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29/02/2008

TAGLIANDO DI CONTROLLO

Noi donne, con cadenza pressochè annulale, lo facciamo.
Esso comprende: visita ginecologica, pap test, visita senologica e più ne hai più ne metti. Insomma, noi siamo abituate a farci rivoltare come dei calzini, perchè dobbiamo stare sempre allerta nei confronti di tumori della mammella, tumore all'utero, microbi con nomi assurdi che si infiltrano nel nostro utero, linfonodi fastidiosi intorno ai nostri capezzoli e così via.
Decisa a fare un check up mi sono così recata in uno dei centri della LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI, che putacaso si trova proprio nella via in cui lavoro, via S.Gottardo, nel centro di Monza.
Il posto è molto bello, supertecnologico, pulitissimo, un piccolo centro organizzato benissimo ed in cui le tre donne che ti accolgono al banco sono GENTILI, sempre.
Ebbene sì, credo sia l'unico posto in cui le donne sono sempre sorridenti e cordiali, molto dispobili, pronte ad inventarsi qualsiasi cosa per darti l'appuntamento il prima possibile, efficienti a tal punto che in tre settimane ho già fatto pap-test-e ritirato l'esito-, visita senologica ed ecografia. Si sono addirittura preoccupate di mettermi la visita senologica lo stesso giorno in cui avrei potuto ritirare l'esito del pap-test in modo da non dovermi fare un viaggio in più.
Il costo è veramente LIMITATO.
La visita ginecologica ed il pap-test mi sono costati solo 20 euro, e questi 20 euro non sono altro che un contributo per diventare socio ordinario della LILT, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.
La visita senologica mi è costata 15 euro, e gli appuntamenti vengono dati nel giro di una settimana. Nel mio caso è stato necessario fare un'ecografia al seno, cosa che non fanno nel centro. E le gentili signorine cosa hanno fatto?! "Signora se vuole le prendiamo un appuntamento con un centro convenzionato qui in zona..."ed io: "Sì, va bene, grazie, così velocizzo i tempi".
Ieri ho fatto la visita senologica e questa mattina avevo già un appuntamento per la mia ecografia, che è costata un pò di più, 40 euro, perchè era da un privato, il Dott.Teruzzi, che è pure un bell'uomo, quindi li ho spesi volentieri.
Ci ho pensato..quelle donne tanto sorridenti hanno a che fare ogni giorno con donne come me, che vogliono prevenire, che si sono allarmate perchè una conoscente coetanea sta lottando contro un cancro bastardo al seno, ma anche con donne che il cancro lo hanno, e glielo si vede disegnato sulla pelle.
Quelle donne sono donne che hanno imparato a sorridere a donne che non hanno motivi per sorridere.(scusate il giro di parole)
Insomma , questo TAGLIANDO DI CONTROLLO mi è costato molto poco, solo 75 euro, contro i 150 euro che normalmente spendevo per fare una visita ginecologica ed un pap-test in uno studio privato, aiutando solo le finanze della Dott.ssa in questione e non mettendo i soldi nella cassa della LILT.
Lo consiglio a TUTTE e a TUTTI. Sì, pure gli ometti che leggono, perchè nei centri LILT si previene anche il CANCRO ALLA PROSTATA, alla CUTE, al CAVO ORALE: insomma, ce ne è per tutti. Vi metto il link, qui a lato, tra i miei preferiti, e spero che qualcuno di voi decida di investire qualche soldino in un TAGLIANDO DI CONTROLLO presso uno di questi centri dove tutti sono gentili, sorridenti, disponibili e dove i soldi che diamo vengono usati per la prevenzione e non finiscono nelle casse dello Stato che non li sa usare bene neppure per quanto riguarda la sanità.

28/02/2008

E' NOTTE ED IO NON DORMO

E'notte,ed io non dormo.
E'l'una passata e non riesco a chiudere occhio, e penso.
Penso che mi piacerebbe passare due porte ed arrivare in cucina da mia madre, sedermi al tavolo con lei mentre fuma una sigaretta davanti al caffè con la sua camicia da notte e fare due chiacchiere anche senza troppo senso.
Penso a Richi che dorme nel letto, penso che potrebbe accorgersi che non ci sono anche se oggi è così stanco che già due ore fa faticava a tenere gli occhi aperti. Penso che mi dispiace lasciarlo solo nel letto, lui che per me farebbe qualsiasi cosa.
Penso alle piastrelle del bagno che ieri hanno posato a casa, penso che fossi ora già in que bagno mi sarei messa a riassettarlo di notte che tanto nessuno mi avrebbe sentita. Magari avrei anche fatto un bagno caldo. Penso come sarà quando sarò lì, se ci sarò, in quell'appartamento, in quella stanza che mi spetta o no. Penso ai mobili, quelli che piacerebbe metterci dentro e quelli ci potrò mettere dentro, se potrò.
Penso alle distanze che a volte sono minime ma sembrano kilometri, e penso ai kilometri o agli anni luce che ci sono tra me e persone che invece sembrano sempre e comunque essermi sulle spalle e non di staccano e non riesco a staccare. O non voglio staccare.
Penso a mio padre e a mio fratello, penso al messaggio stupido che gli ho mandato come se niente fosse accaduto solo per dirmi che un fratello, anche se non sembra, lo ho ancora. Penso di avreglielo ricordato, magari, o forse no.
Penso che mi dispiace, comunque, che sia stato lasciato, anche se quasi certamente penso se lo sia meritato.
Penso che la maggior parte del mio tempo la devo trascorrere a lavorare e ho poco tempo per stare con le persone amo e con cui vorrei fare un sacco di cose.
Lo so, penso troppo, ed è per questo che non riesco a dormire, ma è più forte di me e continuo a pensare.
Vorrei avere ancora le dimensioni per ficcarmi nel lettone dei miei, ma quel lettone non è ancora nel suo posto, ed io di là ho un lettone che mi aspetta con Richi, che ultimamente è così stanco da non accorgersi che penso troppo e che mentre dorme gli faccio pure i discorsi....perchè lo adoro.

26/02/2008

26/02/2008

a9e6b306ba271932bb49a3125029f275.jpgSi sta piano piano ristabilendo il mio equilibrio.
Ho ripreso a frequentare i miei genitori-mio fratello no, giusto un saluto che mi è arrivato, forse per sbaglio, ma non mi illudo che abbia una coscienza- ho ricominciato con la palestra e la dieta ed inizio a vedere i primi risultati, abbiamo quasi ultimato di risistemare casa di Riccardo e fra poco dovremo incominciare con la mia vista che questa mattina hanno finito di piastrellarla. Mi sono reinserita in punta di piedi nella mia famiglia, giungo da una mattinata trascorsa con mamma e papà e qunache amico di famiglia incontrato qua e la.
Gli esami di questa sessione sono finiti, non ho reso come avrei voluto e dovuto, ma la mia testa è stata per parecchio altrove. La mia amica cui è finita la relazione da poco sembra iniziare a mostrare i primi piccoli cenni di ripresa e questao mi fa stare meglio, ed io ho iniziato a ritagliarmi un pò di spazi esclusivamente per me anche la sera.
Insomma, tutto riprende.
Mi mancano un pò di amiche con cui fatico a vedermi causa lavoro, lontananza, orari da fare combaciare e mi rendo conto che il tempo che rimane libero dal lavoro è sempre meno, e questo mi mette tristezza.
Niente di speciale, quindi, a parte la partita di stasera: lo so, non dovrei giocare, la mia distorsione non è ancora passata del tutto, ma se vinciamo la partita di stasera abbiamo automaticamente vinto il campionato e non posso permettermi di non giocare in una partita così....cosa faremo se vinciamo?!?! Insomma, cosa si usa fare?!?! Andare a suonare in giro?! Ubriacarci con birra e rutto libero?! O mostrare le nostre grazie in giro?!
Spero di scoprirlo stasera, spero che andrà bene anche se le tedesche contro cui giocheremo sono forti e alte il doppio di noi.
Ho voglia di sentirmi LEGGERA, nel vero senso della parola, ho voglia di coccolarmi da sola-Richi ci pensa già..-e di ricominciare a fare le cose che AMO fare: premdermi cura del mio corpo, prendermi il tempo per le mie letture preferite, bermi un bicchiere di vino con le amiche, trascorrere almeno una sera a settimana con la Vale, vedere la Rossa almeno una volta a settimana, cenare con Luca e via dicendo tutti gli altri.
Settimana prossima fuggirò il fine settimana, destinazione Mulino di famiglia di Riccardo con coppia di amici ( apro una parentesi a riguardo: la coppia di amici è composta dalla Vale, mia amica da ben 23 anni, e dal Giamma, amico di Riccardo da molti anni. Io ho presentato il Giamma alla Vale, e quando è finita la mia storia con l'ex la Vale ha presentato a me Riccardo. Settimana scorsa io e lei eravamo fuori a cena e abbiamo ragionato sul fatto che neppure a volerlo combinare di proposito saremmo riuscite in tale operazione!!!) e destinazione anche alle Terme di Salice.

E'vero, oggi niente di speciale da dire, ma ogni giorno è speciale al punto di autodedicarmi una copertina da star, perchè di speciale per me ci sono IO!!!

19/02/2008

ANSIA DA SCATOLONI

Ieri è arrivata la notizia: giovedì toglieranno finalmente la gru che ostruisce i garage dove è contenuta tutta la mia vita racchiusa negli scatoloni.
Sembrerà una stupidata, ma sono ansiosa.
Alla fine è vero, la mia vita è stata per quasi un anno lì, in deposito, in quegli scatoloni. Abiti, scarpe, foto, libri, oggetti inutili, insomma, tutto quello che ho raccolto in questi 26 anni. Anche la mia laurea.
E così inizia a prendermi l'ansia, perchè ricordo benissimo quando ho prepararto quegli scatoloni, quando ho dovuto "catalogare" tutte le mie cose per poi trovarle meglio un giorno, bei ricordi, brutti ricordi..e non solo. Il mio lungo trasloco è incominciato in concomitanza della fine della mia storia con l'ex, e qualcosa di quella storia salterà indubbiamente fuori da quegli scatoloni che ho preparato e riempito con le lacrime agli occhi.
E'difficile da spiegare per chi non lo ha mai vissuto, ma trovarsi senza la TUA CASA, dove sei cresciuto, da cui sei scappato, tornato, che hai detestato, amato...insomma è devastante. E'vero, sono stata via casa un bel pò, ho vagato, abitato sola in altri posti, ma sapevo che la MIA casa con le MIE cose e con i MIEI genitori era lì, ed in ogni momento io avrei potuto correre a rifugiarmi nella mia stanzetta, con papà sul divano del salotto, mamma in cucina e la mia gatta sul letto. Poi invece l'inizio dei lavori di restauro, vedere la mia casa senza tetto, i miei nascondigli violati...e la mia famiglia, SFALDATA. Mamma e nonna da una parte, papà dall'altra, mio fratello da un'altra parte ancora ed io, il jolly che una dimora in questo anno non la ha mai voluta avere.
E poi le discussioni, le decisioni da prendere, il cancello, le tapparelle, le suddivisioni dei vari appartamenti che ci hanno fatto discutere...insomma, una marea di problemi. Ho sognato tante volte di potere tornare a casa la sera, dopo avere fatto tardi, e non trovare la gru e le macerie della mia infanzia, ma vedere la finestra accesa della cucina e mia madre con il caffè alle 2 di notte in camicia da notte che mi chiede come è andata la serata.
Invece no.
Tante volte sono tornata questa estate lì, sola e in compagnia, a guardare le macerie della mia casa, la gru..e poi pian piano vederla riprendere forma, ancora più bella e forte, pronta ancora ad accogliermi.
Ed ora mi sento stupida, perchè tremo all'idea di "riaprire" la mia vita, tirarla fuori da quegli scatoloni, trovare pensieri che avrei voluto cancellare o non trovare quello che mi è mancato di più.
E'strano...
E poi i miei garage. Sì, non li chiamo BOX, perchè i box sono scatole di cemento. I miei sono proprio garage, vecchia maniera, vecchio stampo, con la porta a vetro e dentro mi sembra di potere sentire ancora l'odore di mio nonno.
Lui passava lì i suoi pomeriggi e creava o aggiustava di tutto, ci sono ancora tutti i suoi attrezzi come lui li ha lasciati prima di lasciare noi. Saresti contento di sapere nonno che i muratori per i lavori hanno utilizzato il carrello che tu hai creato, quello i cui manici sono un mattarello tagliato a metà che hai rubato alla nonna...e poi c'è ancora il tuo DOCET: un cartellone con la foto rigorosamente in bianco e nero di Vittorio Emanuele sotto cui hai scritto con il pennarello: "OGNI COSA HA IL SUO POSTO, UN POSTO PER OGNI COSA".
Se ci saresti ancora tu, nonno, sono certa che avresti trovato il posto giusto per me e io sarei in grado di dare un posto -giusto- ad ogni cosa, senza avere la paura che ho di dovere riaprire quegli scatoloni.

18/02/2008

DEDICATO A ME

AMO QUESTO MIO POST, ME LO DEDICO, E' LA COSA CHE MI RAPPRESENTA MEGLIO. L'UNICA COSA CHE E'CAMBIATA E' IL FATTO CHE HO UN ANNO DI PIU'. TUTTI PARLANO D'AMORE IN QUESTO PERIODO....IO ME LO DEDICO, E MI AUGURO DI CONTINUARE AD AMARMI, SEMPRE DI PIU'. CON PIU'O MENO PASSIONE, CON ALLEGRIA E SEVERITA', MA SEMPRE.

21/07/2007

I MIEI RUOLI, LA MIA RICCHEZZA

L'altra sera, passeggiando per Vittorio Emanuele a Milano nel post-mostra, mi ha assalita uno strano pensiero.
Mi sono vista, da fuori, con il mio abitino rosso corallo che passeggio nel centro di Milano e mi sono chiesta che ruolo stessi giocando.
RUOLO...INTERPRETARE...GIOCARE...mah, queste parole mi sono frullate nella testa per parecchie ore.
Ho indossato tanti abiti nella mia vita, abiti da sera, eleganti, abiti sportivi, jeans, gonne, abitini disimpegnativi con infradito...e ho calzato altrettante paia di scarpe, decolletè, sandali, ballerine, infradito, ciabattine...e mille accessori, alcuni da cui ho faticato a staccarmi, altri che ho indossato per poco, alcuni a cui sono affezionata e che ogni tanto mi piace tirare fuori dalla scatola anche solo per ricordarmi che ci sono.
Vestiti, accessori, scarpe, borse...una bella metafora per la vita di una giovane donna.
Non sono solo "cose", ogni oggetto è legato ad una storia, ad una persona, ad una fase della mia vita, ad un RUOLO che ho interpretato. INTERPRETATO. Non recitato.
Mi sono vista da fuori, nelle mie mille sfaccettature, i miei gusti che vanno da un estremo all'altro, il mio piacere nel vivere situazioni ed emozioni sempre diverse, il mio gusto per l'INTERPRETAZIONE dei diversi ruoli che HO SCELTO di interpretare nella mia vita. Ho avuto un lieve senso di colpa, come se alcune situazioni le avessi vissute più per il gusto dell'interpretazione del ruolo che della situazione in sè, ma poi mi sono detta che ogni cosa l'ho VISSUTA prima che interpretata, e non ho mai recitato.
Le mie avventure...penso a tutto quello che mi è già accaduto in questi pochi 25 anni e mi chiedo cosa altro potrà riservarmi il destino.
In fondo, INTERPRETO solo me stessa, i miei sentimenti, le mie ambizioni, il mio piacere di vivere, vivere "tanto", non in termini di quantità quanto più di qualità.
Tanti abiti ho indossato, tanti ruoli ho interpretato..e tanti ce ne saranno ancora in cui infilarmi.
Oggi mi sento RICCA. La gioia, il dolore, la malinconia, la tristezza, l'euforia, la serenità, la noia, la Passione, l'Amore, la disperazione, la leggerezza, l'allegria, la paura, l'incredulità, la sicurezza, l'orgoglio, la poesia, la commozione, la gelosia, la delusione, il risentimento, l'eccitazione...e tanto altro ancora...sì, sono dentro di me, almeno una volta li ho sentiti...sono RICCA.

STUPIDO AMORE

"Ieri sera ero a casa solo e sono stato bene", "Con l'arrivare di San Valentino non ero emozionato", "Riesco a stare anche senza te durante la giornata".
Sante parole, sante stupide parole. Per una persona NORMALE queste sensazioni espresse sono normali, per alcuni uomini queste frasi significano LA FINE.
Sì, esistono uomini-trentenni- per cui stare bene una sera senza la propria compagna, non emozionarsi con l'arrivo di San Valentino (?!?!?!?!??! da quando ci si emoziona passati i 14 anni?!?!?!?) e sopravvivere anche senza la propria compagna significa NON AMARE.
"Sono stato bene anche senza di te ieri sera che non eravamo insieme, quindi non ti amo".
La cosa che mi diverte è che io queste stupide frasi-quella di San Valentino il mio me l'ha risparmiata-me le sono sentite dire dal mio ex quando eravamo in dirittura d'arrivo, e poi me le sento ripetere dalla mia amica mentre mi spiega le motivazioni della fine della sua storia, ovviamente le motivazioni date dal suo EX lui.
Ed io, ragionandoci, rimango allibita.
Esiste la passione, certo, quella che i prima giorni ti porta a fare le peggio stronzate per la voglia di stare con lui, di conoscerlo meglio, di fare l'amore a tutte le ore..insomma, quella prima fase che è ancora COTTA e non Amore, quella fase che invece nell'adolescenza è il rapporto, che in adolescenza è il rapporto, che infatti svanisce coll'esaurirsi degli ormoni. A 15 anni un discorso di questo tipo è la routine per quanto riguarda la fine dei rapporti, e a quanto sento i 15enni di quando io ero 15enne non sono cambiati e la utilizzano ancora!
Sono allibita.
Come può credere un 30enne che l'Amore si esaurisca allo svanire degli ormoni?!
Io sto benissimo da sola, le mie serate in beata solitudine sono assolutamente necessarie per il mio benessere, io con me stessa ci sto che è una meraviglia. Stare bene con se stessi però non dovrebbe -per una persona sana e matura- significare non amare un compagno. Il San Valentino poi....credo di essermi emozionata quando avevo 14 anni e il mio LUI mi aveva regalato uno di quei cuori che si spezzano a metà con incise le nostre iniziali.
Insomma, i 30enni di oggi credono che l'Amore vada esclusivamente di pari passo con ormoni e passione, quella Passione immatura però, non quella che i miei genitori hanno da 30 anni a questa parte.
Il mio EX e l'EX della mia amica hanno questa comune visione dei rapporti amorosi: non puoi vivere senza l'altro, non smetti di pensarlo un minuto al giorno.
La mia visione?! VIVO BENISSIMO DA SOLA, AMO STARE CON ME STESSA, IO SONO LA MIA MIGLIORE AMICA E COMPAGNA...OVVIO, CON UN COMPAGNO CAMBIA LA QUALITA'DELLA DELLA VITA- e non sempre- SE MAI.
Insomma, DA SOLA STO BENE, MAGARI CON UN COMPAGNO STO MEGLIO, ma, grazie a Dio, io non ho bisogno di lui, semplicemente mi fa stare meglio.
O io sono diventata vecchia....o quei due non sono ancora cresciuti abbastanza.

13/02/2008

SONO SOLO PUNTI DI VISTA?!

Una mia cara amica è stata lasciata dal suo ragazzo, ieri.
Ed ecco che salta fuori ancora la mia storia con l'ex, perchè sentirla stare così male dopo essersi sentita dire "da ieri ho capito che non ti amo" è stato massacrante anche per me, che quella sensazione la ricordo bene.
Il fatto è poi tutti intorno tirano fuori la mia vecchia storia a riguardo.
Lei è convinta che lui abbia una sorta di timore, che l'abbia lasciata in quel modo-farfugliando di non essere del tutto certo però..-le lascia aperta una speranza e le da la voglia di lottare per un uomo che ama, sicuramente problematico come tipologia di uomo, ma comunque che le si è conficcato nel cuore come una spina-di quelle che non da solo dolore-.
La sento parlare, mi dice che crede di volere lottare- per l'ennesima volta- per lui, e mi chiede perchè io non ho lottato per Stefano, perchè lei-come mi ha sempre detto- è convinta che lui non me la abbia raccontata giusta e che qualcosa per me ci sia ancora, come se la mia storia con lui fosse ancora sospesa nell'aria, come se lui fosse un'entità che gli altri continuano a vedermi vicina.
Io non lo ho mai più cercato, è vero, e non è mia intenzione fare un passo verso di lui.
Ma soprattutto lui non mi ha mai più cercata.
Ecco,qui le persone iniziano a non capirmi.
"Lui è un ragazzo particolare, lui è più fragile di te, lui ha avuto paura, tu sei una donna lui è ancora un ragazzino, lui si è messo paura di fronte alla tua sicurezza nei confronti del vostro rapporto, sicurezza che lui non era certo di avere..." e potrei andare avanti così all'infinito.
Se così fosse, "lui è un codardo", tutto qui. Se lui mi amasse veramente ancora così tanto, lui sarebbe qui fuori.
Tutto qui, amiche mie, e mi chiedo perchè voi ci credete ancora, voi vedete ancora lui al mio fianco e sperate ancora nel lieto fine di Stefano che mi confessa tutto il suo Amore.
Per lei credo sia uguale.
Lei ci crede ancora, ci vuole credere, cerca di vedere e trovare mille giustificazioni possibili a questo comportamento, dice che lei lo ama anche se lui è così "problematico" e vuole andare fino in fondo.
Io credo di avere fatto tutto il possibile con Stefano, e proprio perchè so che ho fatto tutto il possibile mi sono concessa il lusso di amare un'altra persona, anche se in modo totalmente diverso, probabilmente più maturo.
Io spero che la mia amica stia bene, non mi interessa se con lui o senza lui, magari con un altro, perchè no, di quelli "meno problematici" come il mio attuale, che non vede l'ora di vedermi con anello al dito, il suo anello...
Mi chiedo se il mio sia solo uno dei punti vista possibili, se io debba concedere all'EX della mia amica un pò di tempo, come sta facendo lei, prima di dire che non la ama e basta..forse dovrei veramente considerare il punto della vista della paura di impegnarsi, oppore della paura di essere lasciato prima lui oppure tutti gli altri punti di vista che mi sono stati ipotizzati nelle ultime 24 ore, ma l'unica cosa che ora riesco a considerare è la sofferenza della mia amica, quella sofferenza che conosco bene-come tanti di voi, ovvio-e che stanotte mi ha fatto dormire poco e male.

05/02/2008

ABORTO: una riflessione

ROMA (14 gennaio) - Giuliano Ferrara non molla e la campagna per una moratoria sull'aborto fa un nuovo passo avanti. Il direttore del Foglio ha scritto una lettera al segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon, per chiedere una «moratoria delle politiche pubbliche che incentivano ogni forma di ingiustificato e selettivo asservimento dell'essere umano durante il suo sviluppo nel grembo materno mediante l'esercizio di un arbitrario potere di annichilimento, in violazione del diritto di nascere e del diritto alla maternità». Ferrara, ricordando che «l'articolo 3 della Dichiarazione universale afferma che "ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona"», chiede «ai rappresentanti dei governi nazionali che si esprimano a favore e votino un emendamento significativo al testo della Dichiarazione: dopo la prima virgola, inserire "dal concepimento fino alla morte naturale"».

Mi ha particolarmente colpito il dibattito che è nato intorno alla proposta di moratoria della legge 194 e mi ha aperto nuovi e diversi punti di vista: inanzitutto, Ferrara è un gran coglione.
Bene, ora passerò alle considerazioi successive.
Gli ultimi due numeri i Vanity Fair hanno affrontato l'argometo in diversi modi, ed io vi riporto più sotto la risposta alla proposta di Ferrara di DARIA BIGNARDI che mi ha aperto gli occhi su una questione: L'ABORTO sembra riguardare solo le donne, le donne assassine ed irresponsabili, le donne che "prima si sono divertite e poi non si vogliono prendere le loro responsabilità". E invece no. Caro Ferrara&Co, ci hai mai pensato che gli spermatozoi che fecondano i nostri ovuli "santi e sacrosanti" sono quelli di voi ometti?!?!?! E noi disgraziate irresponsabili che ci dobbiamo preoccupare della fertilità dei nostri ovuli, imbottirci di ormoni con le pillole anticoncezionali (che costano, oltretutto!!! Visto che vuoi prevenire gli aborti, proponi di passarla GRATUITAMENTE! Ed invece di sentire proposte intelligenti in Parlamento mi tocca scoltare VLADIMIR LUXURIA che propone ormoni gratis ai trans...mavaffanculo!!!!!!), infilarci spirali nell'utero, e, cosa peggiore, prima di un rapporto dover convincere il partner-grazie a Dio non è il mio caso attuale- ad infilarsi il preservativo che voi uomini odiate tanto. Quindi, come la mettiamo ora?! E poi per piacere...se voi uomini poteste procreare il numero degli aborti sarebbe alle stelle. Non vi prendete la responsabilità di un cane da portare ai giardinetti, fuggite da relazioni stabili...figuriamoci un figlio!!! (grazie a Dio non è il mio caso attuale, ma lo è stato).
Insomma, sono veramente incavolata, indignata, incazzata!!!

Ora, come promesso, il pezzo di Daria Bignardi...ma non finisce qui, ne ho ancora da dire.Magari stasera, ora sono troppo arrabbiata.

Caro Giuliano Ferrara, siamo tutti contro l’aborto. Però sappiamo tutti che la legge 194 è un male minore dell’assenza della legge 194. Che le donne odino l’aborto più di te, della Binetti e del cardinal Ruini messi insieme è un dato di fatto che non ci dovrebbe essere nemmeno più bisogno di discutere. Nessuno abortisce volentieri: mettitelo in testa. Nessuno abortisce con leggerezza: mi sento di assicurartelo. Però ci sono ancora battaglie da fare, per esempio quella sulla prevenzione delle gravidanze indesiderate: il prossimo digiuno potremmo farlo insieme perché tutti gli uomini si prendano la responsabilità delle loro eiaculazioni, proteggendo le donne da gravidanze che non possono o non vogliono intraprendere.
Io penso come te che la vita sia sacra. Credo che sia l’unica cosa veramente sacra: più dell’onore, più della famiglia, più dell’amicizia. E credo che inizi quando nella mente di una donna prende forma la consapevolezza di un bambino. Nessuna donna sana di mente ucciderebbe un bambino: alcune donne però possono trovarsi nella odiosa e dolorosa condizione di non potere o non volere permettere che gli cresca un bambino dentro la pancia. Che cosa pensi di fare per queste donne? Farle partorire e mettere i loro bambini in orfanotrofio, o nel caso di bambini malformati, in un istituto? Oppure pensavi di costringerle a crescere figli che non vogliono allevare? Non mi è chiaro il «poi» del tuo progetto antiabortista: ti occuperai tu dei bambini che nasceranno? Li allatterai, li veglierai quando avranno la febbre, li accompagnerai a scuola, andrai a parlare con la maestra, gli comprerai il latte in polvere, i pannolini, i quadernoni, il Game Boy, ti preoccuperai tu che diventino persone perbene?
Ci sono persone che non possono o non vogliono crescere un bambino: puoi ignorarlo? Non puoi, così come non puoi ignorare che, da quando esiste la legge 194, gli aborti siano drasticamente diminuiti. Sai di certo anche che, se non esistesse la 194, si tornerebbe agli aborti clandestini. Non capisco quindi dove pensi possa portare il tuo invito a rimettere in discussione questa legge: se servisse a trovare fondi statali per le donne che vorrebbero tenere i loro bambini ma non possono per motivi economici, sarei con te. Ma prevedo che queste donne sarebbero proprio poche: non è la mancanza di denaro che può fermare una donna che vuole un bambino, se lo vuole veramente.
Dai retta, la prossima campagna natalizia falla per una contraccezione consapevole ed efficace: è un tema mai troppo affrontato, anche se filosoficamente poco affascinante. Digiuneremo insieme, berremo cappuccini bollenti e ci faremo fotografare con preservativi srotolati tra le mani. Saremo un po’ ridicoli, ma avremo ragione.


Un ultima cosa...GIULIANO caro, il digiuno non può che farti bene, e non è necessario trivare una motivazione del cazzo per dovere dimagrire.

02/02/2008

SULL'AMICIZIA

Ieri sera ennesima serie di puntate di Sex and the City ed ennesima riflessione. Sull'amicizia.
La scena è stupenda: Charlotte e Miranda litigano in mezzo alla strada perchè Charlotte finge di non vedere Miranda e cambia direzione. Miranda si arrabbia, la ferma e discutono. Charlotte non riesce a rimanere incinta mentre Miranda lo è, anche se non vuole il bambino. Dopo avere gridato Miranda capisce la situazione e chiede a Charlotte se ha bisogno che l'accompagni a casa. Charlotte non vuole e cammina verso casa senza mai girarsi, ma sa che dietro di lei, pochi metri più dietro, c'è Miranda che cammina alle sue spalle nel caso lei possa comunque avere bisogno.
Questa è una bella scena di pochi minuti ed esprime, a mio parere, quello che è l'Amicizia.
"Ti chiedo se hai bisogno e tu mi dici di no, ma io cammino comunque 3 passi dietro di te, perchè nel caso tu avessi bisogno, basta che ti giri ed io ci sono".
Così mi sono interrogata su quelle che sono le mie amicizie, e non so se girandomi troverei tante persone.
Sono capitati momenti in cui avrei avuto bisogno di qualcuno accanto e non lo ho avuto.
La Rossina, se le avessi chiesto aiuto due anni fa, lei ci sarebbe stata, ne sono certa.
Poi ci sono le persone che con te sanno e vogliono condividere solo le cose belle, comode, rilassanti, niente problemi, niente sbattimenti.
E poi ci sono pure quelle che, come la Rox, sono sempre pronte a darti una mano, a costo di ogni cosa.
Sono molto confusa, devo ammetterlo. Di amiche con cui fare casino e divertirmi, ma anche rilassarmi, ne ho tante. Se penso alle amiche che invece "CI SONO" quando ho bisogno, non sono molte, e per assurdo sono quelle che vedo meno spesso. Ecco, dovrei "cambiare i turni", vedere più le amiche che SANNO esserci rispetto a quelle che VOGLIONO esserci, ma solo quando pare a loro.
Giovedì serata con quelle che SANNO esserci.
Ecco, Rossina, tu SAI e VUOI esserci, cavolo. Ele, tu sei un caso a parte. Vale, tu sei mia sorella. Sara, tu eri una sorella e sapevi esserci. Poi ci sono quelle lontane lontane, con cui non puoi vivere tutto, ma puoi sempre condividerlo, come te Vale, conosciuta per una mail mandata per sbaglio e con un occhio sempre vigile sulla mia vita come io sulla tua. Giorgia, tu sei mia sorella ma cavolo potevi nascere a Milano invece che a Roma..anzi no, è bello così, così possiamo prenderci in giro a vicenda per le nostre cadenze dialettali.
Ovviamente ci sono anche gli uomini..MASSI, che SAI e VUOI esserci, MARCO, che SAI esserci, LUCA, che CI SEI SEMPRE E SAI ESSERCI sempre, e VUOI esserci sempre....e potrei andare avanti ancora.
In verità oggi sono amareggiata perchè ho qualche persona nel limbo...ma in fondo non è bello tirare una riga e mettere di qua e di la..in verità la riga c'è da sempre, e sono le persone stesse a mettersi da una parte o dall'altra. Ed io guardo.

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