13/06/2008
TRE MATRIMONI-UNO MIO-UNA SEPARAZIONE E...UN HAPPY ENDING?!
Nell'ultimo mese ho assistito a ben 3 matrimoni, uno completamente differente dall'altro.
Il primo decisamente un matrimonio d'Amore, molti invitati, una grande festa ma nessun sfarzo.
Il secondo un matrimonio tutto sfarzo e niente contenuto. Peccato che io non conoscessi neppure gli sposi, ma ho potuto constatare che fosse un male molto difuso tra i pochi partecipanti. Decisamente una bellissima location, un castello, bello tutto ma...nessun amico, nesun coro di gioia, nessun "EVVIVA" gridato a squarciagola come nelle prime nozze, quelle di un amicone di Richi. Insomma, io lo reputato una "farsa" come direbbero a Roma.
E poi sabato scorso il MIO matrimonio!!! Dico MIO perchè gli sposi sono iscritti della agenzia per single che ho fatto conoscere io. Lei era una bambolina, proprio nel stile, lui brillava da quanto emozionato e innamorato è..insomma, ho pianto. E soprattutto..."l'uomo non osi dividere quello che la Chiara ha unito". Blasfema?!?! Decisamente!!!
3 matrimoni....e una separazione, quella della mia vecchia amica Franca che invece di festeggiare il suo secondo anniversario di nozze si trova ad inviare una lettera tramite legale per ribadire che lei questa separazione non la vuole e di "consensuale" non c'è proprio nulla. Franca è un tipo particolare, un carattere forte, almeno all'apparenza, sempre una risposta pronta...ricordo che quando un ex fidanzato mi alzò le mani lei quando lo incontrò dopo tempo in un locale, in mia presenza, gli tirò uno schiaffone dicendo che "quello era per avere tirato uno schiaffo alla sua amica" e poi gliene diede un altro nel caso a lui "sarebbe mai tornata la voglia". Questa è lei, e quando qualche giorno fa l'ho sentita piangere mi si è spezzato il cuore.
Il MATRIMONIO. Forse lo rispetto troppo per sposarmi.
E poi arriviamo all'HAPPY ENDING.
La mia amica ha avuto una storia simile a quella mia con l'ex, fatta di due rotture, due ritorni, di situazioni molto simili..parole molto simili. Ed anche ora, che lui sembra tornato alla carica, le cose sembrano assomigliarsi ancora, ed io ho faticato ad eliminare il mio alone di "pessimismo" a riguardo.
E poi cavolo, pure nel film di Sex & the city Carrie ritorna con Mister Big, ora semplicemente John, e anche la storia più assurdamente travagliata-poco meno della mia vecchia-ha un happy ending.
Dopo un'iniziale "resistenza"al suo racconto, mi sono detta: "Chiara, ma perchè? Perchè smettere di credere all'Amore con happy ending?! Non tutti gli uomini sono Stefano e non tutte le donne sono LaChiara, grazie a Dio. Quindi, smettila!!!" e mi sono lsciata andare all'ottimismo, perchè magari Luca è veramente innamorato di Rossella, e se dopo due volte che l'ha fatta finita perchè "bla bla...non mi sei mancata o stronzate affini" forse Luca si è veramente reso conto che la Rox la ama, le senza di lei manca qualcosa, magari un sorriso in più, una giornata più allegra, magari semplicemente il suo profumo.
Allora ora mi ritrovo qui a fare il tifo per loro, per questo Amore travagliato che spero abbia un HAPPY ENDING come lo hanno avuto Carrie e John. Ed oggi, anche se piove, mi sento ottimista.
Oltretutto..ho dimenticato una cosa importante nel titolo di questo post...il 21 giugno...mio PRIMO ANNIVERSARIO!!!
21:34 Scritto in Giorni | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Manda
21/05/2008
VERGOGNATI, ITALIA
Questa mattina ho fatto l'errore di preoccuparmi per il mio 730 ed ho scoperto che dei 3.400 euro spesi per un anno di specializzazione all'università mi verranno restituiti-detratti?!- solo 635 euro. La cosa divertente è che l'università calcola le tasse sul reddito di mio padre, non sul mio, ma siccome il mio reddito è inferiore ai 20.00 euro, mi viene restituito il minimo sindacabile perchè sono una pezzente. Non è un controsenso?!?!?! Sono uscita dal CAAF che piangevo, singhiozzavo come una stupida, sono arrivata a casa dei miei con gli occhi gonfi e mio padre si è prima preoccupato poi intenerito dinanzi a sua figlia cresciuta che piange perchè ha capito come vanno le cose in Italia. Mi vergogno di essere Italiana, mi dispiaccio di essere onesta, mi rammarico di avere scelto di studiare perchè tanto la laurea non paga, la cultura non paga le bollette al posto al mio. Ho meditato tra la rabbia e mi sono detta che questo paese si merita che la gente lo prenda per il culo, evada le tasse, cerchi modi per truffare lo Stato e vorrei esserne capace pure io, e mi chiedo come i miei genitori abbiano fatto a rimanere così onesti fino ad oggi. Mi sono spiegata le urla di mio padre, artigiano, quando all'arrivo delle tasse da pagare diceva a mia madre "mi vogliono anche togliere il sangue dalle vene" e mi sono vergognata tanto di vivere in un paese dominato da LADRI e LADRONI, ognuno che pensa ai propri interessi invece che a quelli del paese..un paese dove una mia quasi coetanea deve "scegliere" di abortire perchè il LUSSO di un figlio non se lo può permettere e scrive disperata e incazzata una lettere al Presidente della Repubblica che non farà altro che cestinare...ma io ve la riporto, l'ho letta e straletta negli ultimi giorni, e mi sono sentita vicina a questa ragazza e alla sua disperazione.
VERGOGNATEVI, perchè io MI VERGOGNO di essere italiana.
Egregio Presidente,
sono incinta. Egregio Presidente, ho quasi trent'anni, ho un lavoro, sono sposata e sono incinta. Egregio Presidente, tra un paio di settimane abortirò!! Nonostante la mia non fosse una gravidanza programmata, l'aver scoperto di essere positiva al test mi ha dato un'emozione bruciante, una felicità incontenibile. L'idea di aver concepito un figlio con l'uomo che amo è qualcosa di così forte ed intimo che è impossibile da spiegare.
Ad ogni modo la mia gioia non ha visto la luce del giorno dopo. Ben presto la ragione, come spesso accade, ha preso il posto del cuore e mi ha schiaffeggiata forte, come si fa per scacciare in un colpo una forte sbronza.
La verità, mio caro Presidente, è che nonostante sia io che mio marito abbiamo un lavoro, un lavoro che ci impegna 6 giorni alla settimana e che abbiamo trovato dopo infiniti "lavoretti" che definire umilianti e sottopagati è dir poco; ebbene dopo tutto ciò, ad oggi le nostre entrate ammontano a circa 1.300 euro al mese.
Per trovare questo lavoro qualche anno fa ho rinunciato a portare a termine la mia carriera universitaria. Nonostante il profitto fosse elevato e la mia media superasse il 29, dissi addio ai miei studi e al mio praticantato da giornalista. Quest'ultima rinuncia fu per me la più dolorosa perché la verità è che, seppur i miei compiti di neofita fossero praticamente identici a quelli di un professionista, non ho mai riscosso neppure un centesimo dal quotidiano locale per il quale scrivevo. Il lavoro era splendido, ma non si può vivere solo di passione.
Purtroppo la vita mi mise di fronte ad una scelta. Mi ero innamorata e desideravo vivere insieme al mio compagno, quindi, o perseguivo la mia ambizione, che mi imponeva però di gravare ancora sulle spalle della mia famiglia, oppure spiccavo il volo e mi rimboccavo le maniche accettando qualsiasi tipo di occupazione che mi garantisse un reddito, dandomi la possibilità di coronare il mio sogno d'amore. Scelsi la seconda strada. Scelsi l'amore! Scelsi l'amore e glielo assicuro, Signor Presidente, non c'è stato un giorno, da allora, in cui io me ne sia pentita!!!
Ora però è diverso...!
Presidente, ora devo scegliere se essere egoista e portare a termine la mia gravidanza, sapendo di non poter garantire al mio piccolo neppure la mera sopravvivenza; oppure andare su quel lettino d' ospedale e lasciare che qualcuno risucchi il mio cuore spezzato dal mio utero sanguinante, dicendo addio a questo figlio che se ne andrà via per sempre!! Non importa se ce ne saranno altri dopo di lui... Il mio bimbo non tornerà più!! Non tornerà mai più!!!! Ma questa è la vita!! Giusto, Signor Presidente???
Si, questa è la vita!!! Qui non c'è nessuno che ti tende una mano, nessuno che ti aiuti quando hai veramente bisogno!! E per favore, mi risparmi banalità del tipo: "Dove si mangia in due, si mangia anche in tre!!".
Mi risparmi la retorica, perché è l'ultima cosa di cui ho bisogno. Sa benissimo anche Lei che se ad oggi, ad esempio, decidessi di adottare un figlio, nessun Ente mi accorderebbe mai il suo consenso. Nessun assistente sociale affiderebbe a me e a mio marito un bambino e questo perché i nostri introiti verrebbero considerati insufficienti al sostentamento di un'altra persona. Nessuno si sentirebbe di condannare quell'assistente sociale per una scelta di questo tipo, giusto?? Egli sarebbe considerato un professionista attento ai bisogni del minore. E allora mi chiedo e chiedo a chiunque sia pronto a dire che non si dovrebbe mai abortire, perché "se c'è l'amore c'è tutto", io chiedo a queste persone: "Ma hanno forse più necessità i bimbi adottivi rispetto a quelli biologici???"
Credo di no, Signor Presidente!! Credo proprio di no!!!!! Comunque è inutile arrovellarsi su dubbi e domande che non troveranno una risposta e che, già lo so, continueranno a tormentarmi e ad attanagliarmi l'anima per sempre!!!
Ma c'è una domanda, mio caro Presidente, a cui vorrei che Lei rispondesse: PERCHE', per il solo fatto di aver avuto la sfortuna di nascere in questo paese, un Paese che detesta i giovani, che ne ha già ucciso sogni e speranze e che ha già dato in pasto ai ratti le ceneri del loro futuro; ebbene perché per il solo fatto di esser nata qui, ho dovuto rinunciare prima alla mia ambizione a crearmi una carriera soddisfacente, e cosa infinitamente più drammatica, sono costretta adesso a rinunciare al mio DIRITTO ad essere MADRE?????????
(30 aprile 2008)
13:50 Scritto in Giorni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Manda
INNAMORARSI
In questi ultimi periodi ho avuto modo di rapportarmi a coppie di vario genere: lei&lui, lui&lui, lei&lei.
Nulla di strano per me, ma per qualcun'altro lo è, in modo particolare il lei&lei. Caso vuole che proprio oggi sia venuto fuori il discorso in ufficio perchè un iscritto 50enne è stato mollato dalla moglie dopo 24 anni di matrimonio per una donna. "La routine", ho pensato io, capita che ci si innamori di qualcun'altro. "Come è possibile?!" hanno pensato le colleghe.
E qui ho ragionato sulla differenza di vedute che probabilmente rende diversa anche me dagli altri in un certo qual modo.
Se penso all'Amore, all'Innamoramento, penso ad odori, sguardi, sensazioni che mi hanno fatta innnamorare, non ad un pene o una vagina. Sono le sensazioni che mi hanno trasmesso, i pensieri, la mia attrazione è nata da odori, sguardi, non da un pene o una vagina. Ok, mi sono innamorata solo di uomini, è vero, ma voglio pensare che sia un caso. Il fascino, la complicità, l'armonia, l'attrazione sono asessuati per me, e sinceramente non mi scandalizzo come invece mi rendo conto accade intorno a me nel vedere due donne o due uomini che si amano, perchè non vedo due peni o due vagine, ma due persone e un sentimento.
Sono giorni che penso a questa cosa...e durante il torneo di calcetto a Gallarate ho trovato una ragazza di un'altra squadra molto affascinante e lo ho detto al Bonny, che subito è andato in paranoia perchè -dice lui- "ora mi devo preoccupare anche delle donne".
Persone, io vedo persone, ma tutti sembrano così presi a divere ogni cosa in uomo e donna, ed io mi sto stufando di questa storia. Il mondo del lavoro discrimina le donne, le donne sono fragili gli uomini forti, le donne fanno le mamme gli uomini fanno i papà...insomma, tutto è maschio o femmina, anche nelle prese della corrente c'è il maschio e la femmina. Il mondo fa tutte queste distinzioni, in continuazione, per ogni cosa o campo della vita quotidiana..ma almeno nell'Amore oggi concedetemelo, voglio vedere solo sentimenti e non vederne il sesso, perchè l'Amore è asessuato.
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03/05/2008
CAMPIONESSE

Ieri sera grande partita e grande VITTORIA.
Abbiamo vinto NOI contro il GALLARATE, loro così piene di "loro" e noi così scasciate, loro così professionali anche nello scaldarsi e noi che invece abbiamo messo la musica e ci siamo messe a ballare prima di entrare in campo...abbiamo vinto NOI, che ci siamo divertite.
Precisamente abbiamo vinto la Finale Coppa Italia Ragione Lombardia, il 17 e il 18 Maggio ci batteremo la Coppa Italia quella vera, non più "Solo" regionale.
Ho avuto la gioia di avere il mio papà a festeggiare con noi, che dopo la partita mi ha chiesto di andare in porta -ha giocato Marzia, io giocherò mercoledì a San Giuliano per l'altro campionato- per tirarmi "Il calcio di rigore"...il mio papà, che voleva fare la vecchia gloria, si è strappato, e a me è toccato massaggiargli il polpaccio con l'olio di canfora tra una birra e un pezzo di carne.
E'stata un'emozione fortissima la Vittoria, un qualcosa che non si può dimenticare.
Ovviamente ho dedicato un album di foto alla Vittoria.
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