti, ma penso anche a quel ragazzo triste che ha sulla coscienza un omicidio. Poi scopro che oltre ad avere il bar aperto dalla mattina alla sera, il fine settimana lo trascorrevano a lavorare ancora come ambulanti in zona stazione. Mi sono chiesta che vita hanno fatto, solo lavoro, e mi sono spiegata il fatto per cui quel giovane ragazzo era così triste.
Ho pensato alla stazione centrale di Milano, a tutti i furti che sicuramente hanno subito lavorando il fine settimana lì, al lavoro che fai per arrotondare la notte per poi ricominciare il mattino con il bar, magari sfumato in un niente per il solito furto. Ho pensato alla loro esasperazione, ai ladruncoli della stazione che tutti i giorni la passano liscia.
E poi il pensiero è tornato tutto a loro, mi sono chiesta se quelle sprangate invece di darle solo a quel giovane 19enne, non le hanno date a tutti quelli che fino ad oggi li hanno derubati.
Sia chiaro, non li sto giustificando, sto solo facendo dei pensieri su cosa può essere scattato in quelle due teste.
Fuori dal bar hanno appeso dei cartelli con scritto "assassini" e chi più ne ha più ne metta.
Il pensiero torna al ragazzo ucciso come un cane a bastonate, ma non posso non riflettere anche sulla disperazione che si deve avere nel cuore per uccidere un ragazzo a sprangate e alle responsabilità di questo gesto che non sono solo di chi lo ha commesso, ma anche di chi, da anni, permette che i commercianti vengano depradati, derubati, senza tutelarli. A volte uccisi, anche loro. Ma nessuno si è mai permesso di chiamare i loro assassini per nome, perchè la maggior parte delle volte la fanno franca.
Non vi chiedo le due lacrime che ho versato anche per loro, gli "assassini", vi chiedo solo di riflettere anche su questo punto di vista.

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Commenti

Hai perfetamente ragione Chiara, non si può morire a 19 anni per un pacchetto di biscotti ma bisogna cercare di capire xchè si arriva ad uccidere per questo...il fatto che l'Italia è un popolo di caproni pronti a giustificare a sputare sentenze qdo nn ci toccano da vicino, poi se ci svaligiano la casa diventiamo tutti razzisti...io non sto da nessuna delle due parti ma mi chiedo lo Stato dov'è? credo che nn ci sia visto che i ns politici sono stati pronti solo a strumentalizzare quello che è successo...

Scritto da : Wids | 16/09/2008

Purtroppo in questo caso la ragione sta nel mezzo.. nn si puo' certo morire a 19 anni cosi' per una ragazzata ma neache uscire e smanacciare con una spranga in mezzo alla strada... i tempi di giustizie sommarie sono finiti, ma nei loro panni che avremmo fatto? con l'incasso della giornata correre via? sinceramente nn saprei... pero' lo stato nn tutela i commercianti e sicuramente tutto è causato da questa società aggressiva che inconsapevolmente a volte ci porta a questi atti comunque ingiusti...
Pensiamo solo alle due famiglie che si sono rovinate e nell'aiutare entrambi anche se tra 3 giorni tutti di dimenticheranno di loro...
Solo in italia accadono queste cose purtroppo ma dobbiamo cambiare..

Scritto da : Luck808 | 16/09/2008

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