27/08/2008

GIAPPONESE CON SORPRESA

Ieri sera mi sono concessa una serata al giapponese con la Ele, cosa che da tempo per motivi di orari di lavoro di entrambe faticavamo a fare.
Una serata in sua buona compagnia, raccontarsi la vita guardandosi negli occhi senza la mediazione del cellulare per cogliere non solo il contenuto di ciò che ci si racconta ma anche le emozioni che ci stanno dietro, due risate ed il solito magnifico bla bla che noi donne adoriamo tanto e di cui io e la Ele siamo abilissime praticatrici. Il bello della conversazione con la Ele è che non è un semplice "pur parlè" o una conversazione in cui si fa a gara a raccontare la cosa più bella, l'esperienza più bella, il viaggio più bello..io e la Ele quando si sta assieme si parla soprattutto dei calci in culo che ci prendiamo dalla vita (che sono gli amici di tutti i giorni, il lavoro, quell'ex, quel moroso...) o di quanto siamo state "stupide" o "umiliate" in quell'occasione, ed ovviamente poi si ride. E' un'uscita terapeutica, squisitamente terapeutica.
Ovviamente l'argomento UOMINI viene sempre fuori, ma devo dire con soddisfazione che generalmente occupa solo il 10% della conversazione - e ieri sera era impossibile evitarlo visto che l'uomo in questione era proprio seduto due tavoli più in là di noi...- perchè a NOI piace parlare di NOI e non degli altri, e già introdurre l'argomento uomini ti manda fuori dai binari.
La cosa più chic della serata non è il ristorante giapponese o il Club Cafè -il locale dove andiamo solitamente quando ci incontriamo- ma la nostra conversazione (anche se devo ammettere che anche lo smalto e le unghie lunghe e naturali (!!!) di entrambe sono veramente chic...) che è la cosa più gratificante.
Ed ora veniamo alla sorpresa che ha seguito la cena a base di sushi.
Siamo sedute al tavolo del Cafè Club, abbiamo da poco esaurito il 10% di conversazione dedicato al mondo maschile di cui il 4% è stato l'argomento "zotici e cafoni presenti sul territorio e annesso lanternino per vederli meglio" quando.. si avvicina un ragazzo e con un modo di fare ed esprimersi veramente cordiale interrompe il nostro "bla bla" dicendo: "scusate se vi disturbo ragazze, io ed il mio amico ci chiedavamo se vi sarebbe piacere conversare con noi, giusto per passare una bella serata facendo due chiacchiere, ovviamente se non siete fidanzate". Quasi quasi per quanto è stato educato sarebbe stato da dirgli di sì, ma ovviamente il piacere del bla bla di ieri sera non sarebbe potuto sfumare per così poco (magari se fossero venuti George e Brad un'eccezione la avremmo fatta...ma non ne sono certa ).
La Ele intelligemente e automaticamente ha risposto: "perchè, le persone fidanzate non possono parlare?!" (uihahuahuaha risposta intelligente, me la ha tolta di bocca, e questo la dice lunga sull'idea di cosa significhi "essere fidanzati" per quei ragazzi e invece di cosa NON SIGNIFICHI per me e la Ele...), e poi subito: "grazie molte, ma io e la mia amica non ci vediamo da molto e questa serata è solo per noi, abbiamo troppi arretrati".
Quando siamo andate via ovviamente siamo passate dal loro tavolo per salutarli e ringraziarli per il loro invito che ha occupato un altro 2% del nostro bla bla nella sezione 10% bla maschile.

Che scoperta però...ma voi lo sapevate che le persone "fidanzate" non possono parlare?!?!
Quindi io sono una schifosa traditrice con tutto il bla bla che faccio?!?!

Quante cose si imparano e si scoprono quando si esce con la Ele!!!

08/08/2008

LaChiara AMARCORD 2

LaChiara NATIONAL GEOGRAPHIC 25/07/2007

CLARA SELVATICA ( laChiara SELVATICA)

Questo esemplare di Chiara è caratterizzato da totale rifiuto nei confronti dei legami e di ciò che può essere formalmente stabile a livello sentimentale. Priva di habitat specifico, si aggira per il centro città e per i locali, ma non disdegna neppure il focolare domestico. Particolarmente predisposta per la fuga, è in continuo movimento e spesso vaga seppur priva di meta. Selvatica ma dolce, pungente ma affettuosa, dimostra affetto e non nasconde la propria natura coccolona, ma se attaccata o in vista di catene sfodera artigli e si ritira, più spesso sfugge.
Si abbiglia in vari modi, è colorata e solare, sorridente, spesso ammagliatrice ma comunque sincera.
Questa specie di Chiara si mostra solo in particolari periodi della vita, generalmente in seguito a batoste in campo affettivo inferte praticamente sempre fino ad oggi dall'HOMO FUGENS, specie che verrà trattata nelle prossime puntate.

LaChiara AMARCORD

I MIEI RUOLI, LA MIA RICCHEZZA 21/07/2007

L'altra sera, passeggiando per Vittorio Emanuele a Milano nel post-mostra di Botero, mi ha assalita uno strano pensiero.
Mi sono vista, da fuori, con il mio abitino rosso corallo che passeggio nel centro di Milano e mi sono chiesta che ruolo stessi giocando.
RUOLO...INTERPRETARE...GIOCARE...mah, queste parole mi sono frullate nella testa per parecchie ore.
Ho indossato tanti abiti nella mia vita, abiti da sera, eleganti, abiti sportivi, jeans, gonne, abitini disimpegnativi con infradito...e ho calzato altrettante paia di scarpe, decolletè, sandali, ballerine, infradito, ciabattine...e mille accessori, alcuni da cui ho faticato a staccarmi, altri che ho indossato per poco, alcuni a cui sono affezionata e che ogni tanto mi piace tirare fuori dalla scatola anche solo per ricordarmi che ci sono.
Vestiti, accessori, scarpe, borse...una bella metafora per la vita di una giovane donna.
Non sono solo "cose", ogni oggetto è legato ad una storia, ad una persona, ad una fase della mia vita, ad un RUOLO che ho interpretato. INTERPRETATO. Non recitato.
Mi sono vista da fuori, nelle mie mille sfaccettature, i miei gusti che vanno da un estremo all'altro, il mio piacere nel vivere situazioni ed emozioni sempre diverse, il mio gusto per l'INTERPRETAZIONE dei diversi ruoli che HO SCELTO di interpretare nella mia vita. Ho avuto un lieve senso di colpa, come se alcune situazioni le avessi vissute più per il gusto dell'interpretazione del ruolo che della situazione in sè, ma poi mi sono detta che ogni cosa l'ho VISSUTA prima che interpretata, e non ho mai recitato.
Le mie avventure...penso a tutto quello che mi è già accaduto in questi pochi 25 anni e mi chiedo cosa altro potrà riservarmi il destino.
In fondo, INTERPRETO solo me stessa, i miei sentimenti, le mie ambizioni, il mio piacere di vivere, vivere "tanto", non in termini di quantità quanto più di qualità.
Tanti abiti ho indossato, tanti ruoli ho interpretato..e tanti ce ne saranno ancora in cui infilarmi.
Oggi mi sento RICCA. La gioia, il dolore, la malinconia, la tristezza, l'euforia, la serenità, la noia, la Passione, l'Amore, la disperazione, la leggerezza, l'allegria, la paura, l'incredulità, la sicurezza, l'orgoglio, la poesia, la commozione, la gelosia, la delusione, il risentimento, l'eccitazione...e tanto altro ancora...sì, sono dentro di me, almeno una volta li ho sentiti...sono RICCA.

BUM BUM

Ieri con la Rox si parlava degli ex che sembrano non volerti uscire dal cuore, e lei da una situazione così è abbastanza fresca. Ogni volta che si parla della sua situazione il rimando alla mia è d'obbligo, la mia oramai è passata nella storia e mi fa tenerezza che le persone attorno a me ci credano ancora.
Il discorso me lo sono portata nel letto stanotte, le domande che mi ha fatto la Rox mi sono rimaste impresse nella mente...!quel BUM BUM al cuore che sentivo con lui..forte, da farti saltare dal letto la mattina o al solo pensiero!.."Chiara ma se lui tornasse?! Per quelle emozioni non torneresti indietro?!".
Ed io ci ho rimuginato sopra, e poi stanotte l'illuminazione.
Cavolo, è vero, qualcosa di quegli anni mi manca, ma quel qualcosa che mi manca è qualcosa che fa parte di me, di come ero io, era una sfumatura del mio modo di amare, passionale forse troppo, testarda..indomabile e indomata, e questo lo sono ancora.
Mi sono detta che non era Lui la cosa che mi fa pensare con emozione a quei tempi, ma sono Io, la parte di me che è cresciuta e che mi ha fatto imparare a vedere le cose da un altro punto di vista, la razionalità che si fa strada tra tutta quella passione che mi ha sempre caratterizzata e che mi ha sempre fatto agire squisitamente di istinto.
Ora ne ho quasi 27 e dentro di me si è fatto spazio l'Equilibrio che ogni tanto mi piace comunque perdere per qualche istante, per ricordarmi di quanto mi piaceva essere un cavallo pazzo, come mi chiamava mio nonno.
Mi sono chiesta Perchè, perchè le persone hanno idealizzato così la mia situazione passata, perchè tutti mi credono ferma alla terza serie di Sex and the City quando io credo invece di essere già arrivata alla sesta stagione..e mi faccio tenerezza, da sola, mi fa tenerezza come io abbia saputo "rendere tanto conto delle mie emozioni" alle persone che mi hanno vissuto accanto, così tanto che gli altri sono ancora qui ad aspettare la prossima serie.

Sigla

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