04/11/2009

PIU' LEGGERA..E PIU' SERENA!

Periodo di relativa serenità.

La mia salute mi ha preoccupata per un paio di settimane ma ora che gli antibiotici iniziano a fare effetto e la data della risonanza magnetica si avvicina, per assurdo mi sento un pochino più tranquilla. Del resto come non esserlo con un amico medico chirurgo che ogni giorno mi tira un pò su il morale e mi rassicura!

E poi parliamone, mi sento più leggera e la bilancia lo conferma.

E'stata una meravigliosa sorpresa entrare in un negozio domenica per chiedere di provare il paio di pantaloni che lumavo dalla vetrina da una settimana, chiedere la 44 e sentirsi dire dalla commessa che la taglia giusta per me è una 40. Una 40.

Volevo avere ragione io, ma alla fine la taglia esatta era quella della commessa, una XS per la precisione, che per una ragazza con dei fianchi come i miei è una vera conquista. Stessa scena ieri, per una gonna...io mi vedo una L ma la taglia esatta poi è una S. Evviva! la verità è che io, nonostante mi senta in effetti più leggera e la bilancia lo confermi, mi vedo comunque ancora un pò "larghina", motivo per cui continuo con la mia alimentazione curata e sana che non amo più chiamare dieta. C'è chi mi dice che sto deperendo ma io mi sento molto più in forma rispetto a prima quindi ben venga.

L'università va avanti, il lavoro anche.

Venerdì sono stata a teatro ad assistere allo spettacolo del ROCKY HORROR PICTURE SHOW al Cinema Mexico a Milano, è stato divertente ed ho deciso di replicare con delle amiche. Lo consiglio vivamente, date un occhio al sito del Cinema Mexico, sono 6 euro spesi bene, proiettano il film e gli attori ripropongono lo spettacolo in contemporanea sul palco, è uno spettacolo interattivo in cui il pubblico è, assieme agli attori del cast, protagonista. Si fa tanto casino e si fanno tante vaccate. Una cosa carina da fare con gli amici.

Ora sto qui, le mie gallette di riso e la mia frutta, la mia "leggerezza", il mio solito frenetico tram tram che però mi piace tanto e mi fa sentire viva...almeno finchè la risonanza non avrà decretato altro!

:-)

Ma noi sorridiamo........

26/10/2009

SCARPE!!!

Nel corso di Psicologia Clinica stiamo trattando un pò l'interpretazione dei sogni sul filone del pensiero di Freud ed il professore ci ha chiesto di annotare i nostri sogni in modo tale da potere lavorare su del vero materiale onirico.

Bene, io ho sognato tutta notte una cosa: SCARPE!!!!

O meglio...nel sogno il mio amico Luca mi chiamava per dirmi che si era lasciato con la sua ragazza che gli aveva lasciato in casa una cinquantina di paia di scarpe. Io so che Susy adora le scarpe, questo è vero, e Luca mi invitava ad andarmele a prendere in modo da sgombrargli anche casa. Ce ne erano di stranissime...di quelle che magari vedi in vetrina, stravaganti, ti si abbinano ad un vestito..ma ad uno solo, e sono pure mooolto costose, allora non le compri e preferisci qualcosa di più "classico" e soprattutto versatile.

Ecco, in quella marea di scarpe che mi trovavo davanti ce ne erano per tutti gusti, tutte abbastanza stravaganti ed alcune non erano nemmeno particolarmente di mio gradimento.

Ma che meraviglioso stordimento stare in mezzo a tutte quelle scarpe!!!!!

Ho sbirciato sul libro dei sogni della mia titolare....RISTRETTEZZE ECONOMICHE, STANCHEZZA, PERIODO FATICOSO..ok, c'è tutto.

Ma oggi, anzi, ora, trovo un'analogia con uno spettacolo teatrale a cui ho assistito un paio di settimane fa. Si trattava di un brillante monologo -seppur creatura di un giovanissimo autore e regista..uomo che tenta di narrare il suo viaggio esploirativo nella mente femminile risvegliandosi una mattina..donna, appunto - in cui le SCARPE erano padrone della scena. L'attrice indossa durante lo spettacolo diverse paia di scarpe. le trova tutte sparse sul palco..dalle decolletè classiche agli stivali di gomma alle scarpe più sportive..per arrivare a dei vertiginosi tacchi a spillo rossi.

Sono le sue esperienze, i suoi modi diversi di affrontare diverse situazioni, quelle SCARPE sono strumentali alla sua vita che cambia ma sono anche protagoniste e mezzi utili ad affrontare meglio certe esperienze. Sono anche un vezzo, certo, un ornamento o, come ben sappiamo noi femminucce, un "amuleto".

Nel mese di ottobre ho comprato solo tre paia di scarpe: ballerine nere, pratiche, comode, fini, per essere sempre scattante in università e nei miei spostamenti sempre più frenetici. Tacco alto, nero, niente stiletto, un tacco corposo e spesso ed una punta arrotondata, per essere femminile ma "strutturata", sicura nella mia camminata. E poi arriva lui, stivale tacco basso, punta, color cammello..caldo e confortevole, una coccola per i piedi che devono lavorare tanto. Si abbina alla borsa di Mary Poppins che adoro e, altro vezzo che mi sono concessa -era indispensabile oltretutto- una cintuira del medesimo colore.

Insomma, mi sono attrezzata per le nuove esperienza che ho deciso di affrontare in questo mese, questa è la mia attrezzatura, parte della mia armatura per vivere il mio nuovo quotidiano.

Tutte queste dietrologie non sono poi così banali.

Il mio MATERIALE ONIRICO non è banale, le SCARPE hanno la medesima dignità di qualsiasi sogno fatto dai pazienti più psicopatici di Freud...e nessun trauma si può nascondere dentro le scarpe se non quello di indossare un tacco alto nuovo la prima volta per andare a ballare!

Ah, SCARPE....

 

 

20/10/2009

TATA!!!

Nota positiva della giornata e ancor meglio della mia nuova carriera universitaria da specializzanda:

TATA

Sì, avete letto bene.

Una mia compagnia di corso, che trovo adorabile, Claudia, mi saluta chiamandomi TATA.

Questa cosa mi fa impazzire, ed ora vi spiego perchè.

La maggior parte delle persone che conosco non si permetterebbe mai di chiamarmi così, perchè mi conoscono e forse anche perchè l'immagine che hanno di me, consolidata negli anni, è quella una persona che di certe tenerezzae non ha bisogno, come se io fossi forte sempre.

Invece no, non è proprio così, anzi...sabato volevo impiccarmi dalla tristezza e desideravo tanto che qualcuno mi coccolasse un pò ma nulla.

Ho bisogno anche io di essere coccolata, spupazzata, ACCUDITA, accolta, ascoltata..."vezzeggiata", perchè no, e quel CIAO TATA della Claudia di questa mattina mi ha scaldato il cuore.

Il fatto che lei non mi conosca, non sappia da che parte arrivo, da che esperienze sono stata tirata su, le permette di chiamarmi con tanta tenerezza TATA senza sentirsi fuoriluogo.

E'stata una coccola stupenda per quanto banale.

Sabato, in fase di "ora mi impicco mamma mia come sono triste", ho sentito la Rossina che era parecchio giù. Le ho detto che era la GIORNATA NO anche per me e lei mi ha subito bloccata: "No Chiarina, se sei giù tu e piangi io come faccio?!".

Non lo ha detto egoisticamente, ne sono certa, e subito mi sono rimessa nel mio ruolo di "a me non mi spezza niente" per parlare un pò con lei.

Poi, messo giù il telefono, ho ragionato sul fatto che io avevo tanta voglia e tanto bisogno di piangere, e di avere una coccola o qualcuno che mi dicesse "ehi, basta su...passa...stai tranquilla che ci sono io".

Non è accaduto, e la mia tentazione di comprarmi un cappio -magari da Furla..chissà...- per impiccarmi è andata in continua escalation.

Mi sono coccolata da sola, ci ho provato... un'autoconsolazione un pò autistica.

Essere tornata all'università mi ha fatto bene, riparto da zero con un pò di cose ed oggi, con le mie All Stars da 15enne, mi sento una ragazzina!!!

Finalmente un sorriso Chiarina!!!

Grazie Claudia.....

19/10/2009

CAFFE' CON PEPE, grazie!

Come si fa ad iniziare bene una settimana?!

Ho trovato l'antidoto antitristezza, proprio questa mattina, nel vassoio della mia colazione.

Mi alzo...pigiamino improponibile che mia madre mi ha preso chissà dove, rosa....brr che freddo...mi trascino con lo scaldotto sulle spalle in casa dei miei per la colazione, calze antiscivolo comprate dalla Fra dopo che mi ha azzoppata con mucche e campanelle, ogni passo un drin che a poco a poco sembra svegliarmi. Sembra.

Entro in casa con gli occhi socchiusi, mia madre mi indica la moka con il caffè ancora caldo, appresto il mio vassoio, un bicchiere di succo, dei cereali allo yogurt con un pò di latte, verso il caffè e...ma nel mio vassoio c'è del Pepe! Il mio gatto steso in maniera imbarazzante tra la tazza del latte e cereali ed il bicchiere di succo. Rumoreggia, fusecchia, sbadiglia, mi riempie di pelo il vassoio.

Come si fa a non volergli bene?!?!?

Mi ha strappato subito un sorriso ed ho pensato che fosse il modo migliore con cui potevo dare inizio alla mia settimana.

 

1 2 3 4 5 6 7 8 Prossimo