20/11/2009

...

Mi ero dimenticata di questa sensazione a cui non so dare un nome.

Ci ero passato sotto Pasqua dell'anno in corso, ma era stato diverso perchè lì ero io l'artefice di quello che stavo subendo.

Oggi invece sono impotente, sento che nulla di quello che ho provato a fare -consciamente e inconsciamente- sia servito a nulla, anzi un pò forse sì, ha creato FASTIDIO ma nulla di più.

Soffro, mi sento impotente, mi "lascio soffrire" per un paio di giorni e poi vedo di rimettermi in carreggiata come ho sempre fatto.

Cambieranno le abitudini,

16/11/2009

PERPLESSITA'

Sono afflitta da qualche perplessità ultimamente.....

Tipo, perchè se una donna un giorno non pulisce deve chiedere "scusa" o comunque giustificarsi mentre se un uomo al contrario un giorno pulisce merita un applauso?!  Non me lo so spiegare!

 

Perchè se una donna lavora-un part time di 6 ore però..- frequenta le lezioni all'università e studia DEVE comunque essere meno stanca di un uomo e ha di fatto le forze per fare altre duecento cose?!  Non me lo so spiegare!!

 

Perchè se una donna si sente trascurata è una rompicoglioni mentre se un uomo "da tre settimane non è felice" allora "oh poverino, oh poverino"?!  Non me lo so spiegare!!!

 

Perchè se un uomo è trascurato dalla sua donna e si trova un'amante allora "oh poverino oh poverino, lei lo trascura!!" mentre se lo fa una donna è una zoccola?!  Non me lo so spiegare!!!!

 

Potrei andare avanti per ore credo con tutte queste mie perplessità...e poi parliamone. Una cerca il dialogo, vuole confrontarsi, chiede aiuto, espone le sue perplessità, richiede anche più attenzioni..e la questione è sempre ribaltata, tutto il discorso gira su un diverso fuoco dell'attenzione, che ovviamente diventa Lui e non più tu che gli stai parlando e che stai cercando disperatamente una tenerezza, un pò più di attenzione, di comprensione..anzi, finisci per essere quella "cattiva" della relazione, la capricciosa.

Ok, magari ogni tanto sono "capricciosa" perchè pretendo qualche attenzione in più, ma è vero anche che magari per qualcun altro esaudire quelle mie banali richieste sarebbe naturale e verrebbe spontaneo. Non sentirsi amata è una bella rottura di coglioni.

Ci sono tante cose che non mi spiego ultimamente, forse l'unica cosa da fare arrivati ad un certo punto è smettere di cercare di capire...ed agire...o capire che non c'è più nulla da fare.

Ed ora, aspettare....ma solo un pò.

 

 

 

04/11/2009

PIU' LEGGERA..E PIU' SERENA!

Periodo di relativa serenità.

La mia salute mi ha preoccupata per un paio di settimane ma ora che gli antibiotici iniziano a fare effetto e la data della risonanza magnetica si avvicina, per assurdo mi sento un pochino più tranquilla. Del resto come non esserlo con un amico medico chirurgo che ogni giorno mi tira un pò su il morale e mi rassicura!

E poi parliamone, mi sento più leggera e la bilancia lo conferma.

E'stata una meravigliosa sorpresa entrare in un negozio domenica per chiedere di provare il paio di pantaloni che lumavo dalla vetrina da una settimana, chiedere la 44 e sentirsi dire dalla commessa che la taglia giusta per me è una 40. Una 40.

Volevo avere ragione io, ma alla fine la taglia esatta era quella della commessa, una XS per la precisione, che per una ragazza con dei fianchi come i miei è una vera conquista. Stessa scena ieri, per una gonna...io mi vedo una L ma la taglia esatta poi è una S. Evviva! la verità è che io, nonostante mi senta in effetti più leggera e la bilancia lo confermi, mi vedo comunque ancora un pò "larghina", motivo per cui continuo con la mia alimentazione curata e sana che non amo più chiamare dieta. C'è chi mi dice che sto deperendo ma io mi sento molto più in forma rispetto a prima quindi ben venga.

L'università va avanti, il lavoro anche.

Venerdì sono stata a teatro ad assistere allo spettacolo del ROCKY HORROR PICTURE SHOW al Cinema Mexico a Milano, è stato divertente ed ho deciso di replicare con delle amiche. Lo consiglio vivamente, date un occhio al sito del Cinema Mexico, sono 6 euro spesi bene, proiettano il film e gli attori ripropongono lo spettacolo in contemporanea sul palco, è uno spettacolo interattivo in cui il pubblico è, assieme agli attori del cast, protagonista. Si fa tanto casino e si fanno tante vaccate. Una cosa carina da fare con gli amici.

Ora sto qui, le mie gallette di riso e la mia frutta, la mia "leggerezza", il mio solito frenetico tram tram che però mi piace tanto e mi fa sentire viva...almeno finchè la risonanza non avrà decretato altro!

:-)

Ma noi sorridiamo........

26/10/2009

SCARPE!!!

Nel corso di Psicologia Clinica stiamo trattando un pò l'interpretazione dei sogni sul filone del pensiero di Freud ed il professore ci ha chiesto di annotare i nostri sogni in modo tale da potere lavorare su del vero materiale onirico.

Bene, io ho sognato tutta notte una cosa: SCARPE!!!!

O meglio...nel sogno il mio amico Luca mi chiamava per dirmi che si era lasciato con la sua ragazza che gli aveva lasciato in casa una cinquantina di paia di scarpe. Io so che Susy adora le scarpe, questo è vero, e Luca mi invitava ad andarmele a prendere in modo da sgombrargli anche casa. Ce ne erano di stranissime...di quelle che magari vedi in vetrina, stravaganti, ti si abbinano ad un vestito..ma ad uno solo, e sono pure mooolto costose, allora non le compri e preferisci qualcosa di più "classico" e soprattutto versatile.

Ecco, in quella marea di scarpe che mi trovavo davanti ce ne erano per tutti gusti, tutte abbastanza stravaganti ed alcune non erano nemmeno particolarmente di mio gradimento.

Ma che meraviglioso stordimento stare in mezzo a tutte quelle scarpe!!!!!

Ho sbirciato sul libro dei sogni della mia titolare....RISTRETTEZZE ECONOMICHE, STANCHEZZA, PERIODO FATICOSO..ok, c'è tutto.

Ma oggi, anzi, ora, trovo un'analogia con uno spettacolo teatrale a cui ho assistito un paio di settimane fa. Si trattava di un brillante monologo -seppur creatura di un giovanissimo autore e regista..uomo che tenta di narrare il suo viaggio esploirativo nella mente femminile risvegliandosi una mattina..donna, appunto - in cui le SCARPE erano padrone della scena. L'attrice indossa durante lo spettacolo diverse paia di scarpe. le trova tutte sparse sul palco..dalle decolletè classiche agli stivali di gomma alle scarpe più sportive..per arrivare a dei vertiginosi tacchi a spillo rossi.

Sono le sue esperienze, i suoi modi diversi di affrontare diverse situazioni, quelle SCARPE sono strumentali alla sua vita che cambia ma sono anche protagoniste e mezzi utili ad affrontare meglio certe esperienze. Sono anche un vezzo, certo, un ornamento o, come ben sappiamo noi femminucce, un "amuleto".

Nel mese di ottobre ho comprato solo tre paia di scarpe: ballerine nere, pratiche, comode, fini, per essere sempre scattante in università e nei miei spostamenti sempre più frenetici. Tacco alto, nero, niente stiletto, un tacco corposo e spesso ed una punta arrotondata, per essere femminile ma "strutturata", sicura nella mia camminata. E poi arriva lui, stivale tacco basso, punta, color cammello..caldo e confortevole, una coccola per i piedi che devono lavorare tanto. Si abbina alla borsa di Mary Poppins che adoro e, altro vezzo che mi sono concessa -era indispensabile oltretutto- una cintuira del medesimo colore.

Insomma, mi sono attrezzata per le nuove esperienza che ho deciso di affrontare in questo mese, questa è la mia attrezzatura, parte della mia armatura per vivere il mio nuovo quotidiano.

Tutte queste dietrologie non sono poi così banali.

Il mio MATERIALE ONIRICO non è banale, le SCARPE hanno la medesima dignità di qualsiasi sogno fatto dai pazienti più psicopatici di Freud...e nessun trauma si può nascondere dentro le scarpe se non quello di indossare un tacco alto nuovo la prima volta per andare a ballare!

Ah, SCARPE....

 

 

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