13/01/2012

Chi guarda trova?!?!?!

L’altra sera sono stata a cena da due amici. Uno dei due è un brillantissimo designer e da un paio di anni canta in un famoso coro nazionale, l’altro è uno strampalato medico francese con la passione per la storia ed i viaggi.

Cena meravigliosa con tema Sardegna. Abbiamo sorseggiato champagne per accompagnare l’aperitivo che consisteva in un’insalata di sedano e carciofi con della bottarga per poi passare al capretto, tutto arrivato 24 ore prima dalla Sardegna con il francese.

Anche la tavola era apparecchiata e decorata a tema, tutto sui toni del marrone e dei rami di mirto come decorazione. Il mio amico Daniele ha dell’ottimo gusto, è un ragazzo raffinato. Abbiamo ridacchiato pensando a quando ben 10 anni cenavamo sulla scrivania dello studentato dove abitavamo e lui non aveva decisamente ancora sviluppato questa raffinatezza e questo amore per i particolari, mangiavamo kg di pasta e la pasticciavamo in tutti i modi e dopo 10 anni ci ritroviamo davanti ad una raffinata tavola in un appartamento in cui ogni dettaglio è studiato. Io lo adoro!

Il francese – lo chiamiamo così ma il suo nome è Frank, anche questo riadattato in effetti – è sempre pieno di risorse di ogni tipo. Ne sa di ogni cosa, è medico e ha diverse specialità e qualsiasi mia curiosità o perplessità viene sempre risolta da lui con lunghe e dettagliate spiegazioni. Ha girato il mondo ed è sempre pieno di mille aneddoti che io adoro ascoltare, è un po’ come aprire un libro ogni volta con delle favole che mi lasciano sempre incantata.

Una delle cose che spesso mi racconta riguarda i mille reperti storici che trova ovunque vada, ed io rimango sempre perplessa.

Anche questa volta, di ritorno dalla Sardegna, ha portato con  se delle monete di 2.500 anni fa che ha trovato. Incuriosita, me le ha mostrate e mi sono resa conto che probabilmente io non ho mai prestato attenzione mentre passeggio sulla spiaggia.

Non le avrei mai riconosciute, sono delle piccole monetine leggerissime con il colore del rame ossidato, quel colore verde acqua che oramai ha preso anche la Statua della Libertà a New York per intenderci. Lui le trova ovunque va, ne ha moltissime e mi ha spiegato anche come pulirle e prendermene cura.

Prima di andare via da casa di Daniele il francese con il suo solito meraviglioso sorriso che mette tanta serenità mi ha ricordato che devo prestare più attenzione…non solo alle monete! Perché forse mi sto perdendo qualcosa?!

Chi guarda trova?!

10/01/2012

Fata Madrina

Domenica sono stata al Battesimo del mio figlioccio. Ebbene sì, sono la madrina!

Lasciando da parte le manie di grandezza che mi hanno presa essendo l'8 Gennaio anche la ricorrenza del Battesimo di Gesù oltre che del mio figlioccio, dopo una mezz'ora di blasfemia ho pensato a tutte le responsabilità che comporta un compito del genere.

Partiamo dalla sera prima però, quando il sacerdote ha chiesto di incontrare genitori e madrine con relativi padrini per un incontro preparatorio.

All’incontro mi sono ritrovata un sacerdote anziano ma molto moderno e un’altra madrina che avrei voluto..prendere a pedate?! Il sacerdote, pieno di entusiasmo ed ottimismo ma anche con molto senso pratico ci ha spiegato oltre a come si sarebbe svolta la cerimonia anche i compiti di cui saremmo stati investiti.

L’altra madrina presente all'incontro – over 50 – era una saccente bigotta che voleva fare la prima della classe. Mentre il sacerdote spiegava il significato dei vari passaggi della cerimonia lei ripeteva a cantilena o addirittura anticipava le parole del povero uomo.  Ho guardato il suo futuro figlioccio e mi sono chiesta quante rotture di palle avrà questa povera creatura da una donna che vuole prevaricare addirittura il sacerdote che lo battezzerà. E pensare che la mia amica Sam dice che io sono pesante cazz...

Sono stata presa in giro dai miei amici per il mio CV cattolico e sono diventata per tutto il mese precedente  ”quella che non è solo cresimata, ma ha anche la Professione di Fede” ma cavolo, questa madrina secondo me ha un CV che include anche la castità oltre a tutto il resto. Sì, quella lì è vergine.

Fastidiosa madrina a parte, il sacerdote è stato molto esaustivo dello spiegare che il nostro compito sarà impegnativo ancor più ai giorni nostri e che serviranno pedate nel di dietro non solo ai figliocci, ma anche ai genitori se fosse necessario, così appena uscita dall’incontro ne ho tirate un paio di belle energiche ad entrambi in via preventiva giustificando la cosa con quanto appena detto dal prete.

Il giorno dopo è arrivata la cerimonia del rito e mi sono resa conto immediatamente dopo di quanto fosse impegnativo questo compito. Un centinaio di invitati al rinfresco da gestire, mille domande, mille cose da fare e gestire e qualche zio over 60 ormonalmente troppo acceso da tenere a bada.

Che fatica! E pensare che il mio piccolo Gabry è l’unico che non mi ha dato problemi. Ha dormito, mangiato, sorriso, intrattenuto, il mio piccolo ranocchio è stato veramente bravo.

Ora la fatica più grande sarà dare aiuto ai genitori, capire quando farlo e come.

Però che he bello trovare un anziano sacerdote così realista e pratico, così pieno di entusiasmo, è stato come fare un bagno nell’ottimismo senza inutili fronzoli o moralismi cattolici – che probabilmente l’altra madrina avrebbe gradito! -. Ne sono uscita “rinfrescata”, stanca morta, devastata ma con un bel sorrisone stampato sul viso.

Auguri mio piccolo ranocchio,benvenuto!!!

01/01/2012

Ti AMO!!!



Sono mancata per un pò in effetti, ma caro blog come ti ho pensato e nella mia testa quanti post ho scritto.

Ho viaggiato, mi sono concessa Londra, Istanbul e New York e tu eri sempre nei miei pensieri. Avrei voluto raccontarti di Londra, dello scoiattolo che mi ha tagliato la strada nei pressi di Camden Town, avrei voluto raccontarti di Istanbul, di quanto mi sia piaciuta e di come mi sono sentita quando un'anziana signora a cui ho chiesto di mettermi il velo perché era mio desiderio indossarlo si è commossa e mi ha abbracciata facendomi emozionare come se mi stesse abbracciando una nonna che non ho mai conosciuto e che mi parla in arabo, avrei voluto tu fossi lì mentre i minareti cantavano preghiere ed il cielo color turchese come non l'ho visto mai ed il vento profumato sul mio viso mi hanno fatta sentire in una fiaba che ancora non è stata scritta, oppure avrei voluto fossi tra le mie dita quando la delusione per una piccolissima statua della Libertà a New York mi è piombata addosso o quando ho affrontato sola in viaggio di ritorno dagli States con i lacrimoni agli occhi per l'agitazione ma ce l'ho fatta e sono finita su un aereo a due piani che non sapevo nemmeno esistesse.

Quante emozioni. Quante conferme sono arrivate, quanti ostacoli superati senza perdere il sorriso anche se con fatica, quanti pensieri. Quanti abbracci, quante parole che avrei voluto dire e che non ho detto, quante ne ho dette anche se sarebbe stato il caso di tacere, quante cose sono ancora qui nella mia testa e aspettano di uscire...

Però sono tornata qui ora, ieri sono stata alle terme e ti ho pensato ed oggi eccomi qui.

Quest’anno l’ho iniziato prendendomi cura di me.

Una giornata intera alle terme di Milano, tra tutte quelle che ho girato decisamente le migliori da ogni punto di vista. Sono andata ieri tarda mattinata con un’amica che dopo un paio di ore si è defilata.

Le terme sono fatte per chi se le sa godere in pace, quindi per chi è in pace con se stesso, altrimenti non le si regge. Staccare è meraviglioso, spegnere il telefono e appoggiare il cervello nell’armadietto assieme alla biancheria.

Nella sala Cavalli mi sono fatta una tisana e sgranocchiato uva come un roditore, poi frutta di ogni tipo, e con un saltello eccomi nel giardino a godermi il meraviglioso spettacolo delle mura romane immersa nelle acque fumanti con sottofondo musicale per poi farmi una dormita nel teatro adibito nell’enorme cortile sdraiata su un materasso ad acqua cullata dalle immagini proiettate sulle enormi pareti di carta e dalle vibrazioni del pavimento. Appena sveglia mi sono immersa nella lettura di Vogue nella zona adibita appositamente per godersi riviste e libri, sempre comodamente sdraiata su apposite poltrone dotate di ogni confort.

Poi con calma sono andata a fare un sovannage con tanto di scrub a tutto il corpo per poi  asciugarmi nella stanza dell’essicazione.

Il savonnage non è stato certo come quello che ho fatto ad Istanbul un paio di mesi di fa. Questa pratica consiste in un vero e proprio lavaggio del corpo da parte di una persona. Ci lava, ci massaggia il corpo, si pratica uno scrub con un apposito guanto e prodotti specifici e, per quanto mi riguarda, si torna indietro negli anni. Essere lavati è una pratica così intima ed arcaica, a pensarci bene erano almeno 25 anni che nessuno si occupava di lavarmi. Ovviamente alle terme di Milano tutto ciò è fatto autonomamente da ognuno sotto la guida di una persona che spiega a mano a mano come fare, passaggio per passaggio, mentre ad Istanbul all’hamam si è occupata una donna di fare di tutto, io mi sono solo dovuta mettere nelle sue mani desnuda e dopo un iniziale momento di disagio è stato meraviglioso abbandonarmi nelle sue mani esperte.

In fondo, io e la mia ancella ci siamo scelte. L’ho scovata subito tra la ventina di ancelle, lei come tutte vestita solo di uno slip ma con indosso una meravigliosa collana di perle. Era elegante e deve avere letto nei miei occhi l’ammirazione per quel suo tocco di classe così che è arrivata a me. Sì, ci siamo scelte. Il rito antico dell’hamam a Istanbul è da provare, per quanto mi riguarda ci tornerò.

Altra cosa sono le lussuosissime terme di Milano, ma anche queste da provare e ottimo modo per dire e ricordare a me stessa quanto mi amo il primo giorno dell’anno, con il buono proposito di ricordarmelo sempre più spesso e coccolarmi in continuazione perché non c’è nulla di più bello di essere così sereni da potersi godere un pò della propria buona compagnia!

Prossima tappa Madrid e poi i tropici e poi..chissà...



11/08/2011

Brutti Vizi, cattivi presagi?! :-)

Un nome, un programma.

Brutti vizi è il nome della ragazzaccia ( come la chiameresti tu, Rosuzza! ) che ci porterà a spasso, una bella barca a vela.

Parto, indecisa fino all'ultimo, domani preparo la valgia e via senza pensarci troppo.

Vita da barca, solo sole, mare, salsedine, vento...nulla di formale. I miei libri, costumi e tute, lascio a casa tacchi e tutto quello che mi accompagna durante l'anno.

Voglio tornare allo stato brado.

Cavolo, mi è tornata l'energia!

Questa mattina sveglia SPONTANEA alle 7.20, piena di energie e, a breve, in partenza per Verona per lavoro, ma solo una volata.

Mi sembra di essere tornata ad Aprile o giù di li, piena di energie ed ottimismo!

A proposito di Brutti Vizi..che sia proprio "un nome un programma"!??!

Non un programma..ma un presagio di dove posso ficcarmi se non riesco ad "uscire" da una situazione che...ahimè, potrebbe essere molto piacevole, ma fare qualche danno.

Quindi salgo in barca e vado destinazione...non si sa! Partenza Toscana e poi, come mi piace fare ogni tanto, un pò come la mia cara Mary P. mi farò trasportare letteralmente dal vento...ma solo per un pò! 

Ora ho ben chiaro dove voglio arrivare e dove non devo approdare.

La cambusa è piena, anche la mia, c'è solo da andare......